Ferrata Orto del Mandorlo (Pietra di Bismantova)

La Ferrata Orto del Mandorlo è una via recente che sale l'arenaria della Pietra di Bismantova, sopra Castelnuovo ne' Monti (Reggio Emilia). Condivide il primo tratto con la storica Ferrata degli Alpini e prosegue poi su un settore noto per roccia non sempre di qualità: presenta passaggi facili con due tratti moderatamente difficili, il più bello sul pilastrino centrale.
Si parte dal Piazzale Dante, ai piedi della Pietra, raggiungibile da Castelnuovo ne' Monti (SS 63 del Passo del Cerreto) seguendo le abbondanti indicazioni per la Pietra di Bismantova. Punto di partenza su Google Maps. Dal piazzale si risale la scalinata verso il Rifugio della Pietra; dopo pochi metri un cartello CAI sulla destra indica la ferrata. Si costeggiano per circa 10' le imponenti pareti d'arrampicata, si entra in un anfratto roccioso e, lungo esposti terrazzini erbosi, si raggiunge il primo tratto attrezzato (15' dal parcheggio). Vista la poca comodità all'attacco, conviene indossare l'imbrago già al piazzale.
La prima sezione è in comune con la Ferrata degli Alpini ed è fatta di sali-scendi con due passaggi impegnativi: una parete appoggiata gradevole in arrampicata sull'arenaria, poi, aggirato uno spigolo, un canale di discesa di una decina di metri (passaggio chiave, ben infisso, con un cono di gomma aggiunto nel 2019) che richiede piede fermo. Si raggiunge una grotta da affrontare in discesa, semplice se studiata, dopo la quale un sentiero a segni bianco-rossi costeggia un paio di frane fino all'inizio della seconda sezione degli Alpini. Qui, invece di salire verso gli Alpini, si segue a destra un cartello CAI «Sentiero» verso un'evidente pietraia; a mezzacosta, seguendo poi una traccia alla base della parete, si raggiunge il cartello azzurro che indica l'attacco dell'Orto del Mandorlo (circa 40' dal parcheggio).
I primi 50 metri salgono lo zoccolo su misto di terra, erba e rocce instabili (massima attenzione a non scaricare sassi sul sentiero sottostante): si sale in diagonale a destra fino a una radice con un breve passo in strapiombo, poi su placca appoggiata con passi d'aderenza mai difficili, badando più a non scivolare che a cadere. Una paretina più verticale, ricca di appoggi ma priva di staffe, porta a un breve traverso a destra e a una placchetta che chiude lo zoccolo. Si segue una cengia terrosa in orizzontale verso sinistra, si doppia uno spigolo risalendo un canalino e si traversa ancora a sinistra in lieve discesa fino al pilastrino, il tratto più bello: ci si sposta a sinistra in esposizione, si afferra una comoda cambra metallica e si sale in leggero strapiombo su ottimi appigli e appoggi. Usciti a destra dal pilastro, scavalcata una radice, si raggiunge un terrazzino terroso; una placchetta diagonale, un tratto in lieve strapiombo e un traverso a sinistra conducono alla placca sommitale, appoggiata e di buona roccia, che si risale anche in aderenza fino al termine delle attrezzature sul pianoro (circa 1h dal parcheggio). Di fronte si vede la scala finale della Ferrata degli Alpini.
Via breve ma non banale: i tratti in comune con gli Alpini (discesa presso lo Spigolo dei Nasi e nella Grotta del Sambuco) sono moderatamente difficili; l'Orto del Mandorlo è per lo più facile con due passi moderatamente difficili. Nel complesso la Ferrata degli Alpini resta leggermente più difficile ed esposta.
La via è stata installata nell'autunno 2023 dalle Guide della Pietra e ripercorre in parte la «Via del Campo», ardita salita in solitaria di G. Colombani: per la roccia scadente dello zoccolo e le difficoltà sostenute (VI+) contava pochissime ripetizioni ed era da anni abbandonata (si notano ancora vecchi spit artigianali). La direttrice, nella seconda parte, segue logicamente la fessura del pilastro.
Tre opzioni. La più semplice: dal termine si segue a sinistra la traccia fino all'ampio sentiero che attraversa il pianoro e scende per la via principale a Piazzale Dante (30'). Una variante più impervia raggiunge la parete sud dove terminano diverse vie d'arrampicata, con un paio di passi su roccette, e da l' al piazzale. Per i ferratisti, infine, si può scendere lungo la facile Ferrata Ovest o dell'Ultimo Sole (inaugurata nel 2017), percorribile anche in discesa.
Le tre ferrate di Bismantova si concatenano in un bell'anello: oltre all'Orto del Mandorlo, la Ferrata Ovest o dell'Ultimo Sole e la Ferrata degli Alpini. Nei dintorni, in auto e in giornata: Ferrata Balze del Malpasso (~24 km), Ferrata Monte Penna (~42 km) e Ferrata Barranco del Dolo (~38 km).
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneEmilia-Romagna
- GruppoPietra di Bismantova
- Avvicinamento0:15 h
- Ferrata1:00 h
- Itinerario (a/r)2:00 h
- Dislivello ferrata100 m
- Dislivello itinerario280 m
- Quota max1046 m
- Lunghezza4,00 Km



















































