Ferrata al Monte Contario (da Rifugio Serenaia)

Ferrata al Monte Contario, versante Rifugio Serenaia
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Ferrata al Monte Contario (da Rifugio Serenaia)

La Ferrata al Monte Contario risale il versante settentrionale della cima omonima, nelle Alpi Apuane, con partenza dai rifugi Val Serenaia o Donegani sopra Fivizzano (MS). È un itinerario lungo e impegnativo, riservato a ferratisti allenati e già esperti su roccia: da non confondere con la Ferrata Monte Contrario, che sale invece il versante sud della montagna da Biforco, circa 1,5 km più a valle.

Avvicinamento

Si parte dai parcheggi del Rifugio Val Serenaia (1061 m) o del Rifugio Donegani (1150 m), sopra Fivizzano. Da Aulla, uscita dell'autostrada A15 tra la A1 e La Spezia, si segue la SS64 verso est in direzione Fivizzano; dopo 9 km, a Gassano, si svolta a destra sulla SR445 verso Castelnuovo di Garfagnana e, dopo altri 9 km, di nuovo a destra verso Minucciano. Alla fine del paese, una stradina sulla destra segnalata per il Rifugio Donegani si percorre per 5 km, stretta ma percorribile in auto, fino ai parcheggi dei due rifugi (38 km, circa un'ora da Aulla). Dal parcheggio si segue verso est, in fondo alla valle, il sentiero 178, che sale dapprima nel bosco.

Il percorso

Il percorso, avvicinamento compreso, richiede complessivamente 8:15 ore e supera 1550 metri di dislivello fino alla cima del Monte Contario, a 1790 m. Il tratto attrezzato si apre con una placca rocciosa ripida; la ferrata è protetta da cavo per l'intero sviluppo, salvo un'interruzione di circa 10 metri su un breve tratto pianeggiante poco dopo la partenza, dove l'esposizione resta comunque contenuta. Superato questo primo settore il sentiero piega verso nord e la pendenza aumenta progressivamente; l'ultimo tratto è il più impegnativo e conduce a una parete liscia e verticale di circa quattro metri, superata anch'essa con l'ausilio delle protezioni fisse.

Carattere e difficoltà

La difficoltà è classificata Molto Difficile nella scala italiana, corrispondente a 4.5/D in quella tedesca: un livello impegnativo, dovuto soprattutto alla parete finale, liscia e verticale, che richiede una progressione sicura oltre a buone braccia. Il forte dislivello e la lunghezza complessiva dell'itinerario, oltre otto ore fra andata e ritorno, ne fanno una gita lunga e solitaria, adatta solo a chi ha già esperienza su vie ferrate impegnative e buon allenamento. Secondo la fonte, il percorso può risultare molto caldo a seconda della stagione: meglio evitare le giornate estive più calde.

Discesa

La discesa segue inizialmente un sentiero ripido, in parte assicurato con una corda, in direzione del Rifugio Orto di Donna (1496 m, 30 minuti; poco distante, verso est, si trova anche il piccolo Bivacco K2, a 1498 m). Da qui si prosegue verso est sul sentiero 179 fino alla Foce di Cardeto (15 minuti) e da lì si ritorna al parcheggio di partenza.

Galleria
Fonte dei dati

Dati tecnici e fotografie di questa scheda provengono da klettersteig.de. La descrizione è un testo originale della redazione di Ravenna Gravity Fighters, scritto a partire dai dati oggettivi dell'itinerario. I diritti sulle immagini restano dei rispettivi autori: per segnalazioni o richieste di rimozione, contattaci.

Dati tecnici
  • Itinerario totale8:15 h
  • Dislivello1550 m
  • Altitudine massima1790 m
  • Punto di partenzaFivizzano (326 m)
  • Difficoltà (scala tedesca)4.5 - D
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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