Ferrata Masarè

Ferrata Masarè
Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Bolzano
Ferrata Masarè
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

La Ferrata Masarè è uno splendido itinerario di cresta lungo il versante sud fra Punta Masarè e la Roda di Vael, nel gruppo del Catinaccio. La proposta parte dal Rifugio Paolina, raggiungibile da Carezza (Bolzano) con comoda funivia. La difficoltà è media, ma alcuni punti richiedono attenzione e impegno quando percorsi in discesa.

Avvicinamento

Punto di partenza il Rifugio Paolina (2125 m), raggiungibile con la Funivia Paolina da Carezza, presso il Passo di Costalunga (Bolzano), dove si parcheggia nell'ampio piazzale degli impianti. Punto di partenza su Google Maps.

Dal Rifugio Paolina si segue verso sud-est il CAI 539, ci si innesta sul CAI 549 a mezza costa (si passa il monumento a Christomannos, con vista su Val di Fassa, Latemar e Marmolada) e si scende leggermente al Rifugio Roda di Vael (2283 m, 45' dal Paolina). Si prosegue a sinistra in salita seguendo le indicazioni per la Ferrata Masarè: a un primo bivio dritti in salita, a un secondo a sinistra (a destra si sale diretti alla Roda di Vael), fino all'attacco oltre una forcella (45' dal Roda di Vael, 1h 30' totali). In alternativa si può salire dalla Val di Fassa, da Vigo con funivia al Ciampedie e sentiero CAI 545.

Il percorso

Si parte con facili passaggi sul versante ovest della cresta — roccette e pareti appoggiate — poi un tratto verticale ben attrezzato ma più impegnativo: un camino appoggiato e una serie di pareti e balzi resi agevoli dalle attrezzature. Si aggira uno spigolo, si percorre un tratto diagonale con buoni appigli e si chiude la prima salita. Segue una bella cengia panoramica e un paio di passaggi leggermente esposti e non attrezzati (fra cui un facile camino in discesa), da fare con attenzione se la roccia è umida.

Si scende quindi un lungo camino attrezzato, che percorrendo la via in questo senso è il tratto tecnicamente più difficile: vanno sfruttati bene gli appigli negli spazi angusti. Dopo roccette attrezzate si raggiunge una forcella, si risale sul versante opposto, si alternano sentiero attrezzato e roccette e si scende un nuovo tratto verticale; una cengia, un traverso esposto e una serie di gradoni in discesa precedono due camini ben appigliati. Dopo un lungo tratto di cengia con cavo a corrimano si giunge a Torre Finestra (1h 30' dall'attacco), dove si sceglie come concludere.

Carattere e difficoltà

Via varia e impegnativa in alcuni passaggi: pur senza tratti proibitivi, si percorrono sezioni esposte e anguste in discesa che richiedono un minimo di esperienza. Abbinando la salita alla Roda di Vael si affrontano un paio di passaggi ulteriori di difficoltà sostenuta presso il Pian del Diaol.

Questa relazione percorre la cresta in senso orario: il primo tratto, se affrontato nel verso opposto, andrebbe disceso e risulterebbe più difficile. Il senso orario consente inoltre di abbinare comodamente la salita alla Roda di Vael in un anello.
Periodo e sicurezza

Alta quota dolomitica (2537 m): valutare meteo e roccia umida nei tratti non attrezzati. Per la cartografia si consiglia la carta della Val di Fassa o di Sciliar-Catinaccio-Latemar.

Discesa

Da Torre Finestra, in discesa: una facile cengia non protetta, una fessura angusta con scala e una parete verticale chiudono le attrezzature (2h dall'attacco, 3h 30' totali); per sentiero si torna al bivio dell'avvicinamento, al Rifugio Roda di Vael e infine al Paolina (5h totali). In alternativa, da Torre Finestra si sale la Ferrata Roda di Vael fino alla vetta (1h), si scende al Passo del Vajolon e quindi al Rifugio Paolina (5h 30' totali) con un anello.

Da abbinare

Il proseguimento naturale è la Ferrata Roda di Vael ad anello; restando nel Catinaccio si può puntare alla ferrata del Passo Santner, al Catinaccio d'Antermoia o alle impegnative Ferrata Maximilian e Ferrata Laurenzi; nella parte centrale la Ferrata Bepo de Medil; verso il Passo San Pellegrino la Ferrata Bruno Federspiel.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegioneTrentino-Alto Adige
  • GruppoCatinaccio
  • Avvicinamento1:30 h
  • Ferrata1:30 h
  • Itinerario (a/r)5:30 h
  • Dislivello ferrata41 m
  • Dislivello itinerario420 m
  • Quota max2537 m
  • Lunghezza13 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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