Ferrata Carlo Giorda alla Sacra di San Michele

Ferrata Carlo Giorda alla Sacra di San Michele
Vie Ferrate › Piemonte › Torino
Ferrata Carlo Giorda alla Sacra di San Michele
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

La Ferrata Carlo Giorda risale il versante nord del Monte Pirchiriano fino ai piedi dell'Abbazia della Sacra di San Michele, in Val di Susa. È una via lunga ma mai difficile, varia e piacevole, in gran parte arrampicabile, impreziosita da due ponti sospesi — il primo lungo e adrenalinico.

Avvicinamento

Punto di partenza Chiusa San Michele (Torino): lungo la SS25 del Moncenisio, tra Sant'Ambrogio di Torino e Ponterosso, prima di un laghetto da pesca si nota uno spiazzo con una bacheca di legno e, dietro, il monte con in cima la Sacra (punto di partenza su Google Maps). Attacco e sviluppo della via, oltre al lungo ponte, sono già visibili dal parcheggio. Ci si incammina sull'ampio sentiero, si attraversa un ponticello e si raggiunge l'attacco, segnalato da un cartello bianco con le indicazioni di sicurezza; poche facili roccette portano al cavo (5' dal parcheggio).

Il percorso

La prima sezione risale in diagonale una rampa e facili roccette arrampicabili, con appigli abbondanti ma una fastidiosa patina scivolosa che accompagna tutta la salita. Dopo un tratto di collegamento si riprende su facili traversi e passaggi arrampicabili, uno spigolo, un camino attrezzato e un traverso a destra panoramico sulla Val di Susa; segue l'unica placca verticale della via, adrenalinica ma non difficile, e una serie di placchette e balzi su roccia più liscia che richiede concentrazione. Alla fine del primo tratto c'è una via di fuga a sinistra; proseguendo a destra, un sentiero attrezzato con saliscendi a tratti esposto conduce al lungo ponte sospeso (circa 80 metri, con ampi pioli, più ballerino nella prima metà; aggirabile con un cavo a guaina gialla). Oltre il ponte si risale una parete verticale con staffe, si aggira uno spigolo e, per una breve cengia e un tratto di collegamento, si attacca la parete nord-ovest del Pirchiriano: un susseguirsi di rampe, paretine, facili diedri, camini e canalini quasi sempre arrampicabili, il tratto più vario e appagante (circa 1h). Si incontra una seconda via di fuga (in pessimo stato), poi una nuova serie di passaggi di media difficoltà e un secondo ponte sospeso (su quattro corde, circa 15 metri) seguito da un traverso obliquo; gli ultimi balzi portano ai piedi delle mura della Sacra di San Michele (circa 3h 30' dal parcheggio).

Carattere e difficoltà

Via lunga, varia e nella quasi totalità arrampicabile; i due ponti sospesi (aggiunti nel 2016 il primo) aggiungono esposizione e adrenalina. Dedicata a Carlo Giorda, alpinista e istruttore CAI piemontese. Difficoltà complessiva: Moderatamente Difficile.

È vietato percorrere la via in discesa. La roccia è in più punti lisciata dai passaggi e con patina scivolosa: serve un minimo di tecnica. Attenzione al caldo estivo (bassa quota); lungo il rientro sono presenti due fontane.
Periodo e sicurezza

Bassa quota (max 962 m): percorribile gran parte dell'anno, da evitare nelle ore più calde d'estate. Cartografia consigliata: carta della Val di Susa.

Discesa

Dal termine si segue la traccia a destra che aggira la parete ovest della Sacra (tratti attrezzati con tubolari verdi); dopo circa 5' si segue il cartello "uscita della ferrata" e in 10' si esce sulla strada asfaltata per la Sacra. Dritto davanti scende una mulattiera nel bosco fino alla borgata di San Pietro; tenendo la sinistra si esce dalla borgata e si riprende la mulattiera che a tornanti scende a Sant'Ambrogio. Lungo la via principale si tiene la sinistra costeggiando le pareti del Pirchiriano fino a ritrovare, dopo un canale, la parete d'attacco e il parcheggio (circa 1h 20' dal termine, 5h totali).

Da abbinare

Vicine la Ferrata della Ruceia e la Ferrata di Caprie. Risalendo la Val di Susa, le ferrate negli orridi: Orrido di Foresto e Orrido di Chianocco; più lontane la Ferrata di Rocca Clarì, la Ferrata della Batteria Bassa e la lunga Ferrata allo Chaberton verso Claviere; a Bardonecchia la Ferrata del Rouas. Nel 2024 ha aperto la Ferrata delle Cascate di Novalesa.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegionePiemonte
  • GruppoAlpi Cozie - Val di Susa
  • Avvicinamento0:05 h
  • Ferrata3:30 h
  • Itinerario (a/r)5:00 h
  • Dislivello ferrata574 m
  • Dislivello itinerario606 m
  • Quota max962 m
  • Lunghezza6,7 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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