Ferrata Kugy allo Strugova

La Ferrata Kugy è un bellissimo itinerario nel cuore delle Alpi Giulie, sul crinale che divide il Friuli dalla Slovenia. Installata in origine per scopi militari e ristrutturata nel 2022, conduce alla vetta dello Strugova. È un itinerario lungo e faticoso, soprattutto nell'avvicinamento; il rientro, se non si torna a ritroso, diventa di tipo alpinistico nel tratto di cresta.
Si parte dall'ampio parcheggio dei Laghi di Fusine (Udine), presso Fusine Valromana, vicino a Tarvisio (uscita A23 Tarvisio, poi deviazione a destra per i laghi) (punto di partenza su Google Maps). Dal Lago Superiore si prende il sentiero 512 che in circa un'ora nei boschi porta al Rifugio Zacchi; da qui si segue verso sud il sentiero 513, in direzione della Ferrata della Vita e del Mangart, dapprima su sterrata poi su sentiero, fino a un cartello per il sentiero 513c, a sinistra, che indica la "Via Attrezzata Kugy allo Strugova". Usciti dal bosco, di fronte alle imponenti pareti calcaree, si risale a fatica un lungo e ripido ghiaione tenendo il lato destro e cercando i radi bolli rossi e la labile traccia; in cima al ghiaione si aggira sulla sinistra il resto di un ghiacciaio e si scende qualche decina di metri fino alle attrezzature metalliche dell'attacco.
I primi metri sono i più impegnativi della parte attrezzata: un risalto roccioso leggermente strapiombante richiede una certa decisione, seppur breve. Superato il passaggio, il resto della salita resta tra il facile e il moderatamente difficile, alternando facili traversi, balzi, cenge e rampe diagonali; il cavo è molto utile come appoggio, ma la roccia, generalmente buona, si lascia arrampicare con bella progressione mai difficile. Dopo circa 45 minuti si raggiunge una cengia mediana, dove si resta sulla destra di un canalone detritico, e si prosegue senza particolari difficoltà su altri tratti attrezzati fino in prossimità della cresta sommitale. Raggiunta la cresta — a sinistra prosegue verso la Ponza — si tiene la destra continuando su tratti attrezzati fino alla vetta dello Strugova (2242 m, 1h 30' dall'attacco). Maestosa la vista sui giganti delle Giulie, sia verso la Slovenia sia sul versante friulano.
La ferrata è in ottime condizioni dopo il ripristino e regala un ambiente d'alta montagna superbo.
Dalla vetta dello Strugova ci sono tre opzioni, tutte impegnative. La più semplice è ripercorrere a ritroso la via di salita — tratto terminale, via attrezzata, ghiaione e sentiero di avvicinamento — ed è quella su cui si basano distanze e tempi della relazione. La seconda segue la cresta a sud verso la Veunza e ridiscende l'impegnativa Ferrata della Vita; la terza segue la cresta a nord verso le Ponze e ridiscende la Ferrata della Ponza Grande. Entrambe aggiungono difficoltà a un itinerario già molto impegnativo.
La via ripercorre un itinerario alpinistico salito da Julius Kugy nel 1898; come altre della zona, fu attrezzata tra le due guerre per scopi militari e di pattugliamento del confine lungo la cresta delle Ponze, poi dimenticata e resa insicura dagli anni Novanta. Nel 2022 la Brigata Alpina Julia ne ha curato il rinnovo e l'inaugurazione.
Sempre dai Laghi di Fusine si raggiungono le pendici del Mangart con la Ferrata della Vita e la Ferrata della Ponza Grande. Spostandosi a ovest, al Jof Fuart e al Jof di Montasio, attendono la Ferrata Amalia e la Ferrata Anita Goitan; a sud, nel gruppo del Canin, la Ferrata Grasselli e la Ferrata Julia.
Dati tecnici e fotografie di questa scheda provengono da ferrate365.it. La descrizione è un testo originale della redazione di Ravenna Gravity Fighters, scritto a partire dai dati oggettivi dell'itinerario. I diritti sulle immagini restano dei rispettivi autori: per segnalazioni o richieste di rimozione, contattaci.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneFriuli-Venezia Giulia
- GruppoAlpi Giulie
- Avvicinamento3:00 h
- Ferrata2:00 h
- Itinerario (a/r)8:00 h
- Dislivello ferrata450 m
- Dislivello itinerario1.314 m
- Quota max2242
- Lunghezza12,5 Km


















