Ferrata Ferrari alla Ra Bujela

La Ferrata Ra Bujela sale l'omonimo torrione fra i rifugi Duca d'Aosta e Pomedes, tra le Tofane e Cortina d'Ampezzo. È breve ma intensa e varia, di media difficoltà, e si abbina facilmente a molti itinerari di questo angolo di Dolomiti. È dedicata a Maria e Andrea Ferrari.
Due possibili partenze. 1) Dalla strada per il Rifugio Dibona sopra Cortina: salendo verso il Passo Falzarego si imbocca a destra la strada del Dibona e, a un bivio, si parcheggia nello spiazzo presso la diramazione per il Rifugio Duca d'Aosta (strada accidentata). 2) Dall'ampio parcheggio presso la Baita Pie Tofana (1675 m), da cui la seggiovia sale al Rifugio Duca d'Aosta. Punto di partenza su Google Maps.
Da entrambe si deve raggiungere il Rifugio Duca d'Aosta (2098 m): dal bivio per strada con segnavia 405 (30'), in seggiovia, oppure per il Sentiero dei Camosci (405) dalla baita (1h 30'). Dal rifugio si imbocca a destra la carrareccia verso il Rifugio Pomedes e, dopo pochi minuti, un cartello a sinistra indica l'attacco (15' dal Rifugio Duca d'Aosta).
Dalla targa il cavo sale a sinistra su un balzo dove la roccia spancia (una staffa aiuta), poi una cengia a destra riporta alla fune; si sale in diagonale su roccette e si affronta un traverso dapprima orizzontale e poi più verticale ed esposto, reso facile dalle staffe. Si aggira uno spigolo, si percorre una cengia a destra e una parete verticale esposta ma non difficile porta sotto il primo ponte sospeso, raggiunto con un traverso e qualche balzo; il ponte è molto stabile, con ampie traversine in legno.
Oltre il ponte, una cengia e tratti diagonali conducono al secondo ponte sospeso, identico al primo; segue una lunga e stretta cengia a destra, con un paio di passaggi esposti su fondo instabile, fino a uno spigolo verticale e impegnativo che poi si addolcisce. La via diventa un sentiero di cresta, in parte non attrezzato; da una sella si percorre l'ultima sezione restando qualche metro sotto il filo sul versante sinistro, alternando sentiero e balzi fino alla vetta (2257 m) con un ultimo salto verticale.
Via recente (2015) in ottimo stato, con fama di facile: in realtà la prima sezione, prima del ponte, ha un paio di passaggi più impegnativi che, sommati all'esposizione, la rendono moderatamente difficile. Itinerario molto vario — traversi, cenge, brevi pareti, balzi, creste e ponti — ottimo come passaggio intermedio verso ferrate più dure come quelle delle Tofane.
Alta quota dolomitica (2257 m): valutare meteo e condizioni della roccia. Per la cartografia si consiglia la carta di Cortina e delle Dolomiti d'Ampezzo.
Dalla vetta si scende per cengia, una breve parete attrezzata, una rampa e un'insellatura, fino all'ultimo tratto attrezzato (1h dall'attacco, 1h 10' dal Rifugio Duca d'Aosta). Si scende quindi ripidi a un bivio: a sinistra in salita al Rifugio Pomedes (2303 m, 10'), oppure a destra al Rifugio Duca d'Aosta (20') e di qui a ritroso al parcheggio.
La via si combina con i sentieri attrezzati Astaldi e Olivieri e con la vicina, più facile, Ra Pegna; verso le cime, la Ferrata Aglio alla Tofana di Mezzo, la Ferrata Formenton e la Ferrata Lipella; in direzione Falzarego la Ferrata all'Averau.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneVeneto
- GruppoTofane
- Avvicinamento0:45 h
- Ferrata1:00 h
- Itinerario (a/r)2:30 h
- Dislivello ferrata150 m
- Dislivello itinerario250 m
- Quota max2257 m
- Lunghezza1 Km









































