Sentiero Attrezzato Ceria Merlone al Modeon del Buinz

Il Sentiero Attrezzato Ceria Merlone è un lungo e panoramico itinerario delle Alpi Giulie, con partenza dall'Altopiano del Montasio. Dopo un lungo avvicinamento fino alla Forcella Lavinal dell'Orso, segue un magnifico percorso di cresta che chiude un grande anello in discesa al Rifugio Brazzà. Numerosi tratti non sono protetti, e in alcuni casi richiedono brevi passaggi di disarrampicata: un percorso superbo ma da affrontare con esperienza. La via è dedicata agli alpinisti triestini Celestino Ceria e Ruggero Merlone, ed è stata inaugurata nel 1971 dal Battaglione Alpini Cividale, a memoria della linea tenuta dagli Alpini su questa cresta durante la Grande Guerra.
Si parte da un ampio parcheggio lungo la strada che collega Malga Montasio con Sella Nevea, sull'Altopiano del Montasio (UD). Per arrivare a Sella Nevea si raggiunge Chiusaforte, a 20 minuti dall'uscita Carnia-Tolmezzo della A23; da lì si seguono le indicazioni per Sella Nevea verso est, si supera il ponte e si guida per 20 km fino al paese, dove a un tornante un cartello marrone indica l'Altopiano del Montasio, da seguire fino al termine della strada (apri su Google Maps). L'itinerario è qui proposto da est (Forcella Lavinal dell'Orso) a ovest (Cima Terrarossa), verso in cui molti tratti attrezzati si percorrono in salita. Dal parcheggio (circa 1500 m) si sale su sterrata verso il Rifugio Brazzà; dopo pochi minuti si incrocia una sterrata con segnavia 624 che taglia a destra in falsopiano. Perdendo un poco di quota si oltrepassano le Casere Parte di Mezzo e poi le Casere Larice (1479 m, 30' dal parcheggio); ignorata una traccia a destra che scende a Sella Nevea, si raggiunge il Rifugio Casere Cregnedul di sopra (1515 m, 1h dal parcheggio). Ci si innesta sul sentiero 625 che sale da Sella Nevea, si tiene la sinistra in salita, prima nel bosco e poi puntando deciso a nord; usciti dal bosco si taglia a mezzacosta la parete sud del Cregnedul fino al Passo degli Scalini (2022 m, 1h dal Rifugio Casere Cregnedul, 2h totali). Oltrepassato il passo si apre un vallone: a sinistra in alto si notano la Forcella Lavinal dell'Orso e la cresta della Ferrata Goitan. Si taglia il vallone seguendo la traccia e, sul versante opposto, i segni bianco-rossi, salendo con un certo affanno verso la forcella; poco prima si segue una scritta su roccia e una traccia che si stacca a sinistra: comincia qui il Sentiero Attrezzato Ceria Merlone (30' dal Passo degli Scalini, circa 2h30 totali).
Il primo obiettivo è la Forcella Cregnedul, raggiunta guadagnando circa 200 metri attorno alle imponenti pareti di Punta Plagnis. Si sale su fondo ghiaioso fino a un primo tratto attrezzato che supera alcune roccette, una parete verticale e una placchetta inclinata; lasciata alle spalle la Forcella Lavinal dell'Orso, si prosegue in diagonale fino a un camino attrezzato e a una scaletta metallica a pioli appoggiata alla roccia, e in un alternarsi di passaggi a destra e a sinistra si chiude il primo tratto faticoso alla Forcella Cregnedul (2340 m, 1h15 dall'attacco). Si segue ora la traccia su un'ampia cengia non protetta che aggira le pareti sud di Punta Plagnis, passando dal versante est a quello ovest: i passaggi sono esposti ma generalmente ampi, salvo un paio di forcelle e roccette sul versante ovest dove il sentiero si stringe; i tratti più esposti hanno un cordino corrimano. Con un tratto attrezzato in discesa si scende di alcuni metri, poi si cammina su cenge ampie e comode fino alla Forca de la Val (2352 m, 1h15 da Forcella Cregnedul), che separa il Modeon del Buinz dalla Cima de la Puartate. Si salgono canalini attrezzati intervallati da ghiaione detritico, tenendosi a sud per evitare a nord la ripida parete, in un tratto ricco di esposte cenge protette; si raggiunge una forcellina incastonata e si comincia ad aggirare la parete meridionale del Modeon del Buinz verso la Sella di Buinz, con davanti il Foronon del Buinz e il suo bivacco poco sotto la vetta. Si aggira un'esposta cengia attrezzata, si sale un breve tratto sprotetto su fondo instabile, si percorre una cengia e ci si porta sulla parete ovest del Modeon; lungo un ampio crinale sul lato sud, in leggera salita, si superano tratti attrezzati di roccette e facili balzi rocciosi fino al nuovo e funzionale Bivacco Vuerich (2531 m, 1h15 da Forca de la Val, 3h45 dall'attacco). Dalla cima del Foronon del Buinz si segue l'ampio crinale, si percorre una passerella e si comincia a perdere quota con facili passaggi di disarrampicata, attrezzati nei casi più impegnativi; tenendosi sul lato sud si percorrono esposte cenge in genere non protette e si raggiunge un nuovo tratto verticale, con un canalino attrezzato ripido ma ben appigliato, seguito da alcune roccette, fino alla Forca de Lis Siens (2274 m, 1h dal Bivacco Vuerich). Dall'ampia sella il sentiero corre in falsopiano tra modesti saliscendi sul lato sud fino al bivio segnalato con scritta su sasso (2285 m, 15' da Forca de Lis Siens, 5h dall'attacco) tra la salita a Cima Terrarossa e il Sentiero Ceria Merlone, dove la via attrezzata termina.
Non presenta particolari difficoltà tecniche, né nei tratti attrezzati né in quelli non protetti; merita però grande attenzione per i numerosi passaggi esposti lungo cenge e canalini. Si sviluppa interamente in quota, con il Bivacco Vuerich a metà percorso in ottime condizioni, ma con solo due vie di fuga, entrambe non segnate.
Itinerario estivo d'alta montagna nelle Alpi Giulie (quota massima 2531 m). Le attrezzature e la segnaletica sono in buone condizioni, ma lo sviluppo, l'esposizione e la scarsità di vie di fuga richiedono esperienza, allenamento e attenzione al meteo.
Dal bivio finale (2285 m) la discesa più rapida è a sinistra, in direzione dell'Altopiano del Montasio; volendo si può salire alla vicina Cima Terrarossa (2420 m, 45' andata e ritorno). Tenendo la destra e scendendo verso l'altopiano si raggiunge il Rifugio Brazzà (1660 m, 1h15 dal termine della ferrata) e quindi il parcheggio (circa 1h30 dal termine, 9h complessive).
L'ambiente si presta a itinerari di più giorni: si può salire al Jof di Montasio per la Ferrata Amalia e usare il Ceria Merlone per rientrare sul versante nord, oppure abbinarlo al Sentiero Attrezzato Leva pernottando in rifugio o bivacco. Dalla Forcella Lavinal dell'Orso si può intraprendere la Ferrata Goitan verso il Jof Fuart. Restando nelle Alpi Giulie segnaliamo anche la Ferrata Julia al Canin e la Ferrata della Vita al Mangart.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneFriuli-Venezia Giulia
- GruppoAlpi Giulie
- Avvicinamento2:30 h
- Ferrata5:00 h
- Itinerario (a/r)9:00 h
- Dislivello ferrata257 m
- Dislivello itinerario1031 m
- Quota max2531 m
- Lunghezza16 Km











































