Ferrata i Magnifici 4

La Ferrata Magnifici 4 è una delle vie più difficili delle Dolomiti: recente, atletica ed esposta, richiede preparazione fisica ed esperienza. Si sviluppa in gran parte dentro una gola, dove le difficoltà ambientali si sommano a quelle tecniche, in Val San Nicolò (Trento).
In Val San Nicolò, valle perpendicolare alla Val di Fassa presso Pozza di Fassa: si ignora il bivio per la Val Monzoni e si sale fino a Malga Crocefisso, proseguendo fino a uno spiazzo a sinistra presso un ponticello in legno con l'indicazione della ferrata. Punto di partenza su Google Maps.
Oltre il ponticello sul Rio San Nicolò (1600 m) si tiene la destra su una forestale lungo il torrente fino a un cartello che indica di salire a sinistra nel bosco; per ripidi tornanti non segnati si entra in un grande anfratto roccioso con la targa commemorativa alle quattro guide alpine (1810 m, 30' dal parcheggio).
Risalita la cavità su fondo sabbioso e scivoloso, si attacca un impegnativo camino: dopo i primi metri verticali si piega a destra su un tratto più inclinato, dove i primi appoggi sono spezzoni di corda instabili. Si esce dal camino con sforzo crescente per mancanza di appigli, si traversa a sinistra, si aggira uno spigolo e si rientra in verticale in un nuovo camino da percorrere in spaccata, che tende a sbilanciare verso l'interno. Una rampa diagonale e una stretta fessura portano a balzi e traversi insidiosi fino a un terrazzino dove conviene riprendere fiato (45' dall'attacco).
Seguono uno dei passaggi più ostici — un masso con staffe artificiali e un difficile camino di una decina di metri, con staffe sul lato destro che fanno «sbandierare» verso l'esterno — e poi un difficile traverso su doppio ponte: i piedi poggiano su una fune metallica lasca e la parete strapiomba, rendendo il passaggio molto atletico (utile una fettuccia o un rinvio per sostare). Dopo un breve tratto orizzontale e una salita esposta e strapiombante si chiude la prima parte (1h dall'attacco, 1h 30' totali). Una cengia prativa, dove c'è anche una via di fuga, collega al secondo tratto.
La seconda parte sale un grosso camino: roccia più frastagliata e qualche piolo offrono appigli, e si può spesso usare il cavo per equilibrio senza trazionare troppo. Si risale una fessura, poi una placca che esce dalla gola su un ampio terrazzo; un ultimo tratto luminoso su placche con ampie staffe, un traverso ascendente a sinistra e alcune roccette portano all'arco che conclude la via presso la Baita Cuz (2h dall'attacco, 2h 30' totali).
Ferrata moderna, atletica e con modeste possibilità di arrampicare, senza una vetta da raggiungere: nella prima parte il fondo sabbioso e umido riduce molto l'aderenza, obbligando a dosare le energie e cercare con cura ogni appiglio. Va percorsa in buono stato di forma e con braccia allenate; assolutamente sconsigliata a neofiti e principianti. La via è in ottimo stato di manutenzione e molti fittoni permettono di sostare con fettuccia o rinvio.
Itinerario di alta difficoltà in ambiente di gola: scegliere roccia asciutta e condizioni stabili. Per la cartografia si consiglia la carta della Val di Fassa.
Dalla Baita Cuz si rientra verso sud-sud-est seguendo il sentiero ben indicato per la Val San Nicolò: si ignora il 613 a sinistra (Rifugio El Zedron) e si scende con pendenza moderata fino all'asfalto della valle, più a monte del parcheggio; si tiene la destra e si scende a valle (1h dal termine della ferrata, 3h 30' totali).
In Val San Nicolò e dintorni: a monte la Ferrata Kajserjager al Col Ombert; in Val Monzoni la Ferrata Gadotti e l'Alta Via Bruno Federspiel; per difficoltà analoga la Ferrata Piazzetta al Piz Boè; verso il Catinaccio la Ferrata Masarè.
Dati tecnici e fotografie di questa scheda provengono da ferrate365.it. La descrizione è un testo originale della redazione di Ravenna Gravity Fighters, scritto a partire dai dati oggettivi dell'itinerario. I diritti sulle immagini restano dei rispettivi autori: per segnalazioni o richieste di rimozione, contattaci.
- DifficoltàDifficile
- RegioneTrentino-Alto Adige
- GruppoMonzoni
- Avvicinamento0:30 h
- Ferrata2:00 h
- Itinerario (a/r)3:30 h
- Dislivello ferrata365 m
- Dislivello itinerario586 m
- Quota max2647 m
- Lunghezza6 Km






















































