Ferrata di Valimpach

Ferrata di Valimpach

Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Trento
Ferrata di Valimpach
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

Il Sentiero attrezzato di Valimpach costeggia la valle del Centa, sulla destra orografica del torrente, sopra Caldonazzo in Valsugana (Trento). Non è molto faticoso, ma richiede attenzione per l'esposizione di alcune sezioni, qualche punto più impegnativo e una roccia spesso umida e muschiata per buona parte del percorso.

Avvicinamento

Giunti a Caldonazzo si imbocca la SP108, si supera il ristorante Speckstube sulla sinistra e si raggiunge il parcheggio n. 3, appena sotto la frazione Valle in direzione Centa San Nicolò, sempre sulla sinistra. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Chi vuole può partire dai parcheggi n. 1 o n. 2 (sempre sulla SP108) per allungare il percorso e ammirare paesaggio e cascate sul Centa. Dal parcheggio si scende per la stradina o per lo sterrato un po' ripido che lo affianca, sul sentiero che costeggia il torrente Centa verso sud, fino a un ponte che lo attraversa, a lato del quale si vedono le rovine dell'ex mulino Polentoni. Subito dietro il cartello di sentiero attrezzato segna l'inizio del ripido sentiero a brevi tornanti, a tratti esposto, che porta all'attacco della ferrata (circa 20-30' dal parcheggio).

Il percorso

Il primo tratto è il più esposto: una scaletta seguita dal cavo sotto una cengia, da cui si vede sull'altro versante il paese di Centa San Nicolò. Si prosegue su diversi balzi rocciosi muniti di cambre metalliche, circondati da pini mughi; salendo si iniziano a intravedere la cascata di Valimpach e la valle sottostante. Superati questi facili balzi, un tratto nel bosco privo di difficoltà, in lieve discesa, costeggia le cascate fino alle loro sorgenti. Si continua nel vallone seguendo la traccia sui massi e ci si addentra nella gola rocciosa, dove di tanto in tanto cavi e cambre agevolano la progressione: è un ambiente umido, con rocce spesso scivolose e muschio, dove prestare attenzione anche all'eventuale caduta di sassi dalle pareti laterali. Seguendo le tracce si arriva sotto il ponte di Valimpach (926 m); oltrepassatolo da sotto si gira a destra e in pochi metri si raggiunge la ex «Strada della Val Caréta» (ex sentiero 219), dove la ferrata termina (circa 1h 15' dall'inizio delle attrezzature, 1h 45' dal parcheggio).

Carattere e difficoltà

Itinerario vario ma di impegno contenuto, con un primo tratto esposto e passaggi su balzi attrezzati. La qualità della roccia non è sempre ottima e l'umidità della vicina cascata richiede prudenza.

Nei tratti finali, poco prima del ponte, alcune attrezzature metalliche risultano un po' molli: attenzione soprattutto per i neofiti. Roccia infida per muschio e umidità; possibile caduta sassi nella gola.

Discesa

Dal ponte si continua sull'antica strada in direzione della Chiesa di Lavarone; dopo circa 15 minuti, al bivio con il Sentiero del Lanzino (itinerario 217), si scende nella Valle del Centa. Si supera il capitello votivo di Sant'Antonio e si arriva ad alcuni ruderi circondati da un ghiaione; con attenzione si guada il torrente e si raggiunge il sentiero di fondovalle che, costeggiando il Centa sulla sinistra orografica, riporta al parcheggio di partenza (circa 3h complessive).

Da abbinare

Il percorso attrezzato più vicino è il Sentiero Attrezzato Chiesa in Val Scura. Verso la Val d'Astico si trova la Ferrata degli Anelli delle Anguane; in Val d'Adige il Sentiero Attrezzato Bertotti e il Sentiero Attrezzato de le Stel. Non lontano da Trento, l'impegnativa Ferrata Segata al Bondone.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegioneTrentino-Alto Adige
  • ProvinciaTrento
  • GruppoValsugana
  • Avvicinamento25 min
  • Ferrata1h 15'
  • Itinerario completo (a/r)3h
  • Dislivello ferrata350 m
  • Dislivello itinerario415 m
  • Quota massima1003 m
  • Lunghezza5 km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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