Ferrata Severino Casara (Croda dei Toni)

Ferrata Severino Casara (Croda dei Toni)
Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Bolzano
Ferrata Severino Casara (Croda dei Toni)

La Ferrata Severino Casara (sentiero 107) collega il versante orientale con quello occidentale sotto Cima Dodici (Croda dei Toni), nelle Dolomiti di Sesto. È un itinerario d'alta montagna molto impegnativo e faticoso se percorso in giornata (circa 19 km, 10 ore, dislivello 1350 m), esposto ma senza difficoltà tecniche di rilievo nei tratti attrezzati, in un ambiente spettacolare al cospetto di alcune fra le cime dolomitiche più ardite.

⚠ Avviso: Una grossa frana staccatasi dalla Torre Witzenmann nel 2017 ha colpito gli ultimi metri di ferrata verso la Forcella de l'Agnel, rendendo la via formalmente inagibile. Il tratto è stato messo solo parzialmente in sicurezza con corde alpinistiche: la deviazione è difficile e richiede esperienza, da non sottovalutare. Prima di partire verificare l'effettiva percorribilità contattando i Rifugi Comici e Carducci.
Avvicinamento

Punto di partenza l'albergo Dolomitenhof in Val Fiscalina (1454 m), raggiungibile da Moso in Val Pusteria. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si segue la carrareccia 102 verso sud fino al Rifugio al Fondo Valle (1548 m, 30'); si prosegue sul 102 verso sud-ovest e a un bivio si tiene la sinistra sul sentiero 103 verso il Rifugio Comici, salendo costantemente lungo la sinistra orografica della Val Fiscalina Bassa (sul versante opposto si nota la cresta della Strada degli Alpini) fino al Rifugio Comici (2224 m, 2h 30' dal parcheggio). Si continua sul 103 verso sud, con la parete nord della Croda dei Toni davanti, fino a Forcella Giralba (2431 m); si scende per vallone detritico al Rifugio Carducci (2297 m, 3h 30' totali), inizio del sentiero 107 «Sentiero Attrezzato Severino Casara».

Il percorso

Poco sopra il Rifugio Carducci iniziano le attrezzature. Si percorre un'esile cengia su fondo detritico lungo la parete sud-est della Croda dei Toni, alternando tratti attrezzati e sentiero, fino al bivio di Forcella Maria (2351 m, 45' dal rifugio) tra il vecchio 107 (chiuso per frane) e la via ferrata. Un traverso esposto ma non difficile porta a un primo ponte sospeso (fune a sinistra, ampie traversine di legno); si prosegue in orizzontale aggirando uno spigolo su cengia, con qualche balzo attrezzato con staffe e cambre. Verso metà itinerario si aggira lo spigolo sud e si procede verso nord-ovest su cengie esposte sulla Val Gravasecca, alternate a tratti di sentiero anche non attrezzato su terreno friabile. Sotto un caratteristico tetto roccioso si trova il passaggio chiave: in forte esposizione si raggiunge un angusto passaggio da fare a carponi (Passo del Gatto), scomodo ma non difficile. Oltre il tetto, roccette e una nuova cengia; la ferrata svolta a destra risalendo roccette arrampicabili, poi entra in una gola fino a un secondo ponte sospeso, più esposto del primo, con un salto di un paio di centinaia di metri sotto. Si sale un breve salto con due pioli e si esce dalla gola su cengia; un tratto in discesa su fondo instabile porta verso il canalone. Qui il percorso compie attualmente una deviazione con corde alpinistiche verso l'alto per aggirare la frana del 2017: tratto difficile, da non sottovalutare. Risalito il ripido ghiaione, con radi segni bianco-rossi, si raggiunge il Bivacco De Toni e poco oltre la Forcella de l'Agnel (2490 m, 2h 30' dal Carducci, 6h totali). Per chiudere l'anello verso il Rifugio Comici si attraversa a mezzacosta la parete occidentale della Croda dei Toni: si scende un ripido canalone franoso, si prosegue a mezzacosta ignorando le tracce che scendono verso Giralba, fino a un'insellatura dove, secondo la stagione, è presente un nevaio assicurato da una fune; si risale la sella detritica e, per cengia e cresta, si raggiunge la Forcella dei Toni (2524 m, 1h da Forcella de l'Agnel, 7h totali).

Carattere e difficoltà

Attrezzatura recente e ben mantenuta. La via non offre passaggi tecnicamente difficili, ma l'ambiente di alta montagna, l'esposizione, la lunghezza e il dislivello la rendono molto impegnativa. Conviene percorrerla in questo verso per affrontare in salita il ripido e scivoloso tratto tra il termine della ferrata e la Forcella de l'Agnel.

Con nebbia o nuvole basse, attenzione a individuare l'attacco delle funi che aiutano a superare il nevaio tra Forcella de l'Agnel e Forcella dei Toni, presente anche a stagione inoltrata: la fune lo assicura, ma per maggiore sicurezza può convenire avere con sé i ramponi.

Periodo e sicurezza

Sono disponibili le tracce GPS (GPX e KMZ); per la zona è utile la cartina delle Dolomiti di Sesto di 4Land. Verificare sempre lo stato della via con i Rifugi Comici e Carducci.

Storia

La ferrata, che collega il Rifugio Carducci col Bivacco De Toni, è stata inaugurata nel 2015 ed è dedicata all'alpinista vicentino Severino Casara, figura controversa ma grandissimo alpinista del suo tempo: salì in cordata con Comici, aprì oltre 300 vie, fu scrittore e regista.

Discesa

Da Forcella dei Toni inizia la lunga discesa: si scende sul ghiaione verso destra sotto la parete nord di Cima Dodici, si ignorano due tracce verso est, si passa sotto le bastionate del Collerena e, a mezzacosta, si raggiunge il Rifugio Comici; da qui a ritroso sul 103 fino al parcheggio (3h da Forcella dei Toni, 10h totali).

Da abbinare

Dal Rifugio Carducci si può proseguire verso la Ferrata alla Cengia Gabriella e la Ferrata Roghel; più in là la Ferrata Zandonella al Croda Rossa di Sesto e i Costoni di Croda Rossa. Dal Rifugio Fondo Valle, lungo la Val Sasso Vecchio, si raggiungono la Ferrata Hosp alla Torre di Toblin e la Innerkofler al Monte Paterno.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàDifficile
  • RegioneTrentino-Alto Adige
  • GruppoDolomiti di Sesto
  • Avvicinamento3:30 h
  • Ferrata3:30 h
  • Itinerario (a/r)10:00 h
  • Dislivello ferrata260 m
  • Dislivello itinerario1350 m
  • Quota max2556 m
  • Lunghezza19 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

✉ Invia una mail