Ferrata Ziel (Rio di Tel)

Ferrata Ziel (Rio di Tel)
Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Bolzano
Ferrata Ziel (Rio di Tel)
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

La Ferrata Ziel (o Ferrata Rio di Tel), di media difficoltà, risale la valle Zieltal seguendo il fragoroso Rio di Tel, non lontano dalla cascata di Parcines, fino al panoramico Gingglegg (1891 m) nel Parco Naturale Gruppo di Tessa. È stata aperta a metà agosto 2020.

Avvicinamento

Si parte dalla stazione a valle della funivia Texel a Rablà, frazione di Parcines, all'inizio della Val Venosta (raggiungibile da Merano anche con i mezzi pubblici). Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Dalla stazione a monte si segue il sentiero 24 Alta Via di Merano fino al Rifugio Nasereit (1523 m, 45'); a fianco del rifugio si attraversa il ponte sul torrente e, subito dopo, a sinistra si seguono i punti rossi lungo il rio fino all'attacco (15' dal rifugio, 1h totali), con la cima Gingglegg ben visibile sopra.

Il percorso

La via, lunga circa 530 metri, è divisa in 10 tratti di fune numerati e ben ancorati; le difficoltà si concentrano nella parte centrale (alcuni passaggi moderatamente difficili e uno abbastanza difficile). La prima parte sale una placca appoggiata con cambre e maniglie sul lato destro della gola fino a un gradino accanto alla prima cascata; dopo un tratto facile si attraversa il torrente con due opzioni: un ponte sospeso non perfettamente stabile, con piastre disposte in senso longitudinale, oppure due tirolienne (Flying Fox). Si prosegue di fronte a una condotta idrica, si sale aiutati da larghe cambre verso un tetto roccioso che si tiene sul lato destro su placca, poi si traversa a sinistra sopra il tetto; staffe strette portano a una parete verticale e a una placca esposta a destra (qui una via di fuga riporta ai ponti). Si seguono la fune su blocchi erbosi e una scaletta di legno fino al sentiero 8, con panchina per togliere l'attrezzatura (1h 30' dall'attacco, circa 2h 30' dalla stazione a monte).

Carattere e difficoltà

Itinerario vario e divertente in ambiente di forra, con l'attrattiva del ponte sospeso e delle tirolienne. Dislivello in ferrata 450 m, complessivo 510 m, quota massima 1891 m, sviluppo 7,5 km.

In caso di pioggia o anche solo di umidità la ferrata può risultare non completamente agibile per via delle numerose placche. Mancano indicazioni sul corretto uso delle tirolienne: se non si è pratici, meglio informarsi prima o usare il ponte sospeso.
Discesa

Dall'uscita si scende lungo il sentiero 8, si passa il Kaserstein (piccola baita presso un masso) e si arriva al Rifugio Nasereit (45' dal termine); dal rifugio, a ritroso sul sentiero 24 Alta Via di Merano, si torna alla stazione a monte della funivia Texel (circa 1h dal rifugio, 4h 15' totali).

Da abbinare

La Val Venosta e i dintorni offrono molte ferrate: verso Solda la Ferrata Tabaretta, la Ferrata di Trafoi e la Croda di Cengles; a Naturno la Hoachwool e la Knott; presso Merano la Heini Holzer, in Val Passiria la Cascate di Stuller e in Val Senales la Larix.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegioneTrentino-Alto Adige
  • GruppoGruppo di Tessa
  • Avvicinamento1:00 h
  • Ferrata1:30 h
  • Itinerario (a/r)4:15 h
  • Dislivello ferrata450 m
  • Dislivello itinerario510 m
  • Quota max1891 m
  • Lunghezza7,5 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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