Ferrata di Preore (Giro Artpinistico delle Niere)

Ferrata di Preore (Giro Artpinistico delle Niere)
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Ferrata di Preore (Giro Artpinistico delle Niere)
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

La Ferrata di Preore, nota anche come Giro Artpinistico delle Niere, è una piacevole via a bassa quota presso Preore, vicino a Tione di Trento. Alterna passaggi facili e moderatamente difficili e ha la singolare caratteristica di accompagnare molti tratti con opere d'arte in legno, da cui il nome «artpinistico».

Avvicinamento

Arrivando da Trento o da Riva del Garda, poco prima di Tione una rotonda indica a destra la salita a Preore. Entrati in paese, sulla sinistra ci sono le indicazioni per Passo Daone e Larzana; dopo il primo tornante si parcheggia presso l'area pic-nic della palestra di roccia. Punto di partenza su Google Maps. Dal parcheggio si va verso la palestra, da cui partono due sentieri: si tiene la destra (quello di sinistra sarà il rientro) e, saliti alcuni faticosi gradoni di legno, si raggiunge l'attacco con la targa bianca (5' dal parcheggio).

Il percorso

La via inizia con un tratto diagonale verso sinistra che aggira un facile spigolo; si rimonta un gradonato fino al punto più impegnativo, una parete verticale a destra con buoni appigli naturali ma un po' distanti tra loro. Oltre un facile diedro segue una parete verticale con alcune staffe metalliche, poi una serie di roccette chiude la prima parte, la più verticale. Si prosegue su sentiero e cenge prive di difficoltà (dove esposte sono assicurate), nel tratto più ricco di opere d'arte; si sale nel bosco fino a una caratteristica scala tra due strette pareti rocciose e a un balcone panoramico, oltre il quale inizia la seconda parte attrezzata, con un lungo traverso orizzontale esposto ma ben gradinato. Aggirato uno spigolo, dopo un breve verticale e un tratto di bosco si arriva a una campana, dove un ponte sospeso facoltativo offre una variante che si riunisce poco dopo al percorso originale. Segue un traverso non difficile a destra (con il libro delle firme), una parete verticale ben attrezzata, un breve traverso a sinistra e un paio di facili discese; il sentiero scende poi nel bosco, sempre tra sculture di legno, dove le attrezzature terminano (circa 1h 30' di percorso attrezzato).

Carattere e difficoltà

Ferrata varia e divertente che concentra le difficoltà tecniche nel primo tratto verticale; il resto è un susseguirsi di traversi e sentieri attrezzati a bassa quota.

Pur facile nel complesso, il primo tratto richiede dimestichezza con la verticale; ponte sospeso e traversi sono esposti. Casco e set da ferrata indispensabili.
Periodo e sicurezza

La bassa quota la rende percorribile praticamente tutto l'anno, con roccia asciutta.

Discesa

Si scende lungo il sentiero fino a tornare alla palestra di roccia e quindi al parcheggio (10' dal termine delle attrezzature, circa 1h 45' totali).

Da abbinare

In zona, verso Trento, le due difficili Ferrata Pisetta e Ferrata Segata, riservate a esperti ben allenati; più facile ma molto lunga la Ferrata Che Guevara. Verso Riva del Garda la facile Ferrata Rio Sallagoni e la Ferrata Colodri.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegioneTrentino-Alto Adige
  • GruppoGiudicarie
  • Avvicinamento0:05 h
  • Ferrata1:30 h
  • Itinerario (a/r)1:45 h
  • Dislivello ferrata260 m
  • Dislivello itinerario270 m
  • Quota max812 m
  • Lunghezza1,3 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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