Ferrata degli Alpini alla Pietra di Bismantova

La Ferrata degli Alpini alla Pietra di Bismantova sale la celebre e solitaria formazione rocciosa che domina Castelnovo ne' Monti, nell'Appennino Reggiano (Emilia-Romagna). È una via di grado moderatamente difficile, breve ma molto varia, su arenaria: alterna salite, un singolare tratto in discesa e una seconda sezione decisamente verticale, con tre passaggi chiave e una scaletta finale esposta. Si combina facilmente con la Ferrata Ovest per un bell'anello.
Il punto di partenza è il Piazzale Dante, sotto la Pietra, sopra Castelnovo ne' Monti (Reggio Emilia); generalmente si arriva con la SS 63 del Passo del Cerreto seguendo poi le indicazioni per la Pietra di Bismantova (ampio parcheggio, salvo i weekend estivi più affollati; apri il punto di partenza su Google Maps). Dal piazzale si risale la scalinata verso il Rifugio della Pietra; dopo pochi metri, sulla destra, un cartello CAI indica la ferrata. Si prosegue circa 10 minuti costeggiando le imponenti pareti (frequentate da arrampicatori), si entra in un anfratto roccioso e, lungo alcuni terrazzini erbosi esposti, si raggiunge il primo tratto attrezzato (15 minuti dal parcheggio). Vista la poca disponibilità di spazio all'attacco, conviene indossare l'imbracatura già al piazzale o durante l'avvicinamento.
La via si sviluppa in due sezioni. La prima sezione è un sali-scendi che contiene due dei tre passaggi chiave: si inizia su una parete appoggiata, piacevole da arrampicare sull'arenaria; raggiunto un terrazzino si aggira uno spigolo e ci si immette in un canale di discesa di circa 10 metri, uno dei punti chiave, attrezzato con ottimi infissi ma da affrontare con piede saldo e assenza di vertigini (nel 2019 vi è stato aggiunto un cono di gomma che riduce i rischi in caso di caduta). Superato il tratto (15 minuti dall'attacco) si raggiunge una grotta la cui discesa va prima osservata, dopodiché risulta semplice e sicura. Dalla grotta un sentiero con segnavia bianco-rossi costeggia un paio di frane fino all'inizio della seconda sezione (30 minuti dall'attacco); poco prima si nota il cartello azzurro che segnala l'attacco della nuova Ferrata Orto del Mandorlo.
La seconda sezione è nettamente verticale ma resa logica dagli infissi nei punti più ostici. L'attacco si trova a 3 metri d'altezza e richiede un paio di passi in arrampicata libera (II grado basso). Si salgono in rapida successione due diedri fino a un punto di sosta, circa a metà sezione, da cui si vedono il Monte Cusna e il Monte Cimone. Si prosegue su una parete diagonale dove il cavo funge da corrimano, poi una breve parete verticale ben staffata porta a un ripiano orizzontale prima del terzo passaggio chiave: uno spigolo molto aereo ed esposto che immette su una stretta cengia inclinata (attenzione al passaggio di moschettone, perché il cavo è molto aderente alla roccia e si può incastrare al fittone). Superata la cengia, l'ultimo diedro è aereo ma ottimamente attrezzato; dopo gli ultimi 15 metri si sale la scaletta finale, decisamente esposta, che porta al termine della ferrata (1 ora dall'attacco).
Classificata Moderatamente Difficile (MD), ha difficoltà tecniche ed esposizione attorno al 3/5, impegno fisico contenuto (2/5) e bassa complessità ambientale (1/5). La vararietà dei passaggi — arrampicata su arenaria, un tratto in discesa, diedri verticali, uno spigolo esposto e una scaletta finale — la rende molto divertente. Obbligatori imbracatura, kit da ferrata e casco.
La quota modesta rende la via ideale in primavera e autunno. Un cenno di storia: la ferrata fu installata nel 1971 dal CAI di Reggio Emilia e dal GAB (Gruppo Amici di Bismantova), precursore della sezione CAI di Castelnovo Monti; è stata rinnovata nel 1983 e il cavo nuovamente nel 2018. Verificare sempre il meteo prima di partire.
Ci sono tre opzioni di rientro. 1) Seguire l'ampio sentiero che, dritto e poi verso destra, attraversa il pianoro della Pietra e scende lungo il sentiero principale di accesso fino al Piazzale Dante (30 minuti dal termine della ferrata). 2) Andare a sinistra tagliando il pianoro verso la parete sud, dove terminano diverse vie d'arrampicata: variante più impervia con un paio di passaggi su roccette, poi alla base delle vie e quindi al piazzale (30 minuti). 3) Per i ferratisti, scendere lungo la Ferrata Ovest (o dell'Ultimo Sole), facile e inaugurata nel 2017, percorribile anche in discesa: dapprima verticale e da affrontare con attenzione, poi una cengia conduce all'attacco della Ovest e infine al Piazzale Dante (circa 1 ora dal termine della Ferrata degli Alpini).
Nello stesso itinerario si possono collegare la Ferrata Ovest (dell'Ultimo Sole) e la Ferrata Orto del Mandorlo, entrambe sulla Pietra di Bismantova. Raggiungibili in auto in giornata: la Ferrata Balze del Malpasso (circa 24 km, 40 minuti), la Ferrata Monte Penna (circa 42 km, 1 ora) e la Ferrata Barranco del Dolo (circa 38 km, 1 ora).
- Avvicinamento0:15 h
- Durata ferrata1:00 h
- Itinerario totale2:00 h
- Dislivello ferrata100 m
- Dislivello itinerario280 m
- Altitudine massima1046 m
- Lunghezza4 Km
- Anno apertura1971




























