Ferrata del Rouas a Bardonecchia

La Ferrata del Rouas è una via recente nell'alta Val di Susa, al confine con la Francia: atletica e «alla francese», molto attrezzata, con una variante difficile e impegnativa. Nell'itinerario base è adatta anche ai neofiti, viste le attrezzature in ottimo stato. È intitolata a Bompard e Perona.
Punto di partenza la frazione di Melezet, comune di Bardonecchia (TO): attraversato il paese si prosegue sulla SP216 per 300 m, fino a notare la parabola di un ripetitore; poco oltre si parcheggia presso la locandina della ferrata. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Un brevissimo sentiero porta in poco più di 5 minuti alla parete d'attacco.
La via si compone di 3 settori non necessariamente concatenabili. Il settore A condivide il primo tratto col settore B: si risalgono un paio di pareti inclinate e balze con abbondanti cambre, si vira a sinistra su un traverso che aggira un'imponente sporgenza e si giunge a un bivio dove, verticalmente, parte l'itinerario B (Balma del Camoscio). Tralasciando il B, si risalgono tre pareti verticali con cambre, mai troppo difficili ma in crescente esposizione, intervallate da traversi (in un punto attenzione allo zaino ingombrante: utile un rinvio per appenderlo); si giunge alla spalla dove rientra il sentiero del tratto B e scende la via di fuga. Si prosegue su un lungo traverso obliquo fino alla grotta (tratto C); ignorando la deviazione si continua fino al ponte sospeso, lo si attraversa e inizia la discesa con traversi e brevi pareti assistite da staffe, mai difficili, fino al termine (2h dall'attacco ignorando le due deviazioni / 2h 5' totali). L'itinerario B, dal bivio, risale un primo tratto verticale e un lungo traverso, poi un altro tratto verticale impegnativo e infine il passaggio chiave: una parete strapiombante di circa 6 metri, perfettamente staffata ma che «spancia» mettendo a dura prova le braccia (utile un rinvio corto); seguono un traverso in leggera discesa (attenzione ai piedi), un diedro e un paio di piccoli strapiombi, fino a una facile cresta e al bosco di Rouas (1h 15' dal bivio / 1h 45' dall'attacco), da cui un sentiero riporta a un incontro con l'itinerario A. Il tratto C è una breve parete con una grotta e un piccolo tratto sospeso, dopo il quale si ridiscende verso il proseguimento dell'itinerario A (10' dalla deviazione).
Via alla francese, molto attrezzata e divertente; non risale una vera vetta. L'itinerario A è adatto anche ai neofiti, mentre il settore B è nettamente più atletico (strapiombo chiave). Attrezzatura recente e in ottimo stato.
Stagione dalla primavera all'autunno con roccia asciutta. Ricordando lo stato «In Manutenzione», accertarsi delle condizioni delle attrezzature.
Terminato il tratto A si scende lungo l'evidente sentiero fino a una strada, che si percorre verso sinistra in direzione del parcheggio (15' dal termine / 2h 20' totali se non percorsi i tratti B e C; 4h totali se percorsi A, B e C).
In Val di Susa, zona ricca di itinerari: a Claviere la Ferrata di Rocca Clarì, la Ferrata del Bunker e la Ferrata della Batteria Bassa; la Ferrata Guido Rossa a Caprie, la Ferrata dell'Orrido di Chianocco, la Ferrata dell'Orrido di Foresto e la Ferrata della Ruceia.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegionePiemonte
- GruppoVal di Susa
- Avvicinamento0:05 h
- Ferrata2:40 h
- Itinerario (a/r)3:00 h
- Dislivello ferrata125 m
- Dislivello itinerario275 m
- Quota max1500 m
- Lunghezza1,4 Km







































