Ferrata Cassiopea al Torrione Comici

Ferrata Cassiopea al Torrione Comici
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Ferrata Cassiopea al Torrione Comici

La Ferrata Cassiopea sale e poi ridiscende il Torrione Comici, uno sperone roccioso isolato nel cuore delle Dolomiti Friulane, sopra Forni di Sopra. È un itinerario lungo e severo: avvicinamento di 3 ore e mezza, un tratto attrezzato verticale, tecnico e fortemente esposto, e — particolare da non sottovalutare — una discesa che avviene anch'essa in ferrata, in parte su attrezzature diverse da quelle di salita. Una giornata impegnativa da affrontare solo con buon allenamento ed esperienza.

Avvicinamento

Si parte da Forni di Sopra (Udine): a fianco del Municipio si imbocca la strada a senso unico verso sud, la si percorre interamente e si attraversa il ponte sul Tagliamento, dove si trova un ampio parcheggio a quota 880 m (punto di partenza su Google Maps). Dal parcheggio si seguono i segnavia nel bosco fino a una forestale chiusa al traffico: è il segnavia 362, che risale la Val di Suola senza pendenze eccessive fino al Rifugio Flaiban Pacherini (1587 m, 1h 45' dal parcheggio). Lasciato il rifugio si passa sul versante opposto del vallone; si ignora il bivio a destra per la Forcella Fantulina e si tiene la sinistra in salita decisa verso il Passo del Mus. Poco oltre, a un bivio segnalato, si lascia a sinistra il sentiero 263 per il Passo di Suola e si tiene la destra sul segnavia 262 per il Passo del Mus (2063 m), che separa la Val di Suola dalla Val di Guerra. Dal passo, indicazioni e bolli rossi un po' sbiaditi conducono su traccia all'attacco della ferrata (1h 30' dal rifugio, 3h 30' dal parcheggio). Attenzione al fondo poco stabile e alla possibile presenza di un nevaio.

Il percorso

La via attacca con un traverso orizzontale verso destra che porta sotto un tetto roccioso, percorso poi verso sinistra; ci si porta sotto uno spigolo che si risale in crescente esposizione fino a un bivio: a destra si stacca la fune di discesa, a sinistra prosegue la salita. Tenendo la sinistra inizia la sezione più dura: un traverso diagonale verso sinistra, un tratto verticale su roccia povera di appigli e un nuovo traverso conducono a una parete verticale molto aerea, dove alcuni pioli metallici aiutano una progressione comunque impegnativa. Si piega ancora a sinistra con un traverso aereo verso uno spigolo esposto che si aggira, salendo qualche metro fino a un pulpito dove riprendere fiato. La via continua verso destra alternando brevi traversi e pareti verticali fino a reincrociare il percorso di discesa; da qui si sale ancora in verticale lungo un canalino tagliato a zigzag dal cavo, tratto meno duro dei precedenti, che porta in vetta al Torrione Comici (2260 m, 45' dall'attacco, 4h 15' dal parcheggio). Dalla cima il panorama spazia sulla Val di Suola e su tutte le Dolomiti Friulane. Si è però solo a metà del tratto attrezzato: inizia la discesa in ferrata. Si percorre verso est un tratto di cresta attrezzata fino al versante orientale del torrione, poi una stretta cengia in discesa riporta all'ultimo bivio incontrato in salita; qui si ignora il cavo verticale e si scende verso destra (massima attenzione a non smuovere sassi su chi sta salendo). Seguendo i bolli rossi si raggiunge il versante occidentale e un tratto verticale con pochi appigli artificiali, da studiare passaggio per passaggio; si scende con cautela fino a un pulpito, poi ancora esposti e verticali fino alla scritta «Uscita» che annuncia l'innesto sulle attrezzature di salita. Si scendono lo spigolo appigliato e la cengia iniziale fino all'attacco (30' dalla vetta; il solo anello attrezzato salita+discesa richiede circa 1h 15'; 4h 45' totali dall'auto).

Carattere e difficoltà

Tratto attrezzato breve come sviluppo (200 m di dislivello) ma di livello elevato: verticale, tecnico e molto esposto, con punti privi di appoggi naturali. Difficoltà complessiva: Molto Difficile. L'impegno reale della gita sta nella somma di avvicinamento lungo, salita tecnica e discesa attrezzata altrettanto delicata.

La discesa del torrione è una vera ferrata, in parte verticale e con appigli artificiali scarsi: va affrontata con lucidità a fine giornata. Sarebbe pericolosissimo essere colti da un temporale in cima, con l'obbligo di scendere il tratto attrezzato: valutare con cura il meteo prima di partire. Possibili nevai e fondo instabile lungo l'avvicinamento.
Periodo e sicurezza

Itinerario d'alta quota (massimo 2260 m) in ambiente isolato: stagione tipicamente estiva, a nevai sciolti. Giornata lunga e committente (circa 11 ore per l'anello completo, 1460 m di dislivello, 20 km): partenza presto, scorta d'acqua adeguata e attenzione costante all'evoluzione del tempo.

Discesa

Tornati all'attacco si chiude l'anello: si rientra al Passo del Mus e si imbocca il segnavia 369 in direzione della Forcella dell'Inferno e della Forcella Fantulina Alta (2108 m); da qui si ridiscende verso il Rifugio Flaiban Pacherini e si torna al parcheggio lungo la forestale 362 della Val di Suola.

Da abbinare

Restando nelle Dolomiti Friulane e Carniche, la Cassiopea si combina bene con la Ferrata Cinquanta del Clap al Creton di Culzei e con la Ferrata del Chiadenis, entrambe in zona Carnia.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàMolto Difficile
  • RegioneFriuli Venezia Giulia
  • GruppoDolomiti Friulane
  • Avvicinamento3:30 h
  • Ferrata1:15 h
  • Itinerario (a/r)11:00 h
  • Dislivello ferrata200 m
  • Dislivello itinerario1460 m
  • Quota max2260 m
  • Lunghezza20 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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