Ferrata di Pietra Nera

La Ferrata di Pietra Nera risale una curiosa montagnetta di roccia ofiolitica scura tra le colline parmensi, a pochi chilometri da Salsomaggiore Terme. È un itinerario breve ma sorprendentemente vario, diviso in tre sezioni dal carattere completamente diverso; la quota modesta (vetta a 677 m) la rende percorribile praticamente tutto l'anno.
Da Salsomaggiore Terme si imbocca la SP359 in direzione di Bardi e si svolta a destra al bivio per la borgata di Grotta (circa 40' dal casello A1 di Salsomaggiore-Fidenza). Attraversato il paese, poco prima della deviazione per Case di Pietra Nera, si lascia l'auto nelle piazzole lungo la strada; sul lato opposto, oltre una sbarra, parte un sentiero CAI non numerato segnato in bianco-rosso — non esiste alcun cartello per la ferrata. Punto di partenza su Google Maps. Si segue il sentiero nel bosco e, aggirati alcuni risalti rocciosi, in una decina di minuti si raggiunge l'attacco.
La via si articola in tre sezioni nette. La prima è ferrata vera e propria: si sale un diedro iniziale non banale, poi una placca più appoggiata; segue un liscio traverso orizzontale da percorrere in aderenza, si scavalca uno spigolo e si arriva al passaggio chiave, un traverso con la catena bassa, da affrontare con scioltezza e da chiudere rapidamente (15' dall'attacco, 25' dal parcheggio). La seconda sezione non è attrezzata: è un tratto da salire in arrampicata libera su balzi rocciosi di difficoltà crescente, protetti da spit — prima alcune roccette di I grado, poi uno sperone di II e infine un diedro di III (10', 35' dal parcheggio). La terza torna ferrata: si aggira uno spigolo, si sale una facile rampa diagonale e si arriva a una lama di roccia, dove si può scegliere — a sinistra la linea facile, con alcune staffe metalliche, che porta in vetta senza problemi; a destra la variante difficile, che affronta la lama senza appigli artificiali e richiede buona tecnica perché la catena tende a spingere in fuori. Le due linee si ricongiungono oltre uno spigolo e in pochi minuti si chiude la breve via (5', 40' dal parcheggio).
Pur corta e di quota bassa, non va presa sottogamba. Tre passaggi tecnici, se affrontati senza appoggiarsi alla catena, richiedono buona tecnica d'arrampicata, e la sezione centrale va salita in libera (I-III) su spit.
A 677 m di quota è praticabile quasi tutto l'anno, comprese le belle giornate invernali; da evitare dopo la pioggia.
Dalla vetta del Monte Pietra Nera (677 m) si scende in due modi: a destra lungo il crinaletto fino alla strada provinciale e di nuovo a destra giù all'auto (15', 1h dal parcheggio); oppure a sinistra per il sentiero CAI fino alla sella tra Pietra Nera e Monte Canate, poi a destra su una mulattiera fino alla macchina (15').
A soli 40' dall'uscita autostradale, è perfetta come tappa di passaggio. Nei dintorni dell'Appennino tra Emilia e Liguria: Ferrata Mazzocchi e Ferrata Adolfo Ferrari al confine tra Piacenza e Genova, la Ferrata Deanna Orlandini, la Ferrata del Barranco del Dolo, la Ferrata Monte Penna e le vie della Pietra di Bismantova.
- DifficoltàMolto Difficile
- RegioneEmilia-Romagna
- GruppoAppennino Parmense
- Avvicinamento0:10 h
- Ferrata0:20 h
- Itinerario (a/r)1:00
- Dislivello ferrata70 m
- Dislivello itinerario150 m
- Quota max677 m
- Lunghezza1,7 Km




































