Ferrata Maurizio all'Alben

Ferrata Maurizio all'Alben
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Ferrata Maurizio all'Alben

La Ferrata Maurizio sale il versante nord del Monte Croce, presso il Monte Alben (Bergamo). Si divide in due grandi sezioni: un lungo e faticoso sentiero attrezzato di avvicinamento e una parte prettamente verticale e atletica. Non presenta punti particolarmente difficili, ma è esposta e richiede buon allenamento.

Avvicinamento

Si parte dal parcheggio degli impianti della Conca dell'Alben, comune di Oltre il Colle (Bergamo), raggiungibile da Bergamo per la Val Seriana o la Val Brembana. Punto di partenza su Google Maps.

Dal parcheggio, presso una bacheca informativa, si risale a sinistra dello skilift fino a un terrapieno e a uno spiazzo con il cartello che invita a vestirsi; poco sopra inizia il percorso attrezzato (20' dal parcheggio).

Il percorso

La prima sezione ha le caratteristiche di un sentiero attrezzato su fondo instabile: si sale un canalone su forte pendenza (il cavo aiuta stabilità e progressione) e una cengia ghiaiosa esposta che porta alla base della parete verticale. La seconda sezione inizia con una rampa diagonale a sinistra su fondo ghiaioso, poi alterna sentiero e roccette fino alla prima parete: un traverso orizzontale con pioli sotto un tetto roccioso, un diedro di una decina di metri ben attrezzato con pioli e una lunga parete verticale con abbondanti pioli fino a un terrazzino sormontato da un camino.

Segue un sentiero attrezzato di trasferimento, in parte in discesa, fino alla seconda serie di pareti: un nuovo diedro che tende a far «sbandierare» verso destra (utile procedere a gambe divaricate sfruttando il lato sinistro), poi pareti coricate dove è piacevole arrampicare senza tirare sul cavo. In alto, tratti di sentiero attrezzato su terreno erboso, un intaglio nella roccia e la cresta sommitale, a tratti attrezzata, con qualche sali-scendi su roccette, fino all'intaglio dove le attrezzature terminano e ci si innesta sulla via normale (2h dall'attacco, circa 2h 30' totali).

Carattere e difficoltà

Via recente, ben attrezzata con cavo teso e attrezzature nel numero giusto. Decisamente verticale ed esposta nella seconda parte, ma mai su difficoltà elevate; conviene arrampicare la prima parete (ben ammanigliata) per conservare energie per l'ultima. Una longe può essere utile per simulare una sosta.

A inizio stagione e fino ai primi di giugno, nel primo tratto attrezzato si attraversa un canalino privo di attrezzature spesso coperto di neve: possono servire ramponi e uno spezzone di corda. Il rientro è lungo, a tratti faticoso e scivoloso (utili i bastoncini).
Periodo e sicurezza

Ambiente di montagna fino a circa 1900 m, con neve possibile a inizio stagione nel canalino d'attacco. Per la cartografia si consiglia la carta delle Orobie occidentali / Val Brembana.

Discesa

Dall'innesto con la via normale ci sono più opzioni: salire in pochi minuti al Monte Croce e proseguire verso la vetta del Monte Alben (2019 m); oppure il rientro diretto, scendendo a sinistra verso la Forca e poi il CAI 501, fino a un sentiero orizzontale (targa in legno) che riporta alla Conca dell'Alben (1h 20' dal termine, 3h 45' totali). Per il giro completo via Passo Forca e Monte Alben si calcolano fino a 5h totali.

Da abbinare

Se intrapresa presto, si può concatenare con la Ferrata alla Madonnina del Coren (difficoltà un po' inferiori, a circa 1h d'auto); nel bergamasco, in itinerari più lunghi, la Ferrata Guerino Rossi e, in Val Brembana, la Ferrata alla Corna Pedezzina.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàDifficile
  • RegioneLombardia
  • GruppoMonte Alben
  • Avvicinamento0:20 h
  • Ferrata2:00 h
  • Itinerario (a/r)4:00 h
  • Dislivello ferrata400 m
  • Dislivello itinerario600 m
  • Quota max1900 m
  • Lunghezza3,8 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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