Ferrata del Monte Sarrandone

La Ferrata del Monte Sarrandone è breve e priva di difficoltà significative, poco sopra Castione della Presolana: un itinerario ideale come primo approccio alle ferrate, percorribile gran parte dell'anno. È probabilmente, insieme alla Madonnina del Coren, la ferrata più facile della provincia di Bergamo.
Si parte dalla frazione di Bratto-Dorga (Castione della Presolana). Venendo dalla valle si supera Bratto verso il Passo della Presolana; dopo un tornante, in salita sulla sinistra, un cartello segnala il termine della frazione e, pochi metri dopo, un viottolo asfaltato chiuso da una sbarra. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si parcheggia poco prima del viottolo (un'auto) o circa 100 m oltre (3 auto). Si sale a piedi il viottolo, si ignora una prima traccia a sinistra e si prosegue fino a intercettare il sentiero CAI 28, che si prende a sinistra: in breve si raggiunge la placca calcarea dove inizia la ferrata, non segnalata (1260 m, circa 20' dal parcheggio).
La roccia è in buona parte calcarea e, verso la fine, dolomitica. La via si divide in due tronconi. Il primo sale su roccia a pendenza moderata, in appoggio, percorribile sia arrampicando sia tenendo il cavo; nonostante la vegetazione (erba, cespugli) non mancano appigli per mani e piedi, con qualche tratto più ripido ma semplice. Segue un tratto di collegamento in salita nel bosco fino alla seconda placca. Il secondo è prevalentemente su placche calcaree in appoggio, poi più divertente con l'aumento di pendenza, fino a un bel passaggio verso destra e a un tratto verticale con appigli da risalire in piacevole arrampicata. Dopo una ventina di metri si raggiunge la cima, con panorama sulla valle (1460 m, circa 40' dall'attacco, circa 1h totale).
Attrezzata interamente con cavo d'acciaio zincato teso, fissato con fittoni a L. Semplice e piacevole, è usata da guide alpine come percorso preparatorio e dalle scuole CAI per l'alpinismo giovanile.
Percorribile gran parte dell'anno data la quota contenuta. Verificare l'assenza di neve/ghiaccio sulle placche.
Si scende a ritroso. Alternativa interessante: una calata in corda doppia dalla vetta (circa 30 m) fino a un piccolo anfiteatro naturale, poi nel bosco a riprendere la ferrata per la discesa (tempo complessivo circa 1h 45').
Nelle Orobie: Ferrata della Madonnina del Coren, Ferrata Maurizio al Monte Alben, Ferrata del Monte Ocone e, in quota, la Ferrata del Pizzo del Becco.
Dati tecnici e fotografie di questa scheda provengono da ferrate365.it. La descrizione è un testo originale della redazione di Ravenna Gravity Fighters, scritto a partire dai dati oggettivi dell'itinerario. I diritti sulle immagini restano dei rispettivi autori: per segnalazioni o richieste di rimozione, contattaci.
- DifficoltàFacile
- RegioneLombardia
- GruppoPrealpi Orobie
- Avvicinamento0:20 h
- Ferrata0:40 h
- Itinerario (a/r)1:45 h
- Dislivello ferrata180 m
- Dislivello itinerario400 m
- Quota max1446 m













