Ferrata Gamma 2

La Gamma 2, che sale al Dente del Resegone, è una delle vie attrezzate più tecniche e impegnative del panorama italiano. La prima metà è nettamente più facile della seconda: conviene dosare con cura le energie, prediligendo l'arrampicata all'abuso della catena, perché i passaggi più duri sono concentrati nella parte alta. Non è un itinerario per neofiti o per chi è in cattiva forma. La ristrutturazione del 2020 ha aggiunto cavo d'acciaio e infissi che ne hanno ridotto le difficoltà, facendola passare da "Estremamente Difficile" a "Molto Difficile" (relazione e foto sono però anteriori a quei lavori).
Si parte dal piazzale della funivia per i Piani d'Erna, a Lecco, raggiungibile dalla superstrada Lecco–Ballabio seguendo le indicazioni per "Piani d'Erna" e salendo tra i tornanti (punto di partenza su Google Maps). Come per molte vie sui versanti sud ed est del Resegone, conviene salire in funivia ai Piani d'Erna risparmiando circa 1h 30' di sentiero. Da qui si segue il sentiero 5 verso il Rifugio Azzoni fino al bivio con il sentiero 1: si imbocca il sentiero 1 in salita verso sinistra fino a una palina, poi facili roccette portano all'attacco della Gamma 2 (40' dalla funivia). A piedi si sale invece dal lato destro del parcheggio per il sentiero 1, oltre il Rifugio Stoppani, ignorando il bivio con il sentiero 5 e proseguendo come sopra. La variante più dura è salire prima la Gamma 1 e poi raggiungere l'attacco della Gamma 2 in circa 4h 15' dal parcheggio: in tal caso va calcolato bene lo sforzo, perché la seconda ferrata è assai più impegnativa.
La via attacca una prima parete verticale con ottime maniglie naturali e buoni appoggi, da iniziare arrampicando; un sentierino porta a una seconda paretina analoga e quindi a un primo camino da salire in spaccata sfruttando alcune staffe. Dopo un breve sentiero e un paio di risalti si arriva sotto un secondo camino, più impegnativo: la catena corre sul lato destro e due staffe (una per lato) aiutano l'avvio in spaccata; stabilizzati i piedi conviene tenere il lato destro, attenti alla solidità della roccia, risalendo lo spigolo che delimita il camino e uscendone in alto. Già qui si intuisce il livello tecnico della via. Si superano poi alcune pareti ben appigliate, con la catena spesso davanti che consente di arrampicare, fino a un sentiero con catena corrimano verso destra che chiude il primo tratto. La seconda sezione apre con due metri verticali e un diedro: la catena scorre a sinistra ma anche a destra si trovano appigli, seppur stretti; si risale il diedro, non senza affanno, fino a uno stretto terrazzino, poi altri cinque metri ne completano la prima parte. La seconda parte del diedro ha roccia molto levigata nei primi metri, che costringe a tirare sulla catena prima di trovare un paio di staffe e qualche appiglio naturale. Un breve tratto attrezzato porta a una parete verticale esposta che, salendo, diventa un diedro con fessura pronunciata (catena a destra, buoni appigli a sinistra); usciti dal diedro si piega a sinistra su una parete esposta di una decina di metri con rocce sporgenti come appoggio. Una cengia conduce a destra al primo passaggio chiave: un esposto traverso diagonale verso sinistra su roccia molto levigata che obbliga di fatto all'uso della catena, fino a uno spigolo esposto da risalire sui pochi appigli presenti — serve forza di braccia, assenza di vertigini e pazienza. Risalito il pilone si percorre una cresta attrezzata e un sentierino fino all'ultima parte. Questa apre con elevata difficoltà: una parete verticale dapprima quasi priva di appigli, poi alcune staffe metalliche e, in alto, una spaccata sfruttando un masso a destra. Si aggira poi un canalone, si percorre una cengia e si arrampicano alcuni balzi, fino al secondo passaggio chiave. È un lungo camino di circa 30 metri, di assoluta difficoltà, che richiede un buon mix di tecnica, forza e agilità: prima di affrontarlo conviene recuperare tutte le energie, perché un'eventuale ritirata sarebbe estremamente difficile e pericolosa. Si attacca sul lato sinistro con un paio di maniglie metalliche, poi torna comodo il lato destro per la spaccata; la catena attraversa il camino e si risale a destra una parete verticale esposta fino a una provvidenziale maniglia, poi la catena rientra nel camino sul lato sinistro (attenzione a non incastrarsi). Dopo un punto tecnico in spaccata si guadagna un tratto più largo dove appoggiare entrambi i piedi e, con un ultimo tratto verticale liscio attrezzato con staffe, si esce su un terrazzino panoramico. Gli ultimi dieci metri portano fuori dal camino e, risalito l'ultimo pendio, al termine della salita (2h 30' dall'attacco, 3h 15' dalla stazione a monte della funivia), con la croce del Resegone e Lecco sulla destra.
A differenza di altre vie estreme, la Gamma 2 è modesta nella primissima parte e cresce regolarmente fino all'apice nell'esposto traverso diagonale e nel lungo camino finale da risalire in spaccata, dove saper arrampicare aiuta moltissimo.
La via di rientro più comoda passa dal Rifugio Azzoni: dal termine si prosegue verso destra (ovest-nord-ovest) tra alcuni saliscendi fino al rifugio (15'), poi si scende per il sentiero 1 fino al bivio con il sentiero 5. Qui si sceglie se raggiungere la funivia (sentiero 5 a destra fino ai Piani d'Erna, 1h 45' dal termine, circa 5h totali) oppure scendere a piedi ignorando il bivio fino al Rifugio Stoppani e quindi al parcheggio (2h 15' dal termine, circa 5h 30' totali). In alternativa, dal termine ci si può dirigere a nord (sinistra) fino al canale Bobbio e scendere il Sentiero Attrezzato Carlo Villa.
Per chi ha ancora energie, la discesa può avvenire lungo il Sentiero Attrezzato del Canale Bobbio o, dal lungo rientro per il sentiero 1, lungo il Sentiero Attrezzato del Buco della Carlotta. In salita verso il Resegone si possono scegliere le meno difficili Ferrata del Centenario e Ferrata Silvano de Franco, oppure la più abbordabile Ferrata Gamma 1.
- DifficoltàMolto Difficile
- RegioneLombardia
- GruppoResegone
- Avvicinamento0:40 h
- Ferrata2:30 h
- Itinerario (a/r)5:00 h
- Dislivello ferrata424 m
- Dislivello itinerario624 m
- Quota max1875 m
- Lunghezza6,7 Km























































































