Ferrata del Bicentenario al Mont Chetif

Ferrata del Bicentenario al Mont Chetif
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Ferrata del Bicentenario al Mont Chetif

La Ferrata del Bicentenario è il cuore attrezzato di una lunga e appagante escursione al Mont Chetif (2.343 m), la cima che domina Courmayeur di fronte al Monte Bianco. I tratti attrezzati sono tecnicamente facili e discontinui, alternati a sentiero: più che una ferrata classica è un magnifico sentiero attrezzato d'alta montagna, con panorami che spaziano su tutto il massiccio.

Avvicinamento

Si parte da Courmayeur, nei pressi del palazzo del ghiaccio (punto di partenza su Google Maps). Conviene parcheggiare verso via dello Stadio, così da reincontrare l'auto lungo il rientro ad anello. Dal parcheggio si risale il sentiero dietro il palasport (segnavia 4) fino a una palestra di roccia, quindi si prosegue verso sinistra salendo nel bosco a tornanti fino all'attacco (40' dal parcheggio).

Il percorso

La parte attrezzata inizia con un traverso verso est che a metà supera una fenditura su un ponte di legno; le catene presenti non sono indispensabili ma rendono sicuro il passaggio con terreno umido. Si risalgono alcuni gradini nella roccia fino a un bosco di conifere, poi un risalto attrezzato con staffe metalliche conduce a una pietraia. Si superano una placca verticale e un secondo ponticello, quindi un'ultima paretina di circa 3 metri aiutata da catena. Si prosegue lungo due canalini scivolosi attrezzati e un breve traverso sotto la cima. Al bivio con il sentiero che sale da Pré de Pascal si tiene la sinistra, procedendo a mezzacosta sotto i pendii; un breve tratto di discesa con corda porta a un ripetitore. Si continua fino a incrociare il sentiero che risale da Curba Dzeleuna e, lungo la cresta, si raggiunge la vetta del Mont Chetif con vista superba sul Monte Bianco (2h 45' totali).

Carattere e difficoltà

Salita lunga ma non faticosa, in buona parte nel bosco al riparo dal sole. La parte attrezzata non è continua e si alterna a tratti di normale sentiero. La valutazione complessiva è Difficile soprattutto per sviluppo e ambiente, non per i passaggi tecnici.

I segnavia rosso-gialli non sono sempre evidenti nella parte alta del percorso: prestare attenzione all'orientamento. Su terreno umido i canalini e i gradini possono risultare scivolosi.
Periodo e sicurezza

Itinerario d'alta montagna (vetta a 2.343 m, dislivello dell'itinerario circa 1.200 m): da percorrere nella stagione estiva con terreno asciutto. Per la cartografia si consiglia la carta del Monte Bianco di 4Land.

Discesa

Dalla vetta si torna lungo la cresta fino all'ultimo bivio e si prende il sentiero per Corba Dzeleuna (segnavia 5). Si scende un canale detritico e poi verso l'alpeggio di Pra Neyron, virando a sinistra per rientrare verso Dolonne e al parcheggio (2h 15' dalla cima).

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàDifficile
  • RegioneValle d'Aosta
  • GruppoMonte Bianco
  • Avvicinamento0:40h
  • Ferrata1:45 h
  • Itinerario (a/r)5:00 h
  • Dislivello ferrata550 m
  • Dislivello itinerario1200 m
  • Quota max2343 m
  • Lunghezza10,4 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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