Ferrata Rio Secco a Cadino

La Ferrata Rio Secco si svolge nella suggestiva forra di un rio quasi sempre asciutto (da cui il nome), sopra Cadino. È una via varia e appagante, con qualche tratto atletico ma mai tecnicamente proibitivo; restando per lo più all'ombra, la temperatura resta gradevole anche d'estate.
Punto di partenza l'abitato di Cadino (TN): si esce dall'autostrada del Brennero a San Michele all'Adige e, restando sul versante orientale della valle, si risale per circa 4 km verso Bolzano fino a trovare comodo parcheggio presso il Ristorante Al Cadino. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Sul lato opposto del parcheggio i segni biancorossi CAI salgono ripidi nel bosco; a un bivio si tiene la destra (a sinistra scende il sentiero di rientro) e si sale fino a una panchina di legno, dove indossare comodamente imbrago e casco (15' dal parcheggio).
I primi metri seguono una facile cengia discendente fino al letto del torrente, spesso secco. Sul versante opposto si risale una parete liscia e leggermente strapiombante, agevolata da numerose cambre metalliche e da due corde; poi si traversa a destra su un tratto pianeggiante prima del «Salto dei Caprioi», un bel diedro che alterna ottimi appigli naturali e ampie cambre. Si piega a sinistra su una cengia che aggira uno spigolo e porta sotto una parete verticale solcata da una profonda fessura (buoni appigli naturali e artificiali). Una targhetta «Belvedere» invita a voltarsi sul panorama della piana Rotaliana; un tratto di sentiero attrezzato scende in un caratteristico anfiteatro roccioso con molti omini di pietra. Si risale il versante opposto (sinistra orografica) in un anfratto di roccia levigata e si percorre un lungo traverso a sinistra risalendo il rio, fino a un sentiero attrezzato nel bosco e al «Passaggio dei Gabbiani», un aereo spigolo oggi superabile con discreto sforzo ma senza affanno eccessivo. Segue un lungo traverso in leggera salita con brevi balzi; si passa sulla destra orografica e la parete si stringe in verticale, da risalire con le cambre, poi un breve traverso fino a una via di fuga: a sinistra il CAI 490A (30' per il rientro), a destra si prosegue la via (45' dall'attacco / 1h totali). Si continua su facili roccette e passaggi attrezzati fino al secondo anfiteatro, la «Grotta del Basalisc», dove i passaggi si fanno più impegnativi per la roccia levigata: il primo tratto sale in diagonale su roccia liscia priva di appigli naturali, resa percorribile dalle cambre (media difficoltà, un po' spinti in fuori dal cavo). Al libro delle firme seguono un paio di facili traversi a sinistra e l'aggiramento di uno spigolo esposto dove le staffe aiutano molto; presso la Grotta della Mariotta si risale una parete verticale ben servita da staffe e appigli, dove terminano le attrezzature (1h 15' dall'attacco / 1h 30' totali). Un sentiero ripido nel bosco porta in 5 minuti al cartello che indica a sinistra il rientro a Cadino.
Difficoltà media: percorso vario, con tratti atletici ma senza passaggi tecnicamente proibitivi. Attrezzatura recente e abbondante; ambiente di forra molto suggestivo, da percorrere volentieri anche nei mesi caldi.
Percorribile gran parte dell'anno grazie alla bassa quota (massima 640 m) e all'esposizione ombreggiata. Dislivello della ferrata 234 m, sviluppo complessivo circa 2,5 km.
Il sentiero esce in breve dal bosco affacciandosi sulla Val d'Adige 600 metri più in basso e scende ripido (utili i bastoncini). Si incontra una lunga scala metallica e alcuni facili tratti attrezzati in discesa, per cui conviene tenere ancora l'imbrago; si prosegue ripidi nel bosco fino al bivio dell'avvicinamento, dove si tiene la destra per scendere al parcheggio (1h dal termine della ferrata / 2h 30' totali).
Per il breve avvicinamento si combina bene con altri itinerari della Val d'Adige: la vicina Ferrata di Favogna, la Ferrata Mendola al Roen, la Ferrata delle Aquile ad Andalo, oppure, in Val di Sarca, la Ferrata Pisetta, la Ferrata Che Guevara e la Ferrata Marangoni a Mori. Da segnalare anche la recente Ferrata della Croce di Fai.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneTrentino-Alto Adige
- GruppoVal d'Adige
- Avvicinamento0:15 h
- Ferrata1:15 h
- Itinerario (a/r)2:30 h
- Dislivello ferrata234 m
- Dislivello itinerario384 m
- Quota max640 m
- Lunghezza2,5 Km

































