Ferrata del Ghiacciaio dell’Antelao

La Ferrata del Ghiacciaio dell'Antelao sale alla Forcella del Ghiacciaio, che separa il Ghiacciaio Inferiore da quello Superiore dell'Antelao, il "Re delle Dolomiti". Tecnicamente è di media difficoltà, ma si svolge in un ambiente d'alta montagna severo e in un itinerario molto lungo.
Itinerario lungo da qualsiasi versante; la relazione parte dalla Capanna degli Alpini in Val d'Oten (1395 m), raggiungibile da Calalzo di Cadore seguendo le indicazioni per la Val d'Oten lungo una strada dissestata (consigliata jeep, oppure navetta da Praciadelan) (punto di partenza su Google Maps). Dalla Capanna degli Alpini si segue il comodo sentiero 255 verso il Rifugio Galassi, lungo la Val d'Oten, con un ultimo strappo ripido (1h 45'). Dal rifugio, dove si aprono la cima dell'Antelao e i due ghiacciai, si prende il sentiero 250 verso il Ghiacciaio Superiore, che resta a sinistra di pareti sempre più maestose su misto prati, pietraie e roccia levigata dai ghiacci; prima di raggiungere il Ghiacciaio Inferiore si taglia trasversalmente il vallone, portandosi sul versante opposto in direzione di una lunga placca inclinata dove sale la ferrata (1h 30' dal Rifugio Galassi, 3h 15' dalla Capanna degli Alpini).
La via è semplice e logica: risale una placca diagonale di circa 200 metri con pendenza intorno ai 45 gradi fino alla forcella soprastante. Si parte con un tratto diagonale appoggiato seguito da un tratto orizzontale verso le propaggini sud-occidentali di Cima Cadin; la ferrata piega poi a destra e sale la placca alternando tratti lisci, roccette e canalini (uno più marcato, da affrontare in spaccata ma di difficoltà modeste grazie ad appigli e pioli metallici). La parte superiore, più verticale ma non difficile e comunque arrampicabile, porta alla Forcella del Ghiacciaio (2584 m, 45' dall'attacco, 3h 45' dalla Capanna degli Alpini), con magnifica vista sul Ghiacciaio Superiore e i laghetti di fusione.
In ferrata le difficoltà tecniche sono moderate, ma l'itinerario è classificato Molto Difficile per l'ambiente severo, la lunghezza e l'impegno fisico complessivo (difficoltà ambientali e impegno fisico 5/5).
Via di piena estate, da affrontare con meteo stabile, buona esperienza alpina e attrezzatura da ferrata. Cartografia consigliata: carta di Cortina e delle Dolomiti d'Ampezzo di 4Land.
Dalla forcella si percorre un breve tratto di cresta esposta, poi si scende nel vallone opposto tenendo il ghiacciaio (con i suoi crepacci) sulla destra, lungo ghiaioni verso la Val Antelao, sotto la cresta che porta a Cima Cadin. Dopo i primi metri non protetti e un breve tratto attrezzato a corrimano, le difficoltà tecniche si esauriscono (dal 2021 la discesa è stata maggiormente attrezzata). Si prosegue lungo il ghiaione fino ai pascoli dell'Antelao e, restando sul 250, si prende il bivio per il Cason Antelao e Praciadelan lungo il CAI 258, tornando in valle (circa 3h dalla forcella, circa 7h totali dalla Capanna degli Alpini).
Unica via che sale l'Antelao; verso Cortina la Ferrata Vandelli al Sorapiss, a sud la nuova Ferrata dei Caprioli a San Vito di Cadore, scendendo la valle la Ferrata della Memoria al Vajont.
- DifficoltàMolto Difficile
- RegioneVeneto
- GruppoDolomiti - Antelao
- Avvicinamento4:30 h
- Ferrata0:45 h
- Itinerario (a/r)7:00 h
- Dislivello ferrata200 m
- Dislivello itinerario1538 m
- Quota max2584 m
- Lunghezza18 Km



















