Ferrata CAI Mandello al Sasso dei Carbonari

La Ferrata CAI Mandello al Sasso dei Carbonari risale fino alla vetta della Grigna Settentrionale (Grignone) lungo un'aerea cresta che alterna tratti attrezzati e balzi rocciosi. È un itinerario lungo e impegnativo ma mai di difficoltà elevata, percorribile ad anello in circa 8 ore: richiede buona forma fisica e piede fermo.
Si parte dall'ampio spiazzo in località Cainallo, comune di Esino Lario (Lecco): da Varenna si sale a Esino Lario e si seguono i cartelli per Cainallo fino al parcheggio (punto di partenza su Google Maps). Prima meta è il Rifugio Bietti (1.719 m): si sale per il sentiero 24 fino alla Bocchetta di Prada, si tiene la sinistra e tra sali-scendi si raggiunge il rifugio (1h 30'). Da qui si sale verso est, lungo il Canalone di Releccio e poi il Canalone della Neve, fino a un bivio dove si tiene la destra (cartello per la ferrata); per traccia un po' franosa si arriva al Sasso dei Carbonari, lo si aggira a destra fino a un canalino in cima al quale è l'attacco. Un tratto in salita e poi in breve discesa (catene) porta all'intaglio della ferrata (1h dal rifugio, 2h 30' totali).
L'inizio risale una parete di circa 30 metri con una scala metallica a metà, catena e infissi; nel tratto finale si supera un intaglio roccioso, che chiude la sezione più difficile della via. Si guadagna quota tra gradoni terrosi e mughi, poi su pendio erboso fino alla cresta, che diventa via via più stretta e rocciosa ma con traccia evidente. Si risale una parete di una quindicina di metri arrampicando con l'ausilio della catena (un po' lasca), quindi si percorre la cresta vera e propria, con un alternarsi di salite e discese a tratti attrezzate e a tratti no, in ambiente stupendo ma esposto. Un'ultima parete di una quarantina di metri, con alcune staffe e catena, conclude la ferrata sulla cresta sud del Grignone. Proseguendo si incrocia la Via del Caminetto (che sale da sinistra) e si tira dritto fino alla Bocchetta del Releccio; di lì, lungo la via normale orientale, si passa il Rifugio Brioschi e in breve si raggiunge la vetta (2h 15' dall'attacco, 4h 45' totali).
Itinerario lungo, panoramico e appagante, su cresta aerea ma senza difficoltà tecniche elevate. Aperta nel 1971; come molte vie del lecchese sfrutta una solida catena. Difficoltà complessiva: Moderatamente Difficile.
Anello d'alta montagna con elevato dislivello (circa 970 m, quota max 2.409 m): da percorrere in stagione estiva con tempo stabile; a inizio stagione è possibile trovare neve in discesa. Cartografia consigliata: carta delle Grigne, Resegone e Valsassina.
Per chiudere l'anello, dalla vetta si scende verso il rifugio e si prosegue lungo la cresta nord-ovest su placche a tratti attrezzate. Si ignora il bivio a sinistra per la Bocchetta dei Guzzi tenendo la destra, si supera un passaggio più impegnativo con catena e, seguendo le indicazioni, si raggiunge il Rifugio Bogani. Di lì si scende verso sud-ovest fino al bivio segnalato per Cainallo e, per sentiero a tratti ripido ed esposto, si rientra sul percorso dell'andata fino al parcheggio (2h 45' dalla cima, 7h 30' totali).
Per la lunghezza difficilmente si abbina in giornata, ma pernottando nei rifugi delle Grigne si possono percorrere il Sentiero Attrezzato Cecilia, la Direttissima alla Grigna Meridionale, il Sentiero delle Foppe o, salendo da Mandello, il Sentiero della Val Cassina.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneLombardia
- GruppoGrigne
- Avvicinamento2:30 h
- Ferrata2:15 h
- Itinerario (a/r)7:45 h
- Dislivello ferrata380 m
- Dislivello itinerario970 m
- Quota max2409 m
- Lunghezza18 Km

























