Ferrata Paolin Piccolin a Cima d'Auta Orientale

La Ferrata Paolin Piccolin sale a Cima d'Auta Orientale, nel gruppo della Marmolada, ed è di media difficoltà. Fa parte di un itinerario che impegna l'intera giornata, con buon dislivello, avvicinamento e rientro attrezzati; l'ambiente è solitario, poco battuto e con frequenti incontri con gli stambecchi, e dalla cima il panorama è magnifico.
Partenza dalla frazione di Colmean, presso Caviola (Belluno), raggiungibile dal Passo San Pellegrino, dal Passo Rolle via Falcade o da Cencenighe Agordino; in centro a Caviola, lungo via Patrioti, si seguono le indicazioni per Colmean. Punto di partenza su Google Maps. Dal parcheggio (1274 m) si risale a nord nel bosco lungo la carrareccia CAI 689 fino alla Baita dei Cacciatori (1751 m) e, proseguendo, alla Baita Giovanni Paolo I (1865 m, 1h 15'). Presso la baita si prende a destra una traccia in salita (gradoni in legno) che esce dal bosco sotto la parete sud di Cima d'Auta Orientale e sale ripida verso la Forcella di Medil; a un bivio, dove a destra il CAI 696 è la via normale (usata per il ritorno), si tiene la sinistra seguendo le indicazioni per la ferrata, su traccia labile, fino all'attacco (2h 30' dal parcheggio).
Si parte su roccette e un balzo verticale (una staffa) fino alla prima scaletta; si completa la parete con altre due staffe e si piega a sinistra in un traverso orizzontale dentro un canalino, risalito con tre staffe e poi altre tre verso destra. Dopo un tratto diagonale attrezzato si sale una seconda scaletta di 6-8 metri, quindi roccette appoggiate e un canalino detritico verso l'evidente forcella. Dopo facili passi di sentiero, un'altra scaletta e roccette si arriva al passaggio chiave: un angusto camino, da affrontare sul lato destro con l'aiuto di staffe e, in uscita, di alcuni pioli su roccia poco appigliata. Si percorre una rampa a destra e si aggira uno spigolo con un traverso, poi un balzo verticale ben appigliato fino in vista della Forcella di Medil, dove la fune accompagna facili roccette fino al pianoro della forcella (a sinistra Cima d'Auta Occidentale, a destra l'Orientale, con la parete sud della Marmolada). Verso destra si seguono roccette e sentiero attrezzati (cavo come corrimano), si sale una placca con una scaletta e poi in aderenza, si percorrono una cengia e una nuova parete verticale a tratti appigliata, fino a un bivio: a sinistra inizia la discesa attrezzata, a destra in pochi minuti la croce di vetta di Cima d'Auta Orientale (2624 m, 1h 45' dall'attacco, 3h 45' totali).
Via piacevole, con salita per lo più priva di difficoltà sostanziali ed esposizione non eccessiva; solo alcuni passaggi (camino, traverso, placca in discesa) richiedono più attenzione. Da non sottovalutare però l'avvicinamento faticoso e il rientro anch'esso attrezzato.
La Ferrata Paolin Piccolin è stata costruita nel 1969.
Dalla vetta si torna al bivio dove inizia la discesa attrezzata: un tratto impegnativo su placca e un tratto verticale con scaletta, dopo i quali (circa 10') le difficoltà calano e si scende su sentiero lungo la via normale. A un bivio si tiene la destra (CAI 696) per il ripido Sentiero Attrezzato Bortoli, che con cenge e brevi balzi attrezzati sotto la parete sud riconduce al bivio dell'avvicinamento; da l' a ritroso fino alle baite e al parcheggio (2h 30' dalla vetta, 6h 30' totali).
Il lungo itinerario lascia poche energie per altro in giornata, ma la zona è ricchissima di vie. Verso il Passo San Pellegrino: l'Alta Via Bepi Zac e la Bruno Federspiel. Verso il Civetta: la Tissi, gli Alleghesi e la Fiamme Gialle. Verso le Pale di San Martino: la Bolver-Lugli e la Gabitta d'Ignoti.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneVeneto
- GruppoMarmolada
- Avvicinamento2:30 h
- Ferrata1:45 h
- Itinerario (a/r)6:30 h
- Dislivello ferrata344 m
- Dislivello itinerario1354 m
- Quota max2624 m
- Lunghezza9,2 Km




























