Ferrata Ottone Brentari

La Ferrata Ottone Brentari collega i Rifugi Agostini e Pedrotti sotto la Cima d'Ambiez, nelle Dolomiti di Brenta, senza difficoltà tecniche di rilievo ma con tratti esposti e l'attraversamento di vedrette. Qui è descritta in direzione Agostini-Pedrotti, che consente di percorrere la parte attrezzata in salita godendo dei panorami migliori.
Partenza dal Ristoro Dolomiti (768 m) sopra Dorsino: in paese una strada segnalata «Val d'Ambiez» sale stretta lungo la valle fino al ristorante, dove si parcheggia. Punto di partenza su Google Maps. Dal parcheggio si sale sul CAI 325 fino al Rifugio al Cacciatore (1820 m, 2h 15'), poi sempre sul 325 (Sentiero Dallago) al Rifugio Agostini (2410 m, 3h 30' totali). L'avvicinamento è lungo e supera circa 1700 m di dislivello: ha senso valutare un pernottamento in rifugio per affrontare riposati l'itinerario in quota.
Dal Rifugio Agostini si risale verso nord il vallone della Bocca d'Ambiez; si supera il bivio col CAI 321 (Ferrata Castiglioni) tenendo il lato sinistro e affrontando facili tratti attrezzati su roccette e cenge, fino alla Vedretta d'Ambiez (2800 m, 45' dal rifugio). Qui, dove il CAI 304 prosegue dritto verso la Bocca d'Ambiez, si tiene la destra attraversando la vedretta seguendo alcune bandierine rosse e prestando attenzione alla stabilità del ghiaccio presso il bordo. All'attacco (cartello rosso) si sale una parete appoggiata con ampie staffe, poi un traverso ascendente a sinistra e una serie di gradini metallici fino a un segnavia: a sinistra si va verso la Bocca d'Ambiez, a destra in salita prosegue la Brentari. Si guadagna quota con esposizione crescente ma su passaggi mai difficili: una scala metallica prima verticale poi appoggiata, facili balzi attrezzati, un'ampia cengia a destra e altre roccette. Si percorrono una seconda cengia, una serie di scale appoggiate e un tratto facile fino a un'altra scala; una lunga cengia conduce alla Bocca di Tosa (2845 m) e all'ultima scala, percorsa in discesa. Aggirato uno spigolo, dove un tempo c'era un ponte sospeso traballante si percorre una breve ed esposta cengia fino alla Sella di Tosa (2860 m, 45' dall'attacco, 1h 30' dal Rifugio Agostini), dove la ferrata termina.
Da qui si scende verso il Rifugio Pedrotti su tracce, con splendida vista sulla parete sud di Cima Tosa, sul Campanil Basso e sugli Sfulmini: alcune roccette non attrezzate portano sul versante sinistro della Vedretta di Tosa, che si scende affrontando alcuni nevai. Risalito un breve tratto, si incontrano i bivi per il Sentiero Attrezzato Apolloni e per il Sentiero Palmieri; proseguendo sul CAI 304 si aggira Cima di Brenta Bassa e si arriva al Rifugio Pedrotti (2491 m, 1h dalla Sella di Tosa, 6h 15' totali).
Tecnicamente non difficile, ma abbastanza esposta nel tratto che sale dalla Vedretta d'Ambiez alla Sella di Tosa. Si presta benissimo a essere concatenata con gli altri itinerari attrezzati del Brenta.
La ferrata termina ben prima del Pedrotti. Per non raggiungere il rifugio si può imboccare il Sentiero Attrezzato Apolloni (CAI 320B), che si stacca a destra circa 20' prima del Pedrotti: esposto ma non difficile, resta in quota fino a Passo Forcoletta (2433 m) e scende al Rifugio al Cacciatore (2h 15' dal termine della ferrata, 8h 30' totali) e quindi al Ristoro Dolomiti (circa 10h). Volendo passare dal Pedrotti si percorre a ritroso il tratto fino all'Apolloni, aggiungendo circa un'ora (11h totali).
Per il lungo avvicinamento conviene unirla ad altri itinerari del Brenta: in più giorni con la Ferrata Castiglioni e il Sentiero dell'Ideale, oppure dal Pedrotti verso Bocca di Brenta con la Ferrata delle Bocchette Centrali e la recente Ferrata Spellini. Più a nord, la Ferrata delle Bocchette Alte con il proseguo nella Benini e il Sentiero Sosat.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneTrentino-Alto Adige
- GruppoDolomiti di Brenta
- Avvicinamento3:30 h
- Ferrata2:45 h
- Itinerario (a/r)10:00 h
- Dislivello ferrata350 m
- Dislivello itinerario2100 m
- Quota max2860 m











