Sentiero Attrezzato dell’Infernone

Il Sentiero Attrezzato dell'Infernone si sviluppa lungo la gola del torrente Elvo, presso Sordevolo, in un ambiente di grande pregio paesaggistico. Non presenta particolari difficoltà tecniche e si snoda quasi tutto poco sopra l'acqua; tre ponti sospesi aggiungono un po' di esposizione a un percorso altrimenti privo di tratti aerei.
Si parte da Sordevolo, in provincia di Biella, parcheggiando nel parcheggio pubblico lungo via Bagneri (punto di partenza su Google Maps). Dal parcheggio si scende lungo la via con un primo tornante a sinistra, seguendo gli abbondanti cartelli, i segni e una bacheca; a un bivio si tiene la sinistra (cartello CAI per la Ferrata dell'Infernone) fino al termine dell'asfalto, dove si imbocca la sterrata in discesa. Ignorato un bivio verso una cascina, si continua a scendere fino all'attacco del sentiero attrezzato (20' dal parcheggio).
L'ultimo tratto di discesa, scivoloso per l'umidità, è assicurato da una corda. Si gira a destra iniziando il vero sentiero attrezzato: una rampa diagonale, poi una cengia, fino a passare sotto il ponte in pietra per Bagneri. Attraversato il ponte, un comodo sentiero costeggia il torrente tra scorci bellissimi, alternando tratti attrezzati — talvolta in fune metallica, altre in corda, leggermente più esposti, con appigli artificiali per i piedi — e tratti liberi. Si procede tra saliscendi attrezzati fino a un tratto di discesa su corda verso il torrente; più in basso si cammina su comode rocce, traversando verso sinistra fino a una breve parete verticale con staffe metalliche. Un tratto di sentiero attrezzato porta al primo ponte delle scimmie a tre corde, che conduce sulla destra orografica; segue un tratto in discesa fino a un ponte di pietra che riporta sulla sinistra orografica. Si prosegue a bordo torrente sulle rocce, ignorando una deviazione con segni gialli verso una cascata, fino a un traverso orizzontale poco sospeso sul fiume, presso una cascata, e quindi al secondo ponte sospeso, di nuovo sulla destra orografica. Si riprende a destra su un traverso con staffe proprio sopra il torrente, dove questo si stringe, fino a una cengia spesso umida con comodi saliscendi; un tratto di discesa verticale verso il greto e una rampa diagonale portano a un piccolo canyon naturale, dove si procede orizzontali con i piedi sulle staffe a picco sull'acqua. Aggirato uno spigolo non marcato, il lungo traverso attraversa un ambiente sempre più meraviglioso, con il torrente che si insinua nel canyon dopo una cascata; un tetto roccioso obbliga a scendere leggermente e, dopo un tratto con i piedi su una corda, si raggiunge il terzo e ultimo ponte sospeso, il meno corto dei tre. Si torna sulla sinistra orografica e, dopo gli ultimi metri di fune, termina il sentiero attrezzato (2h dall'attacco, 2h 20' totali).
L'itinerario è tecnicamente contenuto e regala un ambiente di forra di rara bellezza, con attrezzature discontinue tra fune metallica e corda.
Dal termine si risale il pendio verso la costa che sovrasta la forra fino a una mulattiera che, in discesa, riporta a Sordevolo, a via Bagneri e quindi al parcheggio (40' dalla fine, 3h totali). Volendo, gli appassionati possono percorrere l'itinerario in senso opposto e rientrare lungo lo stesso sentiero attrezzato, con difficoltà leggermente maggiori nei pochi tratti verticali.
Non lontano si sviluppano altre vie ferrate moderatamente difficili: la Ferrata Nito Staich, la Ferrata di Rosazza e la Ferrata Ciao Miki nei pressi di Oropa (circa 30 minuti d'auto), la Ferrata del Limbo sempre a Oropa e la Ferrata della Balma presso San Paolo Cervo (circa 40 minuti).
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegionePiemonte
- GruppoPrealpi Biellesi
- Avvicinamento0:20 h
- Ferrata2:00 h
- Itinerario (a/r)3:00 h
- Dislivello ferrata170 m
- Dislivello itinerario300 m
- Quota max800 m
- Lunghezza7,8 Km




































































