Ferrata al Cristo Redentore di Maratea

La Ferrata al Cristo Redentore si trova a due passi dal centro storico di Maratea (Potenza, Basilicata) e sale il versante ovest e nord-ovest del Monte San Biagio (623 m). Dopo una prima serie di risalti rocciosi prosegue lungo la cresta ovest-nord-ovest e, grazie a due ponti tibetani, sbuca in cima proprio ai piedi della grande statua del Cristo, con vista magnifica sul Mar Tirreno.
L'attacco è appena fuori Maratea, verso sud: si seguono le indicazioni per il Cristo Redentore in direzione delle borgate di Santa Caterina, Massa e Brefaro, risalendo i tornanti; poco dopo l'ultimo, che vira a destra, parte in salita una scalinata (inizio del sentiero su Google Maps). Lungo la strada vi sono alcuni slarghi per parcheggiare, non sempre liberi: può convenire lasciare l'auto in paese. Dalla scalinata si segue il comodo sentiero su alcuni tornanti fino a un cartello che indica la ferrata a sinistra; in breve si raggiunge l'attacco (15' dall'inizio).
Dall'attacco si sale nei pressi di un canalino, prima appoggiato poi più verticale, dove numerose cambre metalliche aiutano la progressione. La via prosegue su tratti appoggiati simili a un sentiero attrezzato, con la vista che spazia sulla costa; si raggiunge una paretina verticale di una quindicina di metri, ben fornita di cambre, da superare spostandosi gradualmente verso destra. Si continua sul crinale, a tratti roccioso e a tratti su sentiero ripido, alternando brevi pareti e tratti più facili. Prima dell'ultima sezione si incontra una via di fuga verso sinistra. La seconda parte è caratterizzata dai due ponti sospesi e da pareti più impegnative: il primo ponte (4 corde, molto stabile, circa 15 m) si supera senza difficoltà, poi si salgono alcune cambre verticali spostandosi a destra in crescente esposizione; aggirato uno spigolo si raggiunge il secondo ponte, simile e poco più lungo. Oltre il ponte si segue lo spigolo a sinistra lungo il tratto più atletico della via, una paretina strapiombante di 7-8 metri ben attrezzata, al termine della quale ci si trova ai piedi del Cristo Redentore. Pochi facili metri di sentiero attrezzato chiudono la salita (circa 1h 15' dall'attacco, 1h 30' dalla strada).
Ferrata panoramica di difficoltà media (Moderatamente Difficile): la prima sezione è facile, mentre la seconda concentra i due ponti tibetani e il breve strapiombo finale, l'unico tratto davvero atletico.
Per la quota modesta e la posizione, la via è di fatto percorribile tutto l'anno; in estate conviene evitare le ore centrali e più calde. Inaugurata nel giugno 2021. Relazione redatta con il contributo della Guida Alpina Oreste Bottiglieri.
Dalla cima si torna in paese in circa 40' lungo due possibili sentieri: il più comodo nei mesi caldi è il sentiero CAI che attraversa il bosco di carpini sul versante nord del Monte San Biagio; in alternativa si scende la mulattiera turistica sul versante sud.
È una delle cinque ferrate della Basilicata: nell'entroterra si trovano la Ferrata Salemm e la Ferrata Marcirosa nelle Dolomiti Lucane, oltre alla Ferrata Arenazzo e alla Ferrata Belvedere al Sasso di Castalda.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneBasilicata
- GruppoAppennino Lucano - Monte San Biagio
- Avvicinamento0:15 h
- Ferrata1:15 h
- Itinerario (a/r)2:15 h
- Dislivello ferrataca 200 m
- Dislivello itinerarioca 450 m
- Quota max623 m
- Lunghezza5,3 Km














