Ferrata al Gran Paradiso

Il Gran Paradiso (4061 m) è l'unico quattromila interamente in territorio italiano, e la sua via attrezzata ne fa una delle salite alpinistiche più ambite delle Alpi. Non è una ferrata sportiva: è un itinerario di alta montagna su ghiacciaio in cui il tratto con cavo è solo una parte di una lunga salita tra morene, nevai e crepacci fino alla celebre madonnina di vetta. Richiede esperienza alpinistica e attrezzatura da ghiacciaio.
Si parte dalla località Pont, in fondo alla Valsavarenche (~1960 m). Un sentiero evidente sale al pianoro del Rifugio Vittorio Emanuele II (2732 m) in circa 2h30 (~745 m di dislivello). La salita di vetta si affronta di norma il giorno seguente, partendo dal rifugio prima dell'alba. Indicazioni stradali per Pont →
Dal rifugio si seguono le tracce della via normale; in una ventina di minuti si attraversa un torrente glaciale e si risale l'affilata morena fino alla parete, aggirata a destra su roccette con ometti, dove un cartello multilingue segnala l'inizio del tratto attrezzato. La ferrata corre su una costa rocciosa con funi metalliche: traversi esposti, brevi pareti verticali, passaggi sul filo di cresta, placche attrezzate e un traverso orizzontale sotto un tetto. Si esce sulla "schiena d'asino", dove confluiscono le vie dai rifugi Chabod e Vittorio Emanuele, e si prosegue su pendii nevosi fino al circo glaciale di vetta. Superato l'ultimo crepaccio, una cresta sommitale di roccette molto esposte e una stretta cengia sul Ghiacciaio della Tribolazione conducono alla madonnina (4061 m).
La discesa avviene per la via normale, ripercorrendo a ritroso ghiacciaio e tratto attrezzato fino al rifugio, e da lì a valle.
In Valle d'Aosta si trovano altre vie attrezzate come la Ferrata Casimiro, la Ferrata Marguerettaz e la Ferrata al Mont Chetif.
- DifficoltàDifficile
- RegioneValle d'Aosta
- ProvinciaAosta
- GruppoGran Paradiso
- Avvicinamento al rifugio2:30 h
- Itinerario totale~8:00 h
- Dislivello itinerario2110 m
- Altitudine max4061 m
- Lunghezza22 km












