Ferrata Sora el Sass

Ferrata Sora el Sass
Vie Ferrate › Veneto › Belluno
Ferrata Sora el Sass

La Ferrata al Rifugio Sora el Sass, vicino allo Spitz di Mezzodì, è una via facile divisa in due brevi sezioni: la prima risale un canalone, la seconda sale a un pulpito panoramico detto Belvedere. Adatta ai neofiti, regala bei panorami sui gruppi dolomitici del Bellunese.

Avvicinamento

Punto di partenza il parcheggio in località Pian de la Fopa, in Val Pramper a sud di Forni di Zoldo (Belluno): in paese si seguono le indicazioni verso sud per il Rifugio Pramperet, poi a un bivio si prende la strada secondaria (in parte sterrata ma in buone condizioni) per il Rifugio Sora el Sass, per circa 4,5 km fino al parcheggio. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si segue la forestale e poi il sentiero CAI 534 per il Rifugio Sora el Sass verso le pareti dello Spitz di Mezzodì; a un bivio si lascia il 522 (verso il Bivacco Carnielli) tenendo la sinistra verso un ombroso canalone, fino alle prime attrezzature (45' dal parcheggio).

Il percorso

La prima sezione esce dal canalone con una rampa a sinistra priva di difficoltà e un facile canalino gradonato (attrezzatura a destra, appigli abbondanti a sinistra); si piega a destra per pochi metri e poi su comoda cengia a sinistra, si aggira uno spigolo e si salgono roccette ben appigliate, arrampicabili (attenzione al fondo di ghiaino instabile, rischio di smuovere detriti). Una facile placchetta e una cengia a sinistra chiudono le attrezzature (20' dall'attacco); su comodo sentiero si raggiunge il Rifugio Angelini (Sora el Sass, 1588 m, 1h 30' dal parcheggio). Da qui si può rientrare oppure proseguire verso il Belvedere col CAI 532: a un bivio si sale a destra per il sentiero attrezzato (per scendere poi dalla via normale), superando un balzo verticale ben appigliato, una cengia, un canalino e un balzo più marcato, fino al Belvedere, punto panoramico sui gruppi bellunesi con il Pelmo in evidenza (1965 m, 45' dal rifugio, 2h 15' totali).

Carattere e difficoltà

Itinerario facile, ideale per neofiti e famiglie.

All'inizio della stagione il canalone può essere ancora innevato: utile avere con sé i ramponi. I tratti attrezzati sono parecchio sporchi di materiale detritico: prestare molta attenzione a non smuovere sassi.

Periodo e sicurezza

Per questa via non è disponibile una traccia GPS ufficiale. Per la cartografia è utile la cartina delle Dolomiti di Zoldo di 4Land.

Discesa

Dal Belvedere si scende sul lato nord per sentiero facile, si aggira il Belvedere e si rientra al Rifugio Angelini (45' dalla vetta); per chiudere l'anello si prosegue verso nord sul CAI 534 verso la Casera di Mezzodì, scendendo il ripido Vallon Piccolo a tornanti, poi sul 525 fino alla forestale e in salita al parcheggio (1h 30' dal Rifugio Angelini, 4h 30' totali).

Da abbinare

La via è nel gruppo del Pramper. Verso ovest il Civetta e la Moiazza con le difficili Costantini, Tissi, Alleghesi e Fiamme Gialle; verso sud la Ferrata della Memoria al Vajont e la Val Gallina; verso nord la Vandelli e l'impegnativa Ferrata al Ghiacciaio dell'Antelao; verso Agordo la Stella Alpina all'Agner.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàFacile
  • RegioneVeneto
  • GruppoPramper
  • Avvicinamento0:45 h
  • Ferrata1:15 h
  • Itinerario (a/r)4:30 h
  • Dislivello ferrata200 m
  • Dislivello itinerario764 m
  • Quota max1964 m
  • Lunghezza6 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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