Ferrata Cesco Tomaselli a Cima Fanes

La Ferrata Cesco Tomaselli sale la parete ovest della Punta di Fanes Sud: una via verticale, impegnativa, con passaggi esposti e tecnicamente difficili. È breve ma molto intensa, con una serie di passaggi atletici che richiedono esperienza e forza; dalla vetta il panorama spazia sulle Tofane e sulle Dolomiti di Badia.
Il modo più rapido è salire al Passo Falzarego (2105 m) e prendere la funivia per il Rifugio Lagazuoi. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Dalla stazione a monte (2752 m) si scende a nord col sentiero 401 verso la Forcella Lagazuoi (2573 m, 15'); si tiene la sinistra sul sentiero 20 in falsopiano, poi a destra il 20B a mezzacosta sulla parete ovest del Grande Lagazuoi fino al sito dell'ex Bivacco della Chiesa (2655 m, 1h dal rifugio), oggi smantellato. Da qui, già visibile l'attacco, una traccia verso nord conduce sotto la parete all'attacco (1h 15' totali).
Il passaggio chiave è subito all'attacco: dopo i primi metri facili si affronta un traverso che sale diagonale su parete levigata, poi obbliga a scendere 2-3 metri molto esposti, un traverso orizzontale su roccia liscia e una risalita di 4-5 metri; tratti selettivi e poveri di appigli, da percorrere decisi per non affaticare le braccia. A un terrazzino si recupera fiato e si sale una parete verticale ed esposta di una ventina di metri, più appigliata in alto, fino a un terrazzo detritico. Un tratto di sentiero esposto e non protetto e una cengia con saliscendi portano all'inizio della seconda sezione attrezzata: cengia orizzontale, roccette gradonate, un'altra cengia esposta verso destra, si aggira uno spigolo e si raggiunge la terza sezione (attenzione a non seguire a sinistra la Ferrata alla Cengia Veronesi). Si sale una placca appigliata, poi passaggi verticali a volte assistiti da pioli, fino al caratteristico lungo diedro attrezzato lungo una profonda fessura: i primi metri verticali e poveri di appigli si superano trazionando sul cavo, poi la fune attraversa il diedro (utile una comoda staffa a destra) e prosegue aerea fino a un pulpito in forcella. Due placche molto esposte, prima verticali poi diagonali, e un breve crinale portano in vetta a Cima Fanes Sud (2960 m, 1h 45' dall'attacco, 3h dal Lagazuoi), con panorama a 360°.
Via verticale ed esposta, atletica, con roccia spesso levigata: il traverso iniziale e il lungo diedro sono i tratti più selettivi. Dislivello in ferrata 326 m, quota massima 2980 m, sviluppo 7,5 km.
Dalla vetta si prosegue a nord-est e si scende per una via ferrata di discesa impegnativa: balzi verticali da studiare, un traverso con breve passaggio strapiombante e la discesa di un camino (staffa provvidenziale a metà), poi una cengia e gli ultimi metri verticali fino al canalone che porta al Bivacco della Chiesa (45' dalla vetta, 3h 45' totali). Da qui, per la funivia, si torna a ritroso al Rifugio Lagazuoi (45', 4h 30' totali); in alternativa si tiene la sinistra del crinale verso la Forcella Travenanzes e si scende al Passo Falzarego tra i resti della Grande Guerra (1h 15' dal termine della discesa attrezzata, circa 5h totali).
Dal Falzarego e dal Lagazuoi: il Sentiero dei Kaiserjager, la Ferrata Fusetti al Sass de Stria, la Brigata Alpina al Col dei Bos; verso Cortina la Ferrata dell'Averau e sulla Tofana di Rozes la Ferrata Lipella.
- DifficoltàMolto Difficile
- RegioneVeneto
- GruppoFanes
- Avvicinamento1:15 h
- Ferrata1:45 h
- Itinerario (a/r)4:30 h
- Dislivello ferrata326 m
- Dislivello itinerario326 m
- Quota max2980 m
- Lunghezza7,5 Km



















































