Ferrata di Rocca di Badolo (Contrafforte Pliocenico)

Ferrata di Rocca di Badolo (Contrafforte Pliocenico)
Vie Ferrate › Emilia-Romagna › Bologna
Ferrata di Rocca di Badolo (Contrafforte Pliocenico)
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

La Ferrata di Rocca di Badolo risale il Contrafforte Pliocenico sopra Badolo, nell'Appennino bolognese. La caratteristica roccia di arenaria, coperta da un sottile strato di sabbia e di per sé piuttosto liscia, è la nota dominante: corta ma con qualche passaggio da non sottovalutare, è un'ottima palestra per migliorare la tecnica di arrampicata.

Avvicinamento

Si esce dall'A1 a Sasso Marconi, si gira a sinistra sulla SS 325 e poi a destra verso Badolo; si risale la provinciale per 9 tornanti e si parcheggia a bordo strada (al nono tornante una tabella illustrativa; la parete è già ben visibile). Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si costeggia in salita un campo coltivato fino al bosco, si prosegue dritti verso la parete e, raggiuntala, si tiene la sinistra: in pochi metri si trova l'attacco (10' dal parcheggio).

Il percorso

La via si articola in tre parti. (1) Si risale una prima parete inclinata fino a un diedro con scala a pioli; al termine una parete leggermente strapiombante richiede attenzione (10' dall'attacco / 20' dal parcheggio). (2) Si sale verticali su parete liscia con fessure intagliate, poi con l'aiuto di staffe e fori artificiali; una breve scala strapiombante butta in fuori ma, vista la brevità, non crea difficoltà atletiche. Si raggiunge un ampio terrazzo (a destra le soste delle vie d'arrampicata, a sinistra prosegue la terza parte). (3) Una parete di 6 metri (aggirabile a sinistra) butta leggermente in fuori: senza corda serve attenzione, perché in caso di caduta si rischia di battere sotto. Un breve tratto ripido di sentiero porta all'ultima parete, il diedro finale, il punto tecnicamente più impegnativo: la posizione di cavo e appigli spinge verso l'esterno e impone di arrampicare; è stretto in alcuni punti e richiede passo fermo e un minimo di tecnica, ma è breve (8 metri) e poco faticoso. Si conclude con una scala a pioli che porta in cima al pianoro sommitale (30' dall'attacco / 40' dal parcheggio).

Dal 2022 esiste una variante più impegnativa, il «Traverso dei Magnifici 4» (dedicato a Oscar Belotti, Nando Stagni, Augusto Righi e Otello Olivini): un traverso orizzontale in forte esposizione che taglia il paretone di Badolo Alto. Si stacca a metà della terza sezione, evita il diedro finale e non porta in cima a Rocca Badolo; può essere percorso anche in senso inverso a fine itinerario, scendendo dalla cima fino alle vie di Badolo Altissimo (versante sud) e seguendo il cartello presso i monotiri, in senso orario, per poi risalire il diedro finale. È classificato «Difficile» e si percorre in circa 5 minuti.

Carattere e difficoltà

Itinerario non complesso ma con passaggi da non sottovalutare per la natura dell'arenaria, liscia e sabbiosa. Costruita nel 1976 per agevolare l'accesso ai settori d'arrampicata di Badolo Medio e Alto, ammodernata dal CAI di Bologna nel 2015, con il Traverso dei Magnifici 4 aggiunto nel 2022.

Sul Traverso dei Magnifici 4 conviene una longe per la scarsità di soste. Attenzione assoluta a non smuovere sassi, soprattutto se ci sono arrampicatori nella falesia sottostante.
Periodo e sicurezza

Bassa quota (massima 476 m): percorribile praticamente tutto l'anno, ottima come allenamento. Dislivello della ferrata 100 m, sviluppo dell'itinerario circa 2,5 km.

Discesa

Dal pianoro sommitale si scende dal lato opposto seguendo le tracce ripide nel bosco fino a un sentiero a mezzacosta, che si prende a destra; in pochi minuti si raggiunge una chiesetta e, per mulattiera, in 10 minuti la provinciale. Si scende ancora per un paio di tornanti fino all'auto (20' dal termine / 1h dall'inizio dell'itinerario).

Da abbinare

Per chi arriva da nord-ovest sull'A1, si combina bene con la Ferrata Pietra Nera (uscita Salsomaggiore-Fidenza). Nell'Appennino emiliano, alla Pietra di Bismantova, la Ferrata degli Alpini e la recente Ferrata Ovest; verso la Toscana la Ferrata Sant'Antone (Pisa) e la Ferrata Romana Nesi (Arezzo).

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegioneEmilia-Romagna
  • GruppoContrafforte Pliocenico
  • Avvicinamento0:10 h
  • Ferrata0:30 h
  • Itinerario (a/r)1:00 h
  • Dislivello ferrata100 m
  • Dislivello itinerario225 m
  • Quota max476 m
  • Lunghezza2,5 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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