Ferrata dell'Orrido di Foresto

La Ferrata dell'Orrido di Foresto si snoda in una gola naturale magnifica ed è tra le più spettacolari della Val di Susa: impegnativa al punto giusto su due pareti verticali con tratti strapiombanti e molto adrenalinica per i tre ponti sospesi, di cui due lunghi e oscillanti. La portata del torrente incide parecchio, sia nei guadi sia sulle pareti vicine alla seconda e alla terza cascata.
Si parte dal paese di Foresto, in Val di Susa (Torino), parcheggiando nei pressi della chiesa. Punto di partenza su Google Maps. Si segue la strada che sale verso destra (indicazioni anche per la storica palestra di roccia), prima asfaltata poi sterrata, fin dentro l'orrido; si attraversa una prima volta il torrente, si risale il fondo della gola e si guada nuovamente fino all'attacco (15' dal parcheggio).
Si attacca una corta placchetta in diagonale, seguita da un facile traverso; dopo un breve tratto di collegamento si sale una parete dapprima verticale poi verso destra, guadagnando esposizione sul torrente. In diagonale si raggiunge il primo ponte sospeso, il più lungo e il più dondolante: la corda di destra, piuttosto bassa, tende a sbilanciare nella parte centrale, ma con calma si passa. Oltre il ponte, un facile traverso orizzontale con staffe conduce al secondo ponte, più corto e stabile, che riporta sulla destra orografica. Segue un traverso prima orizzontale poi in lieve discesa fino al passaggio più bello e impegnativo: una parete di una trentina di metri a fianco di una cascata, con alcuni metri strapiombanti e, in alto, doppia fila di staffe a sostegno; in base alla portata ci si bagna. Dopo un guado (con piena, soprattutto in primavera, ci si bagna ancora) si sale con un traverso verso sinistra al terzo e ultimo ponte, preceduto da un tratto verticale e leggermente strapiombante. Attraversato il ponte, un traverso verso destra costeggia una nuova cascata; la via si chiude con una lunga parete verticale ben assistita da staffe e con alcuni bei passaggi arrampicabili su roccia, fino al termine delle difficoltà e ad alcuni minuti di tratti attrezzati conclusivi (2h dall'attacco, 2h 15' complessive).
Via molto ben attrezzata e arrampicabile, dove l'ambiente di forra e i ponti fanno la differenza; le pareti strapiombanti vicine alle cascate sono il tratto più faticoso e suggestivo.
L'Orrido di Foresto è un pezzo di storia dell'arrampicata in Val di Susa. Un primo sentiero attrezzato fu tracciato da soci del CAI negli anni Sessanta e restò in funzione una ventina d'anni, fino alla chiusura e al parziale smantellamento per ragioni di sicurezza, mentre la falesia all'ingresso dell'orrido attirava forti arrampicatori sui suoi strapiombi. La via ferrata fu ricostruita nel 2003 e nel 2010 furono aggiunti i tre ponti sospesi che oggi la caratterizzano: rispetto all'originale è molto più attrezzata e accessibile.
Terminata la ferrata si rientra seguendo il sentiero ben indicato verso sinistra che, senza difficoltà, riporta in discesa al paese (30' dal termine, 2h 45' totali).
Si concatena facilmente con le altre ferrate della Val di Susa: la vicina Ferrata dell'Orrido di Chianocco, la Ferrata Carlo Giorda, le ferrate di Claviere come la Ferrata Rocca Clarì e la Ferrata delle Cascate di Novalesa, oltre alla Ferrata Gorge della Dora.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegionePiemonte
- GruppoVal di Susa
- Avvicinamento0:15 h
- Ferrata2:00 h
- Itinerario (a/r)2:45 h
- Dislivello ferrata230 m
- Dislivello itinerario240 m
- Quota max740 m
- Lunghezza4 Km


























































































