Ferrata Ciardelli (Bourcet)

Ferrata Ciardelli (Bourcet)
Vie Ferrate › Piemonte › Torino
Ferrata Ciardelli (Bourcet)

La Ferrata Ciardelli sul Bourcet è molto atletica e fortemente esposta: tratti verticali, un ponte sospeso, traversi e infine un'imponente bastionata impegnativa ed emozionante. Si raccomanda un buon allenamento prima di percorrerla.

Avvicinamento

Si parte dalla frazione di Roreto, comune di Roure (Val Chisone, Torino), parcheggiando nella piazza del paese. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Dalla piazza si segue la provinciale verso nord-est per circa 250 m, poi a sinistra un vicolo che conduce verso Bourcet; superato il ponte si arriva a una fontana in legno e si segue il sentiero di avvicinamento, ottimamente segnalato, che passa vicino alle falesie della zona e in breve porta all'attacco (30' dal parcheggio).

Il percorso

Si attacca una parete verticale, con attrezzature dove necessario e comunque ben distanziate, che dà subito il tono atletico della via. In cima a questo tratto un traverso orizzontale verso destra porta al ponte tibetano (25 m) su tre corde, molto esposto e piuttosto ballerino. Oltre il ponte si risale una corta parete verticale senza staffe che immette in un singolare anfratto roccioso: qui termina la prima sezione, dopo una serie di passaggi belli e impegnativi, a tratti in strapiombo, con esposizione crescente. Si attraversa un boschetto e si raggiunge una cengia, di fronte all'ultima imponente parete: una placca verticale di circa 150 metri, la parte più difficile e impegnativa. Si sale sfruttando le staffe in un crescendo di sollecitazioni per braccia e schiena; le difficoltà tecniche non sono elevate, ma servono forza di braccia e assoluta assenza di vertigini per l'esposizione sempre maggiore. Terminata la bastionata, un breve collegamento porta in cima e conclude la ferrata (2h dall'attacco, 2h 20' totali).

Carattere e difficoltà

Ferrata atletica da non sottovalutare. L'attrezzatura di sostegno non è abbondante e abbastanza distanziata, cosa che può mettere in difficoltà chi è di bassa statura. È dedicata al capitano Nicola Ciardelli, morto nell'attentato di Nassiriya (2006); la via è stata inaugurata nel 2009.

Nel traverso e nell'ultima bastionata attenzione alla caduta di detriti dall'alto (alcune staffe risultano piegate). Il ponte è strutturato in modo non ottimale, con il cavo della longe esterno: in caso di caduta sarebbe difficile risalire sul ponte.
Periodo e sicurezza

Stagione da primavera ad autunno. Buon allenamento richiesto per l'impegno fisico continuo.

Discesa

Due opzioni: i bollini blu o quelli rossi (verso sinistra). Il sentiero blu è molto scivoloso e in alcuni tratti franoso, quindi massima attenzione; il sentiero rosso è una carrareccia che riporta al fondovalle (45' dal termine della ferrata, circa 3h 15' totali).

Da abbinare

Nelle vicinanze la recente Ferrata Pra Catinat (circa 20' d'auto). Risalendo la valle, le ferrate di Claviere: la Ferrata del Bunker e la Ferrata della Batteria Bassa-Alta e Chaberton.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàMolto Difficile
  • RegionePiemonte
  • GruppoAlpi Cozie
  • Avvicinamento0:30 h
  • Ferrata2:00 h
  • Itinerario (a/r)3:15 h
  • Dislivello ferrata350 m
  • Dislivello itinerario470 m
  • Quota max1278 m
  • Lunghezza4 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

✉ Invia una mail