Ferrata Carlo Campalani al Carega

La Ferrata Carlo Campalani risale il versante est del Carega, nelle Piccole Dolomiti. Pur breve, presenta singoli passaggi difficili ed è generalmente esposta, con una bella varietà di terreni: diedri, traversi e un caratteristico camino. È la più antica ferrata delle Piccole Dolomiti, inaugurata nel 1958.
Punto di partenza il Rifugio Revolto (1.355 m), in fondo alla Val d'Illasi: da sud si esce dall'A4 a Verona Est o Soave, si raggiunge Selva di Progno e si prosegue verso Giazza, poi per circa 7 km lungo la strada fino al rifugio (punto di partenza su Google Maps). Dal Revolto si raggiunge il Rifugio al Passo Pertica (1.530 m), per forestale o per sentiero nel bosco (20-30'). Dal passo si segue l'ampia forestale (sentiero 109) verso il Rifugio Scalorbi; a un bivio segnalato, prima dello Scalorbi, si tiene la sinistra sul sentiero 19, che sale a pendenza costante verso il Carega. A un nuovo bivio segnalato si tiene ancora la sinistra (indicazioni per la Ferrata Campalani) e, in salita più marcata tra i mughi, si raggiunge l'attacco sotto una parete giallastra (2h dal parcheggio).
L'inizio è la sezione più impegnativa. Il passaggio chiave dei primi metri è stato facilitato nel 2019 con alcune cambre: ora si vincono i primi 5-6 metri con il cavo a sinistra di un diedro, che si risale fino a un terrazzino. Si aggira un esposto spigolo a destra cercando piccoli appigli per i piedi e si risale una fessura (dove la fune ha sostituito la vecchia catena), uscendo a sinistra attorno a una costola rocciosa; un tratto esposto e povero di appigli porta a un terrazzino per riprendere fiato. Si prosegue con un traverso orizzontale a destra che aggira uno spigolo e immette su una stretta cengia esposta; il cavo sale in diagonale (attenzione al fondo friabile). Dopo un breve traverso a destra, presso uno spigolo, la catena conduce a un esposto traverso diagonale che porta in un grande e ombroso camino: la catena sale verticale e poi si addentra nel camino, dove conviene cercare appigli su entrambi i lati tenendo via via il lato sinistro per evitare una sporgenza e uscire da un passaggio angusto. Seguono roccette in diagonale a destra, una breve fessura tra parete e sperone, e una nuova fessura impegnativa ed esposta che immette su un traverso orizzontale dove è posto il libro di vetta. Si risalgono altri balzi su roccia frastagliata (non sempre solida) e, dopo un breve passaggio aereo in discesa, si arriva sotto l'ultima parete a diedro: meno dura della prima sezione ma impegnativa nei primi metri, poi più appoggiata e appigliata. La catena piega a destra tra i mughi: si salgono gli ultimi balzi a sinistra e, dopo un breve traverso, si esce sull'ampio crinale (45' dall'attacco, 2h 45' totali).
Via che alterna tratti di media difficoltà ad almeno due passaggi più impegnativi (il traverso e il camino), mai però proibitivi. Roccia spesso ricca di appigli ma a tratti friabile; in larghi tratti attrezzata con catena. Ristrutturata nel 2018 e con attacco facilitato nel 2019. Difficoltà complessiva: Moderatamente Difficile.
Ambiente d'alta montagna (quota max 2.259 m): stagione estiva con tempo stabile, possibilmente al mattino per evitare la nebbia pomeridiana. Cartografia consigliata: carta del Pasubio e Vallagarina oppure dei Monti Lessini di 4Land.
Dal termine si percorre la cresta aerea (non difficile) che in circa 20' porta al Rifugio Fraccaroli (2.230 m) e in breve alla cima del Carega (2.259 m, 30' dal termine della ferrata). Per il rientro tre opzioni: scendere al Rifugio Scalorbi (sentieri 157 e 192) e a ritroso all'auto (circa 5h 15' totali); scendere direttamente sul sentiero 108 al Passo Pertica e all'auto (circa 4h 45' totali); oppure dal 108 imboccare il Sentiero Attrezzato Pojesi fino al Passo Pertica (6h 45' totali), prestando molta attenzione a non smuovere sassi sugli escursionisti sottostanti.
Nelle Piccole Dolomiti si abbinano più itinerari: in discesa il Sentiero Attrezzato Pojesi; dal Passo Pertica la breve e atletica Ferrata Biasin; verso il Monte Obante la Ferrata del Vajo Scuro; verso il Gramolon la Ferrata Viali. Verso il Pasubio la Ferrata del Vajo Stretto, il Sentiero Falcipieri e il Sentiero Baglioni.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneVeneto
- GruppoPiccole Dolomiti
- Avvicinamento2:00 h
- Ferrata0:45 h
- Itinerario (a/r)5:45 h
- Dislivello ferrata309 m
- Dislivello itinerario937 m
- Quota max2259 m
- Lunghezza14 Km

























