Ferrata della Ruceia a Condove

Ferrata della Ruceia a Condove
Vie Ferrate › Piemonte › Torino
Ferrata della Ruceia a Condove

La Ferrata della Ruceia è una via recente e facile, ottima per avvicinare i neofiti alle vie attrezzate. Divisa in settori collegati da sentiero, nessuno con difficoltà di rilievo, è piacevole, corta e percorribile praticamente tutto l'anno. È dedicata agli alpinisti Gian Carlo Grassi e Diego Cordola.

Avvicinamento

Punto di partenza il paese di Condove (TO): si attraversa il ponte sul torrente Gravio e si parcheggia subito dopo, presso l'area attrezzata e il parco avventura a bordo torrente. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si segue la sterrata che costeggia il parco avventura e, nel bosco, porta verso l'attacco (10' dal parcheggio).

Il percorso

La via è fatta di più sezioni collegate da tratti di sentiero. La prima sezione risale una parete verticale su placca, prima dritta poi virando leggermente a sinistra su alcune staffe; senza le staffe servirebbe procedere in aderenza. Si supera un breve tratto in leggero strapiombo (circa 3 metri, agevole con le staffe) e si chiude con una placca prima inclinata poi verticale. Dopo il sentiero di collegamento si risale un tratto verticale di 4 metri con staffe per i piedi fino a un terrazzino; verso sinistra un tratto diagonale con staffe, poi un diedro appoggiato più facile. La terza sezione è un masso da risalire in verticale, comunque aggirabile sulla destra. La quarta e ultima, presso la falesia di Roccabruna, risale sul lato sinistro un diedro verticale ben attrezzato, poi un traverso a sinistra, un secondo diedro simile e una placca verticale che porta in cima (1h dall'attacco / 1h 15' totali).

Carattere e difficoltà

Adatta ai principianti e anche ai più giovani: abbondantemente attrezzata, senza passaggi difficili; solo il primo tratto è un po' più impegnativo degli altri. Inaugurata nel 2016 e intitolata a Gian Carlo Grassi, grande alpinista piemontese originario di Condove, e a Diego Cordola, autore della guida «Arrampicare a Caprie».

Periodo e sicurezza

Bassa quota: percorribile in gran parte dell'anno con roccia asciutta. Comunque sempre necessari imbrago, casco e kit da ferrata.

Discesa

Dalla cima si può scendere sia dal lato sinistro sia dal destro; è preferibile il lato destro, meno accidentato. In entrambi i casi si completa un giro ad anello e si rientra al parcheggio (30' dal termine / 1h 45' totali).

Da abbinare

Per la brevità si collega facilmente con altre vie della Val di Susa: la Ferrata Guido Rossa a Caprie e la Ferrata Carlo Giorda (a 10' d'auto), la Ferrata dell'Orrido di Chianocco, la Ferrata dell'Orrido di Foresto e, più in alto, la Ferrata del Rouas a Bardonecchia.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàFacile
  • RegionePiemonte
  • GruppoVal di Susa
  • Avvicinamento0:10 h
  • Ferrata1:00 h
  • Itinerario (a/r)1:45 h
  • Dislivello ferrata150 m
  • Dislivello itinerario160 m
  • Quota max541 m
  • Lunghezza1,2 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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