Ferrata del Centenario al Resegone

Ferrata del Centenario al Resegone
Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
Ferrata del Centenario al Resegone
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

La Ferrata del Centenario al Resegone risale un'imponente bastionata addentrandosi in un lungo canalone presso il Passo Fò, sotto il Resegone. È di difficoltà moderata e, cosa inusuale per il lecchese, abbondantemente attrezzata, oltre a essere facilmente concatenabile con altri itinerari della zona.

Avvicinamento

Punto di partenza è l'ampio piazzale della funivia per i Piani d'Erna, a Lecco: dalla superstrada Lecco-Ballabio, all'uscita di una galleria si seguono le indicazioni per i Piani d'Erna e si sale tra tornanti fino al piazzale (punto di partenza su Google Maps). Due alternative: salire con la funivia ai Piani d'Erna e seguire il Sentiero 5 lungo la base del Resegone, ignorando il bivio con il Sentiero 1 e proseguendo verso il Rifugio Ghislandi e il Passo Fò, dove cartelli indicano l'attacco (50' dalla funivia); oppure, a piedi, prendere il Sentiero 1 in salita dal lato destro del parcheggio, ignorare il bivio per la Ferrata Gamma 1, salire fino al Sentiero 6 e seguirlo verso il Passo Fò e il Rifugio Ghislandi, da cui in breve si raggiunge l'attacco (1h 30' dal parcheggio).

Il percorso

La ferrata attacca all'imbocco di un angusto canalino: si sale una parete verticale con alcune staffe e due strappi verticali per una decina-quindicina di metri, poi un traverso a destra su staffe e di nuovo verticali, addentrandosi nel canalino chiuso tra alte pareti di bella roccia calcarea (il tratto più esposto). Una cengia a destra e un nuovo tratto verticale, non difficile ma esposto, portano a un sentiero attrezzato e quindi alla seconda parte, dentro un altro canalino. Questa prosegue abbastanza verticale ma su roccia più coricata, salendo il canale prima sulla destra poi sulla sinistra con singolari barre metalliche per i piedi, alternando pareti appoggiate e roccette sempre ben attrezzate, fino a uscire dalla parte più stretta su un sentiero attrezzato. Una breve serie di roccette e una breve parete portano sul Pian Serrada; un tratto di sentiero e le ultime roccette chiudono la via (45' dall'attacco, 1h 30' dalla stazione a monte della funivia).

Carattere e difficoltà

Ferrata di difficoltà moderata (Moderatamente Difficile), con presenza di staffe nettamente superiore alla media delle vie del Resegone; senza difficoltà tecniche di rilievo, ha la sua nota d'esposizione nella parte iniziale, prima di addentrarsi nel canalone.

La via si sviluppa in canaloni dove è facile smuovere sassi: prestare la massima attenzione a non far cadere pietre sugli escursionisti sottostanti.

Periodo e sicurezza

Itinerario di media quota, percorribile nella bella stagione. Cartografia consigliata: carta delle Grigne, Resegone e Valsassina.

Discesa

Al termine, a destra, parte il cartello per la vicina Ferrata del Caminetto (Buco della Carlotta). Per chiudere l'escursione attrezzata si sale sui prati fino al Sentiero 1, lo si segue a sinistra verso i Piani d'Erna e, al bivio con il Sentiero 5, si rientra alla funivia (1h dal termine, 2h 45' totali); in alternativa, restando sul Sentiero 1, si scende al Rifugio Stoppani e al parcheggio (1h 45' dal termine, 3h 45' totali).

Da abbinare

Si concatena bene con la più impegnativa Ferrata Silvano de Franco o con la discesa dal Sentiero Attrezzato del Caminetto; in alternativa si può salire ai Piani d'Erna con la Ferrata Gamma 1 invece che in funivia.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegioneLombardia
  • GruppoPrealpi Lombarde - Resegone
  • Avvicinamento0:50 h
  • Ferrata0:45 h
  • Itinerario (a/r)2:45 h
  • Dislivello ferrata165 m
  • Dislivello itinerario200 m
  • Quota max1450 m
  • Lunghezza8 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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