Ferrata delle Gorge sulla Dora Riparia

Ferrata delle Gorge sulla Dora Riparia
Vie Ferrate › Piemonte › Torino
Ferrata delle Gorge sulla Dora Riparia
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

Dopo anni di chiusura per una frana, nel 2022 è stata riaperta la bella Ferrata delle Gorge, che si svolge nel canyon scavato dalla Dora Riparia in Val di Susa. L'itinerario ha uno sviluppo prevalentemente orizzontale, con traversi e paretine mai troppo difficili, e gli attraversamenti del torrente la rendono emozionante: una ferrata di media difficoltà.

Avvicinamento

La partenza è nei pressi della scuola di Giaglione (Torino), raggiungibile dall'autostrada della Val di Susa (punto di partenza su Google Maps). Vicino al parcheggio un cartello fornisce informazioni sulla ferrata; si seguono i cartelli lungo la strada che passa accanto al campo sportivo in salita, dapprima asfaltata e poi sterrata nel bosco. Si prosegue sul sentiero, si oltrepassa un edificio e si raggiunge la bacheca in località Pineut; da qui si segue il sentiero verso sinistra (segni bianco-rossi) fino all'attacco (circa 35' dal parcheggio).

Il percorso

La ferrata si svolge inizialmente sulla sinistra orografica della Dora Riparia. La prima sezione è in discesa e, tra paretine e balzi rocciosi — uno dei quali più impegnativo —, si avvicina al canyon; segue un bel traverso esposto a picco sul torrente, dove abbondanti cambre aiutano a posizionare i piedi, fino al primo ponte sospeso, decisamente adrenalinico. Oltrepassato il ponte si passa sulla destra orografica, si traversa a sinistra e si sale nel bosco alternando tratti di sentiero attrezzato e tratti di semplice sentiero, fino a una lunga scala metallica; la si scende e si raggiunge un secondo ponte sospeso. L'ultima parte è più verticale: si risale una parete sfruttandone le debolezze, su difficoltà per lo più facili, fino a un ultimo salto di qualche metro con un paio di passi in strapiombo, dove le cambre aiutano decisamente. Esauriti i tratti su roccia, seguendo il sentiero attrezzato si raggiunge il termine della via (2h 30' dall'attacco, circa 3h 15' complessive).

Carattere e difficoltà

Percorso di forra in un ambiente molto bello, con poche occasioni di arrampicata ma decisamente panoramico; le difficoltà restano medie e ben distribuite.

La via è stata riaperta dopo anni di chiusura per frana: in ambiente di canyon prestare comunque attenzione alle condizioni del torrente e della roccia dopo le piogge.

Periodo e sicurezza

Quota contenuta e fondovalle: percorribile in un'ampia stagione, valutando portata e livello del torrente.

Discesa

Si seguono le indicazioni in loco e in breve si raggiunge una sterrata e quindi il paese (30' dal termine della ferrata, 3h 45' complessive).

Da abbinare

In posizione centrale lungo la Val di Susa, è facilmente concatenabile con le altre ferrate della valle: tra le più vicine la Ferrata della Ruceia, la Ferrata Carlo Giorda, la Ferrata Rossa a Caprie, la Ferrata dell'Orrido di Foresto e l'Orrido di Chianocco verso Torino. Spostandosi verso il Monginevro si incontrano le ferrate di Claviere (Rocca Clarì, dei Militari, Batteria Bassa e la lunga Ferrata dello Chaberton); dal 2024 è aperta anche la Ferrata delle Cascate di Novalesa.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegionePiemonte
  • GruppoVal di Susa
  • Avvicinamento0:35 h
  • Ferrata3:00 h
  • Itinerario (a/r)4:00 h
  • Dislivello ferrata150 m
  • Dislivello itinerario300 m
  • Quota max850 m
  • Lunghezza4 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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