Sentiero Attrezzato al Corno di Trentapassi

Il Sentiero Attrezzato al Corno di Trentapassi è una bella escursione a una vetta di modesta altezza (1248 m) ma molto appagante, affacciata sul Lago d'Iseo. La dicitura «sentiero attrezzato» è un po' riduttiva: pur senza tratti tecnicamente difficili, l'itinerario è impegnativo per lunghi tratti e richiede di arrampicare alcune sezioni verticali. Da evitare dopo abbondanti piogge, per la presenza di tratti erbosi scivolosi e non protetti.
Punto di partenza il piccolo abitato di Tolino, sulla riva orientale del Lago d'Iseo (Brescia): arrivando da Brescia si esce dalla provinciale per la Valcamonica e si sale la rampa per il centro di Tolino; dopo 50 metri, a sinistra, si trova un parco giochi con un piccolo parcheggio (punto di partenza su Google Maps). Dal parco giochi si percorre Via Costa fino a svoltare a destra in via Canale; si prosegue fino a un ponticello dove una palina indica i segnavia CAI: si prende a destra il sentiero 212 per il Corno Trentapassi. Il sentiero sale ben segnato verso ovest, prima nel bosco poi su esposte coste rocciose, rientra nel bosco e continua con una lunga e faticosa salita fino a una capanna, da cui si intravede la cresta. A un bivio non segnalato, presso una pietra piatta e un grosso castagno, conviene tenere decisamente la destra salendo sul crinale boscoso (a sinistra si andrebbe per prati molto esposti, su sentiero difficile); risalite alcune roccette si raggiunge l'attacco, con il suo cartello giallo (1h 45' dal parcheggio).
Poco prima del cartello una catena aiuta a superare una fessura nella roccia; affianco al cartello si risale una scaletta e un breve camino con buoni appigli per mani e piedi. Si sale un breve balzo e una rampa verso sinistra, poi in diagonale con buoni appigli risalendo alcuni spuntoni rocciosi, mentre l'esposizione cresce. Si aggira uno spigolo e un piccolo sentierino erboso, si supera uno speroncino usando il cavo per equilibrio e si percorre un tratto di cresta; aggirato un altro spigolo, attraversata una stretta sella, si prosegue sul versante destro della cresta fino a una parete verticale di una quindicina di metri, arrampicabile con appigli abbondanti. Dopo alcuni metri di comodo sentiero si traversa brevemente a sinistra e si scavalca uno sperone esposto — il tratto più adrenalinico; si aggira un masso in forte esposizione e si percorre una cengia, poi roccette sprotette da risalire fino all'Anticima Nord, raggiunta superando un'esposta cengia obliqua e una placca inclinata e levigata. La parte attrezzata termina qui, alla croce (1h dall'attacco, 2h 45' totali). Per la cima vera e propria del Corno di Trentapassi si prosegue per segni sul versante destro, si scende a una sella e si risale fino a un bivio: dritto per roccette (I grado) fino alla cresta, oppure a sinistra innestandosi sul più dolce sentiero CAI 205.
Itinerario mai tecnicamente difficile (Moderatamente Difficile) ma impegnativo e con vari tratti verticali da arrampicare e cenge esposte: 100 m di dislivello attrezzato in una giornata da 1020 m complessivi. Più che la tecnica conta l'esposizione e la lunghezza.
Bassa quota prealpina (massimo 1248 m): percorribile gran parte dell'anno con fondo asciutto, evitando il caldo estivo. Giornata di circa 4h 45' complessive per 1020 m di dislivello e 9,8 km.
Dalla cima si rientra verso Tolino seguendo il più dolce sentiero CAI 205 e le tracce di raccordo che riportano sul percorso di salita e al parcheggio del paese.
Sulla sponda orientale del Lago d'Iseo, sul massiccio del Monte Guglielmo, si trovano la Ferrata Corno del Bene e la Ferrata Corna delle Capre.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneLombardia
- GruppoPrealpi Bresciane - Lago d'Iseo
- Avvicinamento1:45 h
- Ferrata1:00 h
- Itinerario (a/r)4:45 h
- Dislivello ferrata100 m
- Dislivello itinerario1020 m
- Quota max1248 m
- Lunghezza9,8 Km





