Ferrata di Valmeduna

La Ferrata di Valmeduna è una via recente in provincia di Pordenone, presso l'abitato di Redona. Di stile moderno, propone difficoltà piuttosto costanti in un ambiente da «palestra di roccia»: non raggiunge una vetta, ma è un eccellente allenamento per itinerari in quota. È ottimamente attrezzata e non priva di passaggi atletici.
Si percorre la strada regionale che collega Meduno a Tramonti di Sopra: arrivando da sud, il parcheggio è sul lato destro prima del cartello «Tramonti di Sopra» e prima dell'invaso artificiale. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Dal parcheggio si segue brevemente il marciapiede fino a un sentierino che sale sulla destra; seguendo i cartelli e i bolli rossi verso est-sudest si arriva a un tornante, poi a un bivio dove si scende leggermente a sinistra fino alla nuova palestra di roccia su bel calcare, dove si trovano un bivacco, tavoli e panchine, vie d'arrampicata e la ferrata. Nei pressi del bivacco un sentiero scende a sinistra all'attacco, sul lato sinistro della parete, presso il cartello rosso CAI e una rete paramassi (circa 10').
Lo sviluppo è prevalentemente su traversi e brevi tratti verticali. Si attacca risalendo una paretina appoggiata sotto la rete paramassi, arrampicando su roccia molto frastagliata; salite alcune roccette si procede verso destra incontrando i primi traversi e un passaggio in aderenza. Si raggiunge e si doppia uno spigolo, con vista sotto di sé sull'area dell'avvicinamento. La parte centrale è la più impegnativa: una lunga serie di traversi orizzontali e diagonali da sinistra a destra, alcuni su cambre per i piedi, altri in aderenza, con tratti in lieve strapiombo che richiedono decisione e rapidità nei cambi di moschettone; senza diventare estrema, la via chiede un certo impegno fisico e buona abitudine all'esposizione. Si raggiunge una nicchia con la cassetta del libro firme; da qui un breve traverso oltrepassa uno spigolo e il cavo prosegue verticale per alcuni metri privi di cambre, dove conviene arrampicare. Dopo alcuni metri più facili termina la sezione centrale. La parte finale, su roccette e brevi balzi, è di difficoltà inferiore: seguendo il cavo in salita, dopo una decina di minuti si raggiunge il termine della via (circa 45' dall'attacco, 1h dall'auto).
Via tecnica e atletica, con esposizione costante nella sezione centrale e roccia calcarea molto bella. Attrezzatura recente e abbondante. La difficoltà resta concentrata nella parte centrale dei traversi strapiombanti.
Inaugurata il 26 novembre 2022 (50° anniversario della sezione CAI di Spilimbergo, con il gruppo Alpini della 3° Artiglieria da Montagna). Data la bassa quota si presta a tutto l'anno, comprese le belle giornate invernali.
Conviene non togliere subito l'imbrago: pochi minuti dopo il termine si incontra un canalino terroso attrezzato. Seguendo le indicazioni si scende verso la località Barbeadis, piccolo borgo raggiungibile solo a piedi, rientrando ad anello lungo una mulattiera nel bosco con scorci panoramici sulla valle (circa 1h 15' complessive).
In provincia di Pordenone si trovano anche la Ferrata del Tramuntin e l'Alta Via dei Rondoi. Salendo verso Forni di Sopra ci sono la Ferrata Adventure Climb al Clap Varmost e la Ferrata Cassiopea al Torrione Comici.
- DifficoltàDifficile
- RegioneFriuli-Venezia Giulia
- ProvinciaPordenone
- GruppoPrealpi Carniche
- Avvicinamento10 min
- Ferrata45 min
- Itinerario completo (a/r)1h 20'
- Dislivello ferrataca 125 m
- Dislivello itinerarioca 220 m
- Quota massimaca 550 m
- Lunghezzaca 4 km
- Anno2022






























