Ferrata Aldo Roghel alla Forcella delle Guglie

Ferrata Aldo Roghel alla Forcella delle Guglie
Vie Ferrate › Veneto › Belluno
Ferrata Aldo Roghel alla Forcella delle Guglie

La Ferrata Aldo Roghel sale alla Forcella delle Guglie (2565 m) sul versante occidentale del Vallon de Popera, fra i Campanili di Popera e Stallata, nelle Dolomiti di Sesto (versante veneto, provincia di Belluno). Itinerario di buon dislivello e difficoltà tecniche medie, con un tratto intermedio difficile e atletico: è l'ingresso a un giro d'alta montagna lungo e impegnativo, da affrontare con esperienza e con tempo stabile.

Avvicinamento

Il punto di partenza è il Rifugio Lunelli (1950 m), raggiungibile dal versante bellunese del Passo Monte Croce di Comelico, che separa Sesto (Bolzano) da Comelico Superiore in Cadore (Belluno): scendendo dal passo si imbocca a destra Via Valgrande, seguendola fino al termine, presso il rifugio (apri il punto di partenza su Google Maps – 46.63348, 12.41906). Lasciata l'auto al Lunelli si prende il sentiero 101, che dapprima verso ovest e poi sempre più verso sud sale ripido in direzione del Rifugio Berti (1h dal parcheggio). Dopo una lunga serie di tornanti si raggiunge un torrente, dove si tiene la sinistra seguendo il cartello per i sentieri 109 e 110 e lasciando la traccia per il Rifugio Berti. Si prosegue verso ovest e a un bivio si tiene ancora la sinistra (cartelli), salendo i ripidi pendii a tratti franosi del Canalone dei Fulmini fino all'attacco della ferrata (2350 m, 2h dal parcheggio).

Il percorso

La via attacca con un traverso ascendente verso destra, segnalato da frecce rosse sulla roccia, che conduce a un intaglio. Si raggiunge uno spigolo e, aggiratolo, si sale una parete verticale ben appigliata; si superano un paio di balzi rocciosi e si procede senza particolari difficoltà, grazie ai buoni appigli, verso il canalone alla destra. Si percorre una cengia verso destra fino a un caminetto, da risalire sfruttando bene gli appigli per mani e piedi; un'altra cengia verso destra porta alla parte più impegnativa della via, dove le pareti si restringono e la verticalità aumenta nettamente.

Si risale ora un canalone verticale tenendo il lato destro: prima alcuni metri di parete verticale, poi una rampa verso destra e alcune roccette, prima di scendere leggermente verso la base del canalone (spesso innevato anche a stagione inoltrata). Qui è il passaggio chiave: una parete di una ventina di metri, generalmente umida e in un tratto strapiombante, dove alcune staffe aiutano una progressione che resta comunque impegnativa. Superato il tratto, dopo una breve cengia si sale verso destra su un passaggio non difficile ma con scarse possibilità di arrampicare, che tende ad affaticare le braccia. Si raggiunge un terrazzino sopra un grosso masso e si affronta l'ultima salita: si sale dritti per pochi metri, poi in diagonale fino all'intaglio della Forcella delle Guglie (2565 m), dove terminano le attrezzature (1h dall'attacco, circa 3 ore dalla partenza).

Dalla forcella inizia un tratto di discesa attrezzato su un ripido canale: non ci sono singoli passaggi estremi, ma non va sottovalutato. Si piega a destra verso il vallone detritico sottostante, perdendo rapidamente quota lungo la ripida parete; percorsi gli ultimi tratti attrezzati si traversa a mezzacosta nel vallone fino a un bivio, dove l'itinerario ferrato vero e proprio si conclude (45' dalla Forcella delle Guglie, circa 3h 45' totali).

Carattere e difficoltà

Classificata Difficile, con difficoltà tecniche 3/5, ambientali 4/5, esposizione 3/5 e impegno fisico 3/5. La via in sé ha difficoltà medie, ma il canalone intermedio – verticale, spesso umido e con un tratto strapiombante – la rende localmente atletica; l'ambiente d'alta montagna e la lunghezza complessiva del giro alzano l'impegno. Obbligatori imbracatura, kit da ferrata e casco.

Raggiunta la Forcella delle Guglie valuta con onestà le energie residue: la discesa verso il Rifugio Carducci o verso Giralba rende l'escursione lunga e con elevato dislivello. In mancanza di forze conviene tornare a ritroso lungo la Ferrata Roghel. Il passaggio chiave è spesso umido e la base del canalone può essere innevata anche d'estate. Itinerario da percorrere solo con tempo stabile.
Periodo e sicurezza

Via d'alta montagna (fino a 2565 m) da percorrere in piena stagione estiva, con meteo stabile e roccia asciutta. La base del canalone-chiave può conservare neve fino a tarda estate: in tal caso servono prudenza ed eventualmente attrezzatura adeguata. Lunghezza e dislivello del giro completo richiedono partenza mattutina e buona autonomia.

Discesa

Al bivio finale si incrociano il sentiero 109 (che scende verso Giralba) e il sentiero 110 (che arriva dal Rifugio Carducci lungo la Cengia Gabriella). Le opzioni principali sono due. 1) Scendere lungo il ghiaione verso il Bivacco Battaglione Cadore (2250 m) e, da qui, lungo il sentiero 109 (inizialmente un canalino esposto non banale) verso Giralba, in cresta sopra la Val Stralata, poi a Pian de le Selere e quindi a Giralba (3h dal termine della ferrata, circa 6h 45' totali); per rientrare al rifugio occorre poi raggiungere Auronzo di Cadore in corriera e risalire al passo – se si sceglie questa via conviene lasciare l'auto direttamente al passo e avvicinarsi dal Rifugio Berti (sentieri 15, 124, 122). 2) In un itinerario di più giorni, proseguire a mezzacosta verso l'attacco della Ferrata Cengia Gabriella, che porta al Rifugio Carducci (2297 m) in circa 4h 30' dall'attacco. Esiste infine la terza opzione di rientrare a ritroso percorrendo la Ferrata Roghel in senso inverso.

Da abbinare

Le Dolomiti di Sesto sono un reticolo di sentieri e ferrate. L'opzione lunga concatena la Ferrata Cengia Gabriella e, dal Rifugio Carducci, la Ferrata Strada degli Alpini. Su più giorni si possono aggiungere la Ferrata Severino Casara alla Forcella dei Toni e la salita alla Croda Rossa di Sesto dalla Ferrata Zandonella o dalla Ferrata dei Costoni. Dal Rifugio Lunelli, sul versante del Comelico, anche la recente Ferrata Bepi Martini al Colle di Colesei.

Galleria
Dati tecnici
  • Avvicinamento2:00 h
  • Durata ferrata1:45 h
  • Itinerario totale7:00 h
  • Dislivello ferrata240 m
  • Dislivello itinerario997 m
  • Altitudine massima2565 m
  • Lunghezza3,9 Km
Relazione

Questa relazione è stata redatta da Cornel Caba. Se trovi informazioni da correggere o aggiornare, contattami.

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