Ferrata del Crete Seche

La Ferrata del Crete Seche è una via d'alta montagna dal carattere alpinistico, che si sviluppa sul filo di cresta lungo il confine tra Italia e Svizzera, sopra i ghiacciai del Crete Seche e dell'Aroletta in Valpelline (Valle d'Aosta). Non presenta grandi difficoltà tecniche, snodandosi soprattutto in orizzontale tra traversi esposti e cenge, ma si svolge in un ambiente severo e selvaggio.
Punto di partenza è l'abitato di Ruz di Bionaz (1696 m): da Aosta si risale la Valpelline e, poco prima di Bionaz, in località Dzovenno, si sale a sinistra verso Ruz seguendo il piccolo cartello (indicazione anche per Crete Seche) (punto di partenza su Google Maps). Da Ruz si parte su sterrata, si attraversa il paese e si imbocca il sentiero 2 verso il Rifugio Crete Seche, risalendo il bosco e attraversando il torrente Comba di Vertosan lungo i segni dell'Alta Via 3 fino al rifugio (2410 m, 2h 30' dal parcheggio). Si prosegue sul segnavia 2 evitando un nevaio in direzione del Bivacco Spataro (2600 m, 45' dal rifugio); si sale lungo la sinistra orografica del torrente seguendo gli ometti, si guada su massi e si risale il canalone tra sfasciumi e un nevaio fino al Colle di Crete Seche (2899 m), riconoscibile per un alto ometto e un casotto di frontiera. Al colle conviene indossare l'imbrago (2h dal rifugio, 4h 30' dal parcheggio).
Dal colle si prosegue verso ovest, a sinistra guardando la Svizzera, e in breve si raggiungono i primi risalti attrezzati. La ferrata corre sul filo di cresta con numerosi passaggi esposti e aerei, in parte non protetti: per lo più lunghi traversi su placche poco sotto il filo, con qualche breve tratto verticale e rocce rotte. Le difficoltà restano contenute lungo gli 800 metri di sviluppo, fino alla Punta di Oyace (circa 3060 m); si scende quindi con attrezzature metalliche fino al Colle di Oyace (3042 m), dove la via termina (1h 30' dall'attacco).
Tecnicamente la via è di media difficoltà (Moderatamente Difficile), ma il contesto la rende un'impresa impegnativa: escursione molto lunga, dislivello elevato, ambiente d'alta quota e remoto.
Via di piena estate, da percorrere con condizioni di innevamento minime e roccia asciutta; utile prevedere ramponcini per i nevai residui. Pernottare al Rifugio Crete Seche permette di ridurre la lunghissima giornata.
Dal Colle di Oyace si scende verso valle lungo tracce sulla morena, fino a un torrente alimentato dal Ghiacciaio dell'Aroletta, passando accanto a un lago. Seguendo gli ometti verso il Plan de Saba, nei pressi del Bivacco Spataro (lasciato a sinistra), si scende fino al rifugio (1h 30' dal termine della ferrata, 7h 30' totali) e quindi, a ritroso per il sentiero dell'andata, al parcheggio di Ruz (1h 15' dal rifugio, 8h 45' totali).
Vista la lunghezza, la via si combina male con altre escursioni in giornata. Restando in zona, da Aosta si possono valutare la Ferrata Emilius (estremamente difficile e lunga) o, verso il Gran San Bernardo, il Sentiero Attrezzato della Grande Chenalette.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneValle d'Aosta
- GruppoAlpi Pennine - Valpelline
- Avvicinamento4:30 h
- Ferrata1:30 h
- Itinerario (a/r)8:45 h
- Dislivello ferrata131 m
- Dislivello itinerario1342 m
- Quota max3019 m
- Lunghezza14,3 Km






































