Ferrata Biasini – Pianazzola (Dalò) – Valchiavenna

Ferrata Biasini – Pianazzola (Dalò) – Valchiavenna
Vie Ferrate › Lombardia › SO
Ferrata Biasini – Pianazzola (Dalò) – Valchiavenna
Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

La Ferrata Biasini si sviluppa sulle pareti rocciose sopra Pianazzola, piccola frazione a pochi chilometri da Chiavenna in Valchiavenna. È una via atletica e verticale, ricca di staffe, che conduce alla croce sommitale del Sench di Dalò a 1150 m: un itinerario di soddisfazione con panorama aperto sulla valle.

Come arrivare e avvicinamento

Da Chiavenna si percorre la strada che sale verso Pianazzola risalendo i tornanti; in prossimità degli ultimi si trova sulla sinistra una fontana e uno slargo dove possono sostare due auto. Dal parcheggio si sale una breve rampa fino a un cartello che segnala il percorso. Da lì si seguono i segnavia bianco-rossi, non sempre immediatamente visibili, fino al cartello bianco che indica l'inizio della ferrata: 20’ di avvicinamento.

Il percorso

Si attacca con una rampa inclinata che introduce a una lunga parete verticale, abbondantemente attrezzata con staffe e fune. Guadagnata quota, si percorre un traverso orizzontale verso destra in aderenza, per portarsi sotto un’altra parete verticale: prima si sale dritti, poi si piega a sinistra, infine a destra per aggirare una sporgenza.

Il tratto più impegnativo è un lungo diedro da risalire sul lato sinistro in forte esposizione. Le staffe sono abbondanti ma l'esposizione è marcata; la roccia può essere scivolosa nelle ore o nei giorni successivi a piogge, richiedendo la massima attenzione. Terminato il diedro si giunge su un terrazzino panoramico ottimo per riprendere fiato e godere del colpo d’occhio sulla Valchiavenna.

Si affronta un’ulteriore parete verticale fino a un secondo terrazzino, quindi una rampa lungo un diedro poco marcato porta alla fine delle attrezzature. Un breve sentiero conduce alla croce sommitale del Sench di Dalò (1150 m): 1h 45’ dall’attacco, pari a 2h 10’ totali dal parcheggio.

Carattere e difficoltà

La ferrata è attrezzata in stile alla francese, con staffe abbondanti lungo tutto lo sviluppo verticale. È una via verticale ed esposta che presenta qualche difficoltà in più rispetto alla vicina Ferrata Succetti. L’esposizione è particolarmente accentuata nel tratto del diedro centrale. Attenzione alla roccia scivolosa dopo piogge recenti e alla fatica del rientro su sentiero ripido.

Periodo e sicurezza

La quota contenuta consente di percorrere la ferrata quasi tutto l’anno, salvo in presenza di neve a bassa quota. È preferibile evitare i giorni immediatamente successivi a precipitazioni abbondanti per il rischio di roccia bagnata, specialmente nel tratto del diedro. In estate la parete soleggiata può diventare molto calda nelle ore centrali della giornata.

Discesa

La discesa inizia dal lato opposto della croce, in direzione di alcuni edifici in pietra. Si svolta quindi a destra seguendo le indicazioni per Pianazzola lungo un sentiero che inizialmente è dolce ma diventa via via più ripido, con diversi gradoni rocciosi ripidi e scivolosi: i bastoncini telescopici risultano particolarmente utili. Da Pianazzola si scende lungo la strada verso Chiavenna fino all’auto nei pressi della fontana: 1h dal termine della ferrata, per un totale di 3h 30’.

Da abbinare

La Ferrata Biasini è spesso percorsa in abbinamento con la Ferrata Succetti, che si sviluppa sul versante opposto della valle. Nelle vicinanze si trovano anche la Ferrata della Galleria di Morcate, la Ferrata dei Picasass e la Ferrata del Centenario CAO Como.

Galleria
Dati tecnici
  • DifficoltàModeratamente Difficile
  • RegioneLombardia
  • GruppoAlpi Lepontine
  • Avvicinamento0:20 h
  • Ferrata2:00 h
  • Itinerario (a/r)3:30 h
  • Dislivello ferrata570 m
  • Dislivello itinerario602 m
  • Quota max1150 m
  • Lunghezza3,1 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

✉ Invia una mail