Sentiero Attrezzato del Lago di Covelano (Göflanerseesteig)

Il Göflanerseesteig è una breve via ferrata inserita in una lunga escursione che sale dal Vinschgau (Val Venosta) fino al Lago di Covelano, uno specchio d'acqua a 2519 metri ai piedi della Jennwand, nel Parco Nazionale dello Stelvio, poco sopra la più alta cava di marmo d'Europa. Non è una meta per chi cerca arrampicata: il tratto attrezzato è breve, mentre a pesare sono il dislivello complessivo e l'ultimo tratto non segnalato fra i blocchi di roccia prima del lago. Adatta a escursionisti con gambe allenate e già a loro agio su terreno esposto.
Il punto di partenza è l'Haslhof (1489 m), sul Monte Tramontana sopra Schlanders/Silandro. Dal Passo Resia si scende sulla SS38 in direzione Merano, oppure da Merano si risale la stessa strada verso il Passo Resia; a Schlanders si imbocca la deviazione per Göflan/Covelano. Attraversato l'abitato, si superano i binari della ferrovia e si tiene la sinistra in salita: da qui in poi l'Haslhof è segnalato, a circa 9 chilometri da Göflan. Si parcheggia all'albergo o poco prima.
Il dislivello totale della gita è di 1000 metri, per un tempo di percorrenza di circa 5 ore e 45 minuti. Il tratto attrezzato compare solo nella parte alta, quando il sentiero punta dal centro della parete verso l'alto a sinistra: si supera prima una placca ripida aiutandosi con alcuni appigli per i piedi (2,5), poi un passaggio fino al grado 2, quindi roccia buona da afferrare che sale con continuità fino al bordo sinistro della parete (max 2), per uscire infine con una traversata a destra su un pietraio (1,5). Qui finiscono le protezioni, dopo circa 15 minuti e 70 metri di dislivello. Da lì il sentiero prosegue non tracciato tra i blocchi di roccia fino alla forcella e al Lago di Covelano, che si trova poco più in basso.
La via è classificata 2,5 sulla scala tedesca, grado B, corrispondente a un livello moderatamente difficile sulla scala italiana. Il tratto attrezzato in sé è breve — un quarto d'ora scarso — e tecnicamente non impegnativo: la vera difficoltà di questa gita non sta nei cavi, ma nella lunghezza (quasi sei ore, mille metri di dislivello) e soprattutto nel tratto finale, non segnalato e non protetto, su blocchi di roccia instabili fino alla forcella. Con nebbia o scarsa visibilità l'orientamento in quel punto richiede esperienza. Non è una ferrata per chi è alla prima uscita: va affrontata da chi ha già confidenza con i terreni esposti e con la progressione fuori sentiero.
Il rientro ricalca la salita: dalla forcella presso il lago si scende in circa 50 minuti fino al bivio del Göflaner Schartl. Da qui è possibile anche un rientro alternativo, passando per il Göflaner Schartl (sentiero 3a, 2396 m) e il Marteller Höhenweg fino al Kreuzjöchl (sentiero 23, 2053 m), per poi scendere all'Haslhof lungo il sentiero 1. In alternativa si prosegue in discesa fino alla Malga Göflan (Göflaner Alm), raggiunta in 15-20 minuti, poi alla Kohlplätzenhütte (20 minuti) e infine al parcheggio (50 minuti).
Dati tecnici e fotografie di questa scheda provengono da klettersteig.de. La descrizione è un testo originale della redazione di Ravenna Gravity Fighters, scritto a partire dai dati oggettivi dell'itinerario. I diritti sulle immagini restano dei rispettivi autori: per segnalazioni o richieste di rimozione, contattaci.
- Itinerario totale5:45 h
- Dislivello1000 m
- Altitudine massima2519 m
- Punto di partenzaHaslhof, 1489 m
- Difficoltà (scala tedesca)2,5 – B

