Ferrata del Monte Ocone

La Ferrata del Monte Ocone è verticale, esposta e a tratti atletica, ma generosa di pause: è infatti il concatenamento di 11 torrioni collegati da brevi tratti di sentiero. Presenta inoltre alcune varianti più difficili (la variante del Monarca al settimo torrione e la variante estremamente difficile all'undicesimo).
Si parte dalla strada che collega Costa Valle Imagna a Valsecca (provincia di Bergamo, al confine con Lecco). Giungendo da Costa Valle Imagna, dopo poco più di 3 km e prima di un tornante a sinistra, si nota una bacheca con le informazioni sul percorso; si parcheggia su uno spiazzo a destra. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Dalla bacheca si segue il ripido sentierino nel bosco; superata una piccola costruzione si raggiunge un primo tratto attrezzato (la Rampa Adelaide) e, dopo pochi minuti, una sella dove si nota l'attrezzatura del primo degli undici torrioni (20' dal parcheggio).
La via sale concatenando 11 torrioni di difficoltà variabile, ciascuno spesso aggirabile da un sentierino sulla destra. Il primo torrione attacca subito impegnativo, con i primi 3 metri strapiombanti (utili le due staffe a sinistra e un buon appiglio per il piede a destra), poi piega a destra su uno spigolo esposto. Il secondo sale molto verticale su parete levigata con staffe, poi uno spigolo più appigliato e un traverso che aggira uno sperone. Il terzo alterna verticali, una cengia di collegamento e una lunga placca affrontata in diagonale (il tratto più difficile finora, roccia povera di appigli), chiudendo con un diedro e una breve parete. Il quarto entra in un diedro (prima in spaccata, poi su staffe) e aggira un esposto spigolo verso sinistra, breve ma adrenalinico. Il quinto inizia dopo una forcella erbosa; qui si sceglie se proseguire sulla variante del Monarca (sinistra) o sulla via normale, che affronta un gendarme con uscita esposta su spigolo. Il sesto è un bel diedro appigliato; segue una crestina in saliscendi fino al settimo torrione «Dolci», da cui un sentiero permette di salire in vetta evitando gli ultimi torrioni: è verticale e nella parte alta strapiombante e atletico, con abbondante uso della catena (che, se trazionata, sbandiera a sinistra: meglio procedere in spaccata). L'ottavo «Busti» risale uno spigolo e aggira a sinistra un tetto roccioso in forte esposizione (parallela, sulla destra, la dura variante «GAMO», fra i tratti più impegnativi). Il nono ha un attacco insidioso e fisico ma breve. Il decimo «Corti» offre una placca appigliata e una bella arrampicata su un gendarme ricco di maniglie naturali. L'undicesimo «Torre Orobie» propone due opzioni che si ricongiungono pochi metri sopra: a destra estremamente difficile (parte con strapiombo evidente), a sinistra difficile (parete liscia). Si conclude presso il libro di vetta e, in pochi metri di sentiero, si raggiunge la vetta del Monte Ocone (1351 m, 3h dall'attacco, 3h 20' totali).
Ferrata difficile, atletica e abbastanza lunga. Un sentiero parallelo (CAI 571) corre a mezza costa e funge da via di fuga e da rientro fino al settimo torrione; nei torrioni successivi si incontrano altre due vie di fuga. Tutte le varianti sono più difficili del livello medio (da molto difficile a estremamente difficile): chi non cerca gli appigli naturali la troverà, nel complesso, molto faticosa.
Stagione da primavera ad autunno. Buon allenamento consigliato per l'impegno fisico complessivo.
Dalla vetta, tre opzioni in ordine decrescente di difficoltà: (1) verso sinistra (lato bergamasco), scendendo l'esposta crestina con tratti attrezzati fino al CAI 571 e poi al sentiero parallelo alla ferrata, in discesa all'auto (1h, 4h 30' totali); (2) verso destra, per la più semplice via normale fino al CAI 571 al Passo Pertus, poi a sinistra a nord e giù dal sentiero parallelo ai torrioni (1h, 4h 30'); (3) come la 2 ma tenendo la destra sul CAI 571 verso sud fino al Convento Pertus, poi CAI 574 e CAI in discesa fino alla strada e all'auto (1h 15', 4h 45' totali).
In zona: Ferrata della Corna Pedezzina, Ferrata Santa Croce alla Corna Maria, Ferrata Gamma 2 al Resegone e Ferrata Contessi al Monte Due Mani.
- DifficoltàDifficile
- RegioneLombardia
- GruppoPrealpi Bergamasche
- Avvicinamento0:20 h
- Ferrata2:30
- Itinerario (a/r)4:15 h
- Dislivello ferrata300 m
- Dislivello itinerario500 m
- Quota max1355 m
- Lunghezza3,5 Km



























































































