Ferrata della Miniera dell'Erdemolo

Ferrata della Miniera dell'Erdemolo
Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Trento
Ferrata della Miniera dell'Erdemolo
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

La Ferrata della Miniera dell'Erdemolo è un itinerario recentissimo, realizzato sopra le antiche miniere di calcopirite (rame) attive tra il 1400 e il 1600, in Val dei Mocheni. È breve e nel complesso facile, con la sola parte conclusiva «moderatamente difficile»: ideale per principianti e per chi cerca un primo assaggio di percorso attrezzato, tra sentiero ripido, un breve traverso esposto e una paretina verticale staffata con un pizzico di strapiombo.

Avvicinamento

Si parte dall'ampio parcheggio a pagamento in località Frotten («Vròttn» in mòcheno), comune di Palù del Fersina (TN), raggiungibile da Pergine Valsugana; poco prima esiste anche un parcheggio gratuito in loc. Canopi, a circa 20' a piedi. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Dal parcheggio Frotten si segue la strada forestale n. 325 in direzione «Miniera dell'Erdemolo»/Maso Lenzi, raggiungendo in circa 30' l'edificio delle visite in miniera. Si prosegue sulla strada cementata in salita (indicazioni «Laner – Sette Selle») per circa 300 m: sulla destra si stacca una traccia diagonale (se si raggiunge il cartello «343B – Intertol Sette Selle» si è andati oltre di pochi metri). Questa traccia, in salita verso sud-est nel sottobosco, porta all'attacco in circa 15' (1830 m, circa 50' dal parcheggio).

Il percorso

La fune inizia su semplice pendio, seguito da roccette facili e un facile traverso. Per buona parte si tratta di un sentiero attrezzato con il cordino come corrimano, utile sul terreno ripido misto a zolle erbose e terra; un breve tratto di roccia interrompe la salita erbosa, che prosegue a tornanti. Si supera senza difficoltà una prima scaletta a cambre, poi un tratto nel sottobosco e un breve e divertente traverso su roccia in leggera esposizione. Qualche staffa fa guadagnare quota fino al tratto più bello: un traverso su roccia e staffe verso sinistra, ben esposto per qualche metro. Resta da risalire il punto chiave: una paretina verticale staffata di circa 10 m con un breve e leggero strapiombo, comunque senza forzare sulle braccia. Si sbuca su un ultimo pendio erboso dove termina il cordino, a 1960 m (40' dall'attacco, circa 1h 30' dal parcheggio).

Carattere e difficoltà

Percorso corto e di soddisfazione, adatto a chi si avvicina alle ferrate. Esposta a ovest, si può affrontare anche in giornate estive grazie al limitato irraggiamento diretto. Percorribile in entrambi i sensi salvo indicazioni contrarie.

Ferrata completata nell'estate 2026 (Comune di Palù del Fersina, fondi PNRR): trattandosi di un'opera molto recente, conviene verificarne lo stato prima della partenza.
Periodo e sicurezza

Stagione estiva; data la bassa quota e l'esposizione a ovest è gradevole anche con caldo moderato.

Discesa

Si prosegue verso est per alcune decine di metri fino a immettersi nel sentiero 324, che si prende a sinistra per la discesa (circa 20') fino al bivio «loc. Intertol». Per tornare verso la strada forestale e la miniera si tiene la sinistra sul 343B; in alternativa, a destra sul 324 si raggiunge il Rifugio Sette Selle (circa 20') e si scende poi per il sentiero 343 al parcheggio Frotten, chiudendo un anello (opzione consigliata).

Da abbinare

Vista la brevità, in zona Valsugana: la facile Ferrata di Valimpach presso Caldonazzo, il Sentiero Attrezzato Chiesa a Levico Terme, il Sentiero Attrezzato Bertotti al Passo del Cimirlo e, nel cuore del Lagorai, la più impegnativa Ferrata Gabrielli a Cima d'Asta.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegioneTrentino-Alto Adige
  • GruppoCatena del Lagorai
  • Avvicinamento0:50 h
  • Ferrata0:40 h
  • Itinerario (a/r)1:45 h
  • Dislivello ferrata130 m
  • Dislivello itinerario460 m
  • Quota max1960 m
  • Lunghezza4,5 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

✉ Invia una mail