Ferrata della Croce di Fai

La Ferrata della Croce di Fai sale il Monte Fausior, che sovrasta Fai della Paganella (Trento) e separa l'Altopiano della Paganella dalla sottostante Piana Rotaliana. È una via moderna, prevalentemente verticale, di difficoltà moderata salvo un paio di passaggi più impegnativi ma brevi; ben staffata, ma con appigli spesso limitati su placche lisce. Ideale d'inverno e nelle mezze stagioni, da evitare in piena estate perché a bassa quota ed esposta a est.
Il punto di partenza è sulla provinciale che da Mezzolombardo sale a Fai della Paganella: poco prima del paese, sulla destra, un ampio spiazzo adibito a parcheggio e area pic-nic, di fronte al distributore di benzina (930 m) (punto di partenza su Google Maps). Dal parcheggio, presso la bacheca informativa, si imbocca un sentiero che entra nel bosco in falso piano; dopo alcuni minuti, nei pressi di due panchine, si tiene la destra in salita seguendo il segnavia chiaro per la ferrata, fino al cartello d'attacco (30' dal parcheggio).
Il percorso inizia a quota 1170 m con un tratto verticale tra roccette e staffe; dopo un breve tratto orizzontale si prosegue per balzi verticali senza difficoltà, mentre la vista si apre sull'altopiano di Fai, la Piana Rotaliana e la Valle dell'Adige. Inizia poi una lunga serie di scalini a cambra, verticale ed esposta, con piccoli passaggi laterali agevolati da staffe usate come maniglie: è il primo tratto più impegnativo. Si continua in verticale alternando staffe e appoggi su roccia, fino a uno sperone che si percorre in cresta per alcuni metri e a un secondo sperone, più sottile, da affrontare prima in verticale e poi sulla crestina orizzontale. Si torna su rampe erbose e sentiero attrezzato nel bosco: termina così la prima sezione e si prosegue su sentiero normale per una decina di minuti (tra le due sezioni non ci sono vie di fuga). La seconda parte, segnalata da un cartello rosso, presenta inizialmente più roccette e meno cambre; si alternano poi tratti verticali a staffe e brevi traversi con buoni appoggi, fino a una scala metallica di cordini su una placconata liscia sormontata da roccia a sbalzo, da superare in leggero strapiombo: è il secondo tratto più atletico, che richiede forza nelle braccia. Superato il balzo restano alcuni tratti esposti e staffati su placca, in traverso e in verticale, e pochi passaggi su facili roccette fino alla Croce di Fai (1465 m; 1h 30' dall'attacco, 2h dalla partenza), bel punto panoramico con panca e tavolo.
Via di stampo moderno, di difficoltà media (Moderatamente Difficile), con molte staffe dove la parete è verticale o strapiombante; non manca l'esposizione in alcuni tratti, e due punti risultano leggermente atletici pur essendo brevi.
Percorribile gran parte dell'anno, ideale nelle giornate fresche; in estate da affrontare al mattino presto o a fine giornata. Ferrata inaugurata a fine estate 2024. Relazione redatta con il contributo di Diego Frainer.
Dalla croce un sentierino porta in pochi metri alla strada forestale, che si percorre verso destra (lato opposto rispetto alla salita), prima in lieve salita poi in discesa; dopo circa 15' si prende a destra il bivio per il sentiero 604 (Bocca delle Scalacce - Fontana Bianca - Fai) e poi il 603 (Fontana Bianca - Fai), che aggirando il monte riporta al parcheggio (circa 50' dal termine, circa 3h totali).
A 10-15 minuti d'auto: la Ferrata Rio Secco, la Ferrata della Val di Ri e la Ferrata del Burrone Giovannelli; poco oltre la Ferrata delle Aquile in Paganella.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneTrentino-Alto Adige
- GruppoPaganella - Monte Fausior
- Avvicinamento0:30
- Ferrata1:00 h
- Itinerario (a/r)2:30 h
- Dislivello ferrata300 m
- Dislivello itinerario570 m
- Quota max1490 m
- Lunghezza4,4 Km























