Ferrata Susatti a Cima Capi

La Ferrata Susatti a Cima Capi è una via facile e molto panoramica sopra il Lago di Garda, in Valle di Ledro (provincia di Trento). Senza difficoltà tecniche di rilievo ma con buona esposizione, è l'ideale per chi ha già esperienza di montagna ma vuole avvicinarsi ai sentieri attrezzati. L'ambiente, affacciato sul lago e ricco di tracce della Grande Guerra, la rende un itinerario di grande interesse anche storico.
Il punto di partenza è il paese di Biacesa, a 4 km da Riva del Garda: da Riva si seguono le gallerie verso la Val di Ledro e, usciti dalla seconda, si raggiunge Biacesa; si prende via dei Dazi a destra e, a fine strada, ancora a destra. L'escursione inizia presso il parco giochi di Biacesa, dove però non è più consentito parcheggiare ai non residenti: occorre cercare un posteggio consentito nelle vicinanze (apri il punto di partenza su Google Maps). Da Biacesa si segue il sentiero CAI 470 (Sentiero dei Bech) a mezzacosta verso est lungo la Valle del Gec, ignorando la deviazione a sinistra per il Sentiero Attrezzato delle Laste (utile come rientro). Tra saliscendi e vegetazione mediterranea (allori, olivi) e alcune facili roccette si arriva a un bivio dove si ignora il CAI 405 (scende a Riva) e si sale verso l'attacco, raggiunto dopo un facile camino (1h 15' dal parcheggio).
Presso la targa rossa si risalgono alcune roccette non attrezzate, oltre le quali la fune metallica aiuta a superare alcuni salti rocciosi in un camino. Usciti in cresta si sale con crescente esposizione, ma senza difficoltà, su placche ben gradonate dove è possibile procedere in arrampicata senza affidarsi continuamente al cavo. Una placca con un paio di staffe porta al filo di cresta: si prosegue sul versante destro in forte esposizione, sempre senza passaggi impegnativi, risalendo massi e piccole pareti attrezzate, con il Lago di Garda alle spalle. L'unico passaggio di media difficoltà consiste nell'aggirare un grosso masso su un traverso esposto, cercando l'appiglio oltre lo spigolo; superato questo tratto, un facile camino e alcuni brevi passaggi verticali immettono sul sentiero che porta alla vetta di Cima Capi (909 m, 1h 15' dall'attacco, 2h 30' complessive).
Classificata Facile (F), con tutti i parametri di complessità sul 2/5: la progressione è semplice ma l'esposizione è buona, ottima per prendere confidenza con l'ambiente attrezzato. Obbligatori imbracatura, kit da ferrata e casco.
Grazie alla quota modesta è percorribile gran parte dell'anno ed è particolarmente piacevole nelle mezze stagioni. La segnaletica dei sentieri è ottima. Verificare il meteo e, in estate, evitare le ore più calde data l'esposizione al sole.
Dalla vetta si scende sul versante opposto a quello di salita, lungo un facile sentiero di crinale presso trincee della Grande Guerra e una piazzola per elicotteri; in 15 minuti si raggiunge un bivio. A sinistra prosegue il Sentiero Attrezzato Foletti, che conduce al Bivacco Arcioni, alla Chiesa di San Giovanni e quindi a Biacesa (1h 30' da Cima Capi, 4 ore complessive); dal Bivacco Arcioni si può in alternativa scendere il più difficile Sentiero delle Laste, che si innesta sul CAI 470 percorso all'andata. Dritto prosegue il Sentiero Attrezzato Susatti fino a Bocca d'Enzima (circa 1 ora), con tratti attrezzati non difficili; da qui il CAI 404 verso Rocchetta Giochello e poi il CAI 417 riportano a Biacesa con un lungo anello (3 ore da Cima Capi, 5h 30' complessive).
Si possono abbinare il Sentiero Attrezzato Foletti e il Sentiero delle Laste in discesa; dal Bivacco Arcioni, energie permettendo, la salita a Cima Rocca con la facile ferrata. Nelle vicinanze la Ferrata dell'Amicizia a Cima Sat; risalendo verso Trento la Ferrata a Castel Drena e i facili Colodri e Sentiero delle Cavre.
- Avvicinamento1:15 h
- Durata ferrata1:15 h
- Itinerario totale4:00 h
- Dislivello ferrata315 m
- Dislivello itinerario490 m
- Altitudine massima907 m
- Lunghezza8,1 Km
































