Ferrata della Regina

Ferrata della Regina
Vie Ferrate › Sardegna › Sassari
Ferrata della Regina

La Ferrata della Regina percorre un ampio tratto delle cenge che caratterizzano il rilievo di Su Monte, presso Monteleone Rocca Doria, a sud di Sassari e a ridosso del lago del Temo. È ampiamente attrezzata con staffe, il che la rende tecnicamente non difficile, ma esposta lungo ampi tratti e impreziosita da un adrenalinico ponte tibetano.

Avvicinamento

Il punto di partenza è sulla Strada Panoramica Subramonte che gira attorno a Monteleone Rocca Doria: lungo la strada si nota una bacheca di legno con le informazioni sulla via, dove si parcheggia. Punto di partenza su Google Maps. Dalla sterrata si prosegue fino a un cartello che indica un sentiero in discesa verso la ferrata; si scendono alcuni gradini, si volta a destra e, sempre in discesa, si arriva sotto un tetto roccioso e quindi sotto una maestosa parete; tra saliscendi si raggiunge una sorgente all'attacco, segnalato da una bacheca in legno (20' dall'auto).

Il percorso

L'attacco è molto particolare: una rete composta da cavi ferrati che si risale come una scala. In cima si sale la parete verticale su staffe, in leggero strapiombo, guadagnando quota rapidamente; il cavo gira a sinistra e su staffe si prosegue in orizzontale aggirando un esposto spigolo. Terminato l'orizzontale, il cavo riparte verticale, sempre con abbondanti staffe, fino a un passaggio in leggero strapiombo che deposita su un'ampia cengia in parte protetta. Proseguendo sulla cengia, con vista sul lago artificiale e sulla diga, si arriva a un bivio: a sinistra la via di fuga, dritti la prosecuzione. Si continua su sentiero fino a un cartello che indica a sinistra una scala con armatura metallica da scendere; dalla cengia sottostante si prosegue in orizzontale fino a una serie di cambre in discesa, con il ponte sospeso già visibile sotto. Si attraversa il ponte tibetano a 3 corde, si percorre una lunga cengia orizzontale e si risale una parete verticale attrezzata con cambre; infine, verso destra, una cengia sotto un tetto e un ultimo tratto in discesa chiudono la via vicino all'attacco (1h 15' dall'attacco, 1h 30' totali).

Carattere e difficoltà

Le staffe lungo tutte le pareti riducono la difficoltà tecnica; l'impegno viene dall'esposizione, presente per ampi tratti, e dal ponte tibetano (circa 15-20 m).

Itinerario aereo: casco e set da ferrata indispensabili. Una via di fuga consente di interrompere a metà percorso.
Periodo e sicurezza

A bassa quota e in clima mite, è percorribile gran parte dell'anno; da evitare con roccia bagnata e nelle ore più calde dell'estate.

Discesa

Si segue il sentiero di rientro che riporta in breve sul sentiero di avvicinamento e quindi in salita all'auto (20' dal termine, 1h 50' totali).

Da abbinare

È una delle ferrate della Sardegna. A meno di due ore d'auto la Ferrata del Cabirol, la Ferrata del Castello Medusa, la Ferrata di Badde Pentumas e la Ferrata di Giorrè; la Ferrata degli Angeli a Tavolara richiede di organizzare il battello. Verso il Sulcis le Ferrata del Pan di Zucchero e Gutturu Xeu.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàDifficile
  • RegioneSardegna
  • GruppoMonteleone Rocca Doria
  • Avvicinamento0:20 h
  • Ferrata1:15 h
  • Itinerario (a/r)2:00 h
  • Dislivello ferrata70 m
  • Dislivello itinerario70 m
  • Quota max400 m
  • Lunghezza1,4 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

✉ Invia una mail