Ferrata Maximilian ai Denti di Terrarossa

Ferrata Maximilian ai Denti di Terrarossa
Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Bolzano
Ferrata Maximilian ai Denti di Terrarossa

La Ferrata Maximilian è un ardito percorso di cresta lungo la costola che collega i Denti di Terrarossa con la Cima di Terrarossa, presso l'Alpe di Tires (Bolzano). È difficile e per certi aspetti più vicina a un itinerario alpinistico che a una classica ferrata verticale: i tratti attrezzati sono di difficoltà medio-bassa, ma i numerosi passaggi non protetti (I e talvolta II grado) richiedono attenzione e piede fermo.

Avvicinamento

Si parte da Lavinia Bianca (Bolzano), raggiungibile da Prato Isarco tenendo verso Tires; si parcheggia gratis al Centro Visite del Parco Naturale (1200 m). Punto di partenza su Google Maps. In alternativa, partenza da Siusi con funivia al Compaccio.

La via si può percorrere in entrambi i versi; qui la descriviamo nel verso Rifugio Bolzano → Rifugio Alpe di Tires, meno difficile. Dal parcheggio si segue il sentiero 2 ripido nel bosco, si risale il Canalone Barengalle e, fra passerelle in legno, si raggiunge la Sella Cavaccio; per il sentiero 2 (o 9 e 1) si arriva al Rifugio Bolzano (2450 m, 3h 15' dal parcheggio). Si prosegue sul sentiero 4 sull'altopiano dello Sciliar fino al bivio dove si tiene a sinistra il CAI 4B verso la ferrata (2560 m, 4h 30' dal parcheggio).

Il percorso

Si risale ripidamente per ometti i circa 100 m fino alla Cima di Terrarossa (2655 m, 20' dal bivio), con piccola croce. Si scende un facile sentiero di cresta, aereo ma non difficile, fino alla targhetta che segna l'inizio dei tratti attrezzati: un primo tratto di discesa attrezzata ripida ed esposta, poi una discesa in libera più difficile aggirando un tratto affilato sul versante destro, e una rampa obliqua attrezzata. Si raggiunge una sella terrosa con l'unica via di fuga a destra verso il sentiero 4 (40' dalla Cima).

Si percorrono roccette instabili, un tratto verticale attrezzato e cresta esposta su entrambi i lati, poi si risale uno stretto camino (più agevole in questo verso). Dopo sali-scendi aerei e una parete verticale arrampicabile si raggiunge l'iconico arco naturale di roccia, da cui si scende (fondo detritico instabile). Cresta affilata e attrezzature in discesa portano a una forcella; si scende a destra un ripido canalone verso sud, in parte attrezzato e in parte no, con fondo detritico, fino al Rifugio Alpe di Tires (2440 m, 1h dall'arco, 2h 30' dal bivio 4B, 7h totali).

Carattere e difficoltà

Spesso fraintesa: i tratti attrezzati sono di difficoltà medio-bassa (tranne la discesa dal Dente di Terrarossa, da fare con attenzione), ma l'itinerario è molto esposto e con vari passaggi in libera (I grado, con un II). Ha carattere alpinistico e, in quel contesto, difficoltà medio-facile.

La zona offre una sola via di fuga: chi parte deve aver calcolato di completare l'itinerario, perché in alcuni tratti il rientro sarebbe più difficile del proseguire. Vista la lunghezza e il dislivello, si può valutare di spezzare l'escursione in due giorni pernottando in quota.
Periodo e sicurezza

Alta montagna fino a 2655 m con lunghi tratti esposti e in libera: richiede piede fermo e meteo stabile. Per la cartografia si consiglia la carta della Val di Fassa o di Sciliar-Catinaccio-Latemar.

Discesa

Dal Rifugio Alpe di Tires l'itinerario più corto verso il parcheggio è il sentiero 3 verso ovest fino a un bivio dove si tiene la sinistra scendendo il tratto ripido e attrezzato del «Buco dell'Orso»; restando sul sentiero 3 si scende la valle del Ciamin fino a Lavinia Bianca e al parcheggio (2h 15' dal rifugio, 9h 15' totali).

Da abbinare

Ottimo trampolino per il Catinaccio: le vicine Ferrata Laurenzi e la ferrata al Catinaccio d'Antermoia, oppure, scendendo la Valle del Vajolet, la ferrata al Passo Santner o la più impegnativa Ferrata Bepo de Medil; nei pressi anche la Ferrata Masarè.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàDifficile
  • RegioneTrentino-Alto Adige
  • GruppoCatinaccio
  • Avvicinamento4:30 h
  • Ferrata2:30 h
  • Itinerario (a/r)9:15 h
  • Dislivello ferrata214 m
  • Quota max2655 m
  • Lunghezza20,2 Km
  • Anno1969
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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